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CENTRO STUDI ESOTERICI SIRACUSA RAPPORTO KAPPAUn sola pretesa: credere nell'avvenire dello Spirito dell'Uomo. (12) il volto del saggio6 agosto 1972 RAPPORTO K (11)
Il sogno e il volto del saggio
Bruno fa un sogno. Al risveglio d'impulso disegna il volto di un vecchio, a matita su un foglio di carta. L'eccezionale disegno è di natura medianica. Sul retro del foglio, sempre a matita scrive: ""Mi sveglio di soprassalto in seguito a un sogno strano che mi ha sconvolto. Ho sognato un uomo con barba e capelli lunghi che mi ha parlato a lungo. Ecco le parole che ricordo:
" Io non ho nome, ma se vuoi, chiamami Saggio... No, io non vengo a te. Sei tu che cerchi me da sempre... Tu non vedi quanta luce fa chiara la notte? Eppure il tuo Spirito sa... Là, guarda la Luce! Va e non cessare di chiamarmi, figlio... Ricorda... Ricorda..." Scompare e mi sveglio. Poi mi metto a disegnare quel volto, e il risultato è sorprendente: somiglia molto al misterioso saggio del sogno. Non credo comunque che si tratti di "K", anche se in un primo momento l'ho sospettato. Comunque, chiunque sia, però ho la sensazione che lo sognerò ancora.""
Tre settimane dopo.
Chi era a parlare nel sonno allo scrivente? E di chi era il volto disegnato? Il suo Spirito è da sempre alla ricerca di ciò di cui Egli sente il bisogno per una più rapida evoluzione. Egli cerca quanto manca alla sua ricchezza perché essa ricchezza diventi autentico patrimonio. Il sogno serve allo Spirito per consentirgli di prendere visione di ciò che la ragione spesso rende erroneamente inconoscibile. Esso Spirito nel sogno viaggia incontro ai suoi simili. Ecco la visione. Essa è la Saggezza. Essa è la razionalità che allo Spirito incarnato manca. L'Entità che ha voluto fargli dono della propria radiosità è d'alto grado e in quanto tale per ora irraggiungibile se non nel sogno. Ma saprà l'incarnato ricordare e nel ricordo apporre la sapienza del viaggio onirico alla squallida ragione d'uomo? Ecco la Maturità. Il volto è lo Spirito che lo ebbe nella notte dei tempi.
(11) sarete migliaia ... e tu Sarai!Terrasini 18 Agosto 2002)
RAPPORTO K (11)
sarete migliaia
Bruno si trova a Terrasini, in provincia di Palermo, nel villaggio Valtur. Con lui c'è Nunzio. Aveva avuto delle promesse di lavoro, lì al Valtur, condizionate però ad un corso di assistente alberghiero che avrebbe dovuto fare a Roma per la durata di sei mesi. Si trovava, nel primo pomeriggio, nella stanzetta di un bungalow e tentava di riposarsi mentre i pensieri erano rivolti al colloquio avuto col direttore del villaggio e soprattutto al fatto che avrebbe dovuto tra pochi giorni lasciare tutto e tutti e trasferirsi a Roma. Sentiva di trovarsi ad una svolta decisiva della sua vita. Improvvisamente l'impulso di scrivere. Non era più paura quel che sentiva, ma un grande sollievo. La penna tracciò, in alto sul foglio, un piccolo cerchio aperto, poi la lettera K. La stessa sera. Nunzio, che parla bene la lingua francese, e Bruno si ritrovano a conversare con un gruppo di turisti francesi. Tra un discorso e l'altro, l'argomento si portò su ciò che più stava loro a cuore. Bruno che non capiva si vedeva indicato e guardato, fino a quando gli proposero di fare una seduta. Parte delle domande furono poste in lingua francese.
messaggio
C K Io ho detto che sarete migliaia. L'ho detto ed è verità scritta. Io ora vi dico che sarete più che migliaia. Ma a ciò che questo si verifichi occorre Fede nell'Altissimo. Io vi dico che con la Fede il regno della Luce è dello Spirito che nella vita anelava al bene. Tu non temere. Io so che quanto alberga nella tua anima non è aspirazione al male. La perdizione dello Spirito avviene quando esso Spirito si abbrutisce perseverando nell'errore, giammai nell'errore stesso. Resta quanto io ora ti ho detto. Tu rassicurati. Ciò che hai in animo non è errore, o se lo sarà esso errore non sarà mai irreparabile. L'Altissimo ha stabilito che ognuno percorra il proprio cammino quando ciò serve alla evoluzione dello Spirito. E poiché lo Spirito non regredisce mai, l'evoluzione è continua e sicura. E ricorda che essa evoluzione si ha con il cammino dell'esperienza. Stolto colui che pensa che l'esperienza possa essere frutto di lezione impartita da chi l'esperienza l'ha già fatta o da chi precorse i tempi. L'esperienza è la ricchezza dello Spirito. Ora dimmi: quale Spirito è ricco per i tesori accumulati da altri? Io non posso dire a te va o non andare. Tu questo intendilo bene, uomo. Ciò che mi è concesso rivelarti è che giammai io K potrò lasciare incompiuta l'Opera che l'Altissimo mi pose quale missione. E' da sciagurati pensare che un disegno divino possa cancellarsi per la temporanea distanza tra Spiriti incarnati. Io ripeto: sarete migliaia! Dovete dunque sapere attendere e nell'attesa operare. Io questo dico. Ma operare non significa necessariamente comunicare con gli Spiriti. Tu rifletti.
Terrasini 18 Agosto 1972 - villaggio Valtur - ore 24,00
… e tu sarai!
CK
Grazie di essere venuto. Possiamo farti delle domande? Potete, ma attenti che ciò non diventi un gioco.
Forse fra di noi c'è qualcuno che non crede? Tu l'hai detto.
L'anima è immortale? Certamente. Io dico: ( si rivolge all'interrogante francese ) uomo figlio dell'uomo ama. Ama per l'amore, ma che l'amore sia soprattutto per lo Spirito che ti guida e ti protegge in nome dell'Altissimo. Ma sappi capire quando all'amore va anteposta la razionalità. E' con essa razionalità che il caos scompare per cedere posto all'ordine e lo Spirito gioisce. Tu questo ricorda. Io ti dico che stasera è una gran sera per te. Stasera tu smetterai di essere solo un uomo cui la curiosità, stasera, sarà perplessità e poi speranza. Io questo dico. Tu intendi.
Forse non si è espresso bene. Potrebbe fare la stessa domanda? Perché non dovrebbe? Ma col cuore. Tu non leggi bene fra le righe. Lui forse si. Io ho inteso bene . Io ti ho parlato di amore. Certamente saprai che con amore l'uomo viene al mondo. Certamente saprai che con amore l'uomo vive, lotta, soffre,opera. Certamente saprai che con amore - dolore credi? - l'uomo invecchia. Ma tu devi intendere bene quando io dico amore. L'uomo è Spirito nella carne. La carne muore ma lo Spirito sopravvive. Esso Spirito è eterno come eterno è l'Altissimo. Tale eternità è legata ai disegni inesplicabili. Ora io ti dico che tutto l'universo è retto da queste leggi che all'uomo non è dato sapere, ne io posso spiegare. Per me è già fatica Intendere le tue parole. Ma questo è un discorso che dirò dopo. Ora sappi che l'universo è opera di Dio l'Altissimo. In esso non v'é solitudine, ma creature e creature. In esso vi è l'Altissimo. In esso vi ho dimora. Tutto ciò dunque che è nell'universo è in Dio e per Dio. Tu hai domandato dell'altro forse? Ma i tuoi pensieri non andavano ad altro mentre chiedevi. Ora sappiate che io posso capire e non posso capire. Questo per me non è saggio se non dirlo prima. Io fui e sono un bagaglio di esperienze terrene. Terrene Intendi? Lo Spirito anche dopo la morte corporale conserva la propria individualità. Ciò vuoi dire che se Egli era di una terra, rimarrà di una terra e parlerà di volontà in volontà e intenderà di volontà in volontà, ma sempre con la lingua della propria terra. Ma di questo dirò meglio dopo. E' in errore colui che crede che lo Spirito in quanto Spirito debba far tutto e sapere e capire tutto. Io questo dico.
Cos'è la filosofia? E' verità? La filosofia è la base della conoscenza per ciò che è concesso conoscere agli uomini il cui Spirito possa accedere a tanto. Ricorda che la filosofia è verità.
E la pietra filosofale è verità? Certamente no!
Qualcuno dice di averla trovata. Tu fidi troppo in coloro o colui che troppo pretende.
La trasmigrazione delle anime è verità? Tu certo lo sai o lo sospetti. Ma la realtà è ciò che è la tua speranza. L'incarnazione è verità scritta, l’ncarnazione e la premiazione dello Spirito. L'incarnazione è una necessità equa per la giustizia dello Spirito. Ma non c'è giustizia per chi non crede in essa. Ciò non ti sembri un controsenso. La figurazione è necessaria per spiegare ciò che altrimenti non si potrebbe. Per l'uomo, difatti, che ha ripudiato la realtà divina, soffocando ogni volta la voce della coscienza, la voce del ricordo, tale realtà non può che trasformare ai suoi occhi la giustizia unica in ingiustizia per la sua stoltezza.
Gesù e figlio di Dio? Io ho già detto questo più volte. Il Cristo fu ed è il prediletto di Dio. Figli di Dio l'Altissimo lo siamo tutti. Ricordatelo! Il resto dipende dalle interpretazioni che si vogliono dare o che si danno per ignoranza. Ma la Fede spesso smentisce. Tu non essere preoccupato Tu stammi vicino ed io starò vicino a te. ( A Nunzio ) Tu scrivi nel tuo cuore il giorno di questo evento. Coloro che credi lontani sono assai vicini. Coloro che sono vicini lo saranno di più e di più. E tu SARAI!
Mi hai detto che sarò. Cosa intendi dire? Forse oggi sei? Tu credi di essere, così come l'ateo crede di essere senza Dio e così come il credente crede di essere immune. Tu SARAI ! Ciò ti dica come sarà pieno e ricco il tuo domani. Ma attento! Ora riposate. K
(10) sulla morte di Cristo ... Lazzaro ...
14 AGOSTO 1972
RAPPORTO K (10)
sul simbolo C sulla morte di Cristo su Lazzaro sui disegni degli Spiriti sull'infanzia di Gesù messaggio
C K E' ora che sappiate il senso del simbolo C. Esso simbolo è la forza che consente il vostro contatto col mondo degli Spiriti. Guai, io dico guai, se esso cerchio fosse chiuso. In questo caso voi dovete essere saggi e non insistere. In esso caso gli Spiriti impuri sono in agguato. Essi sono sempre in agguato, è vero, ma è vero anche - e questo rammentatelo - che gli Spiriti impuri, i più inevoluti, possono anche prendere il sopravvento in determinate occasioni forti affinché superiate la prova della saggezza e della razionalità. Ora io vi dico attenti. Tu sai perché ho detto questo.
u sai e rammenta il mio dire. Esso è importante per te e per coloro che ti stanno presso. .....Ora voi attendete, ma perché non parlate? Spezzate le catene dell'ignoranza e dello scetticismo. Io attendo.
Gesù Cristo è morto veramente per poi risuscitare? Io so che questo è un problema grande per gli uomini, e grande e la risposta che va comunque interpretata col dono dell'intelligenza del quale Dio l'Altissimo vi ha forniti. Cristo, Gesù, Uomo, Figlio di Dio come tutti voi è. Voi chiedete cosa voglia dire. Dico è, perché la sua morte corporea non fu sulla croce sebbene essa croce iniziò il trapasso. Cristo non è morto. Cristo non morirà mai. Gesù morì. Ma il suo corpo non è il corpo che venne rinchiuso nel sepolcro. Il suo corpo riposa altrove. E in ciò furono consenzienti i potenti. Grandi sommosse si ebbero tra i fratelli per la stoltezza del martirio. E grande fu l'astuzia dei potenti. I panni del Cristo, misera carne martoriata, nessuno seppe mai trovarli. Solo sua madre e alcuni discepoli fedeli sapevano perché essi diedero dimora ultima al Maestro. Questa è verità scritta. Non risuscitò. E' da stolti pensare che Dio l'Altissimo dia la morte per poi far risorgere, neanche nel caso del suo figlio prediletto.
Aldo Ficara nel suo libro "miracoli e miracolati" sostiene quanto tu ci hai detto. Allora nel vero? Neanche egli lo è, non interamente. Molte verità furono e sono e saranno scritte, ma tutte verità umane, cioè imperfette, incomplete.
Cristo risuscitò veramente Lazzaro? La morte è morte come ho già detto. La morte apparente - che è una fine corporea temporanea e localizzata - può cessare.
Allora Lazzaro fu risuscitato da morte apparente. E' scritto che fu risuscitato da morte. Da morte apparente! Ma allora non si conosceva la morte apparente. La scienza è venuta dopo.
Lazzaro quindi visse e morì come tutti gli uomini? Morì come tutti gli incarnati.
Di Lazzaro però non è stato scritto nulla dopo la sua "risurrezione" . No, egli non fu più trovato. Egli andò per il mondo a predicare la Fede, ma il suo nome non fu più Lazzaro.
Quale fu allora il suo nome? Io questo potrò dirvi più in là. Abbiate pazienza.
Che rapporti c'erano tra Cristo e Maddalena? Tu non rifletti a sufficienza. Tu che mostri scienza. Tu dici Cristo, ma dovresti dire Gesù. Cristo è Cristo, Gesù è Gesù, e Gesù era un uomo.
( Messaggio spontaneo ) II messaggio che io volevo darvi è già in voi. Io parlo della somma delle vostre buone idee e della vostra buona volontà. Sappiate capire.
Giuda fu colpevole o innocente? L'innocenza è sempre in relazione ai fatti soprattutto dello Spirito, così come la colpevolezza. Egli fu colpevole e fu innocente. E questo non vi sembri un paradosso. Ma attenti non fu solo Giuda a tradire Gesù.
Potresti farci un disegno? A che mira ciò? Perché uomo, non volgi la tua curiosità al sapere?
Molti ricevono messaggi degli Spiriti attraverso il disegno. Uno Spirito può dare spettacolo di se qualora i suoi intendimenti siano bassi. Rifletti! Quale messaggio è più chiaro della parola? Ogni Spirito, poiché conserva la propria individualità a qualsiasi grado spiritico si trovi, conserva anche tendenze che lo accompagnavano in terra durante la Sua ultima incarnazione. Ciò ti basti.
( Messaggio spontaneo ) Tu forse non vedi laddove c'è Luce sufficiente? L'intelligenza dell'uomo serve a riflettere, studiare, ponderare e discernere. Il messaggio è chiaro. Il messaggio, poi, non è solo scritto. Tu lo leggi nell'aria, nel tuo stato spirituale, nelle tue gioie, nelle tue amarezze, nella gente che incontri.
Cristo e stato fino a trent'anni circa nell'ombra. Come trascorse quegli anni? Tu parli di Gesù. Egli non era nella terra dove fu crocifisso prima che avvenisse lo scopo della missione terrena del Cristo. Egli predicava il bene tra i fratelli nel mondo. In terre lontane, in terre d'oriente c'è traccia del Suo passaggio e della Sua voce. Ma non era Gesù per il mondo, solo il Profeta.
Siamo dei prediletti in quanto riceviamo insegnamenti da te? Non proprio voi. Dappertutto nel mondo, nel sud, nel nord, nell'est, nell'ovest ci sono incarnati che hanno comunicazioni con gli Spiriti. Io stesso sono con voi e sono con molti altri, in questo e in altri mondi la cui evoluzione è simile alla vostra. Dappertutto gli Spiriti parlano agli incarnati. Così è Verità.
Ci d a i u n saluto? Vuoi il mio saluto? Che il tempio del quale pensi sia prima interamente innalzato nel tuo cuore e nel cuore di coloro che ti sono vicini. Ora andate.
(9) sulle profezie ...i resti di Gesù ...
6 Agosto 1972
RAPPORTO K – 9 –
sulle profezie sulla scienza sulla nascita di Gesù sui resti del corpo di Gesù Gesù e i Santi messaggio
C K Sono vere le profezie? Tu chiedi di svelarvi ciò che è scritto. Io ti dico che dei disegni divini parte si può spiegare e parte no. Chi ha detto ciò può aver letto nei disegni di Dio? Certamente no. Comunque io ti dico che l'Altissimo può aver incaricato qualche buono Spirito all'uopo. Esso scopo è di aiutare l'umanità a continuare il suo cammino nella Luce. A volte tale cammino abbisogna di sostentamento. Ecco le profezie che vanno sempre intese come lezioni e prove per l'uomo. Nel caso che chiedi io ti dico che ciò può accadere e può non accadere. Comunque a volte, come già ti ho detto, i profeti sono ispirati. Altro non mi è dato dirti. Accontentati.
Tu avevi detto che è possibile fotografare il passato. Quindi la fotografia di Cristo vista sul giornale è vera? Io ho forse detto che la fotografia della quale parli è il vero volto di Cristo? Io parlavo della possibilità umana di arrivare a conoscere il passato attraverso la luce con l'aiuto della scienza. La scienza non è altro che l'applicazione elaborata con l'intelligenza e la razionale genialità di quel fatto connaturato alla natura umana che è l'immaginazione. Io questo ho detto. Tu rammenta bene.
E' nel vero chi ha detto che la foto è il Cristo? Egli in effetti è nel vero quando parla dei suoi esperimenti, non quando vuoi dar per certo l'autenticità dell'immagine.
Gesù Cristo nacque dal ventre di Maria? Certamente si. Egli era un uomo. Maria una donna e una madre. Se poi tu hai dei dubbi sulla verità di Maria come madre di Cristo, sei nel vero perché Cristo non ebbe madre. Gesù si.
Esistono ancora i resti di Gesù? Puoi dirci il luogo? Tu dovresti andare alla ricerca di qualcosa che già gli uomini prima e molto prima di te hanno cercato invano. Io non posso svelarti dove essi siano e se ancora esistono, non mi è dato dirlo anche perché non servirebbe a nulla. Rifletti: che forse trovando le reliquie tu potresti mettere a nudo la santità? In essi non vi è santità, come non ve n'è nella croce e nel sudario. La santità è nel Cristo. E gli uomini, è la santità del Cristo che devono cercare, ma in loro stessi, nei loro cuori. Io questo dico.
Perché fu prescelto Gesù? Che differenza c'è tra Gesù e i santi? Gesù era un uomo. Un uomo come gli altri, solo che il suo stato spirituale aveva raggiunto il massimo grado di perfezione. Questo volle Dio per gli uomini tutti, e in questo ne fece il Cristo. Gli altri di cui tu parli erano uomini come può esserlo stato qualsiasi altro uomo, non come Cristo, o Gesù prima di lui. La differenza sta nella base delle loro esistenze. Essi Spiriti allo stato di libertà erano differenti. Quello degli altri uomini, o Santi, era meno evoluto di quello di Gesù, questo ripeto come base. Ora discerni.
( Ancora una domanda mentale ) Io già una volta ti ho detto di evitare che in te ci sia confusione. Ora ti dico questo: ciò che tu hai pensato offende te stesso e solo te stesso e, anche se in apparenza il pensiero è una domanda o un proposito o un sospetto, io ti dico che la Fede in ciò che si scrive e si legge e in ciò che si apprende da altri è fondamentale, ma attento, la razionalità deve in ogni caso precederla, poiché Dio l'ha data all'uomo. Ora, anche se tu vuoi dare al nulla la parvenza di un pensiero è affare della tua coscienza. Rifletti bene. Io dico che nei vostri pensieri già si delinea la Luce, ma soprattutto la Luce. E' in essa Luce che dovete immergervi per purificarvi e purificare gli altri con Essa. Ciò sia il mio saluto. Andate. K
Parlo con Bruno (luglio 2009)RAPPORTO K
LUGLIO 2009
PARLO CON BRUNO
Premessa
Avvenimenti di grande attualità seppur connessi ai temi del Centro Studi Esoterici, mi hanno, non distolto dalle finalità che essi studi si prefiggono, ma per così dire, “preso la mano” e spinto a scrivere commenti e riflessioni personali, (Piergiorgio Welby – “per un pugno di sabbia”…, Anna Maria Franzoni – “innocente due volte”… , Eluana Englaro – “invito al mio funerale”, “processata in contumacia” …) spesso provocatori, forte delle mie convinzioni sul testamento biologico e sul libero arbitrio, da mettere persino in discussione la mia disponibilità al dialogo con la presunzione, a volte, di una obbiettività che forse tale non era. Mea culpa.
DALLO SCORSO MESE DI GIUGNO ho ritenuto opportuno, proporre una rilettura dei trentasette anni di storia del Centro Studi Esoterici di Siracusa, riscrivendo, per un riscontro immediato e continuo, ,solo gli scritti numerati e datati in progressione del Rapporto K, “questa è l’Opera per chi crede nell’avvenire dello Spirito dell’uomo” (che per me è la Mente Profonda),
al fine di fornire ai lettori una visione d’insieme degli insegnamenti di Bruno che dalle rivelazioni del suo "diario" di trentasette anni fa sono sfociati, come ebbe a scrivermi Emilio Servadio, “… non ci possono essere dubbi circa l’alto livello morale e filosofico delle comunicazioni ascrivibili alle più alte e nobili speculazioni del pensiero …”.
Iniziando a febbraio con il "diario di Bruno" continuerò fino allo scritto del 16 aprile 2009 – "sale d'ammone” - , per proseguire sempre nella categoria: “BRUNO: INCONTRI” con tanti altri documenti e grafici ancora inediti.
Questo blog vuol essere anche il testamento spirituale, a futura memoria, di una esperienza fuori dalla logica del senso comune.
(8) sulla religione ... sui testimini di Geova...seduta del 18 luglio 1972
18 luglio 1972
RAPPORTO K – 8 –
sulla religione cristiana sui testimoni di Geova sul mistero della piramide di Cheope ancora sulla prova sulle reliquie messaggio spontaneo
L'insegnamento detta religione cristiana è nel vero? La religione cristiana come tutte le religioni degli incarnati, e nel vero soltanto in minima parte, tanta quanta è la capacità di intendere il divino da parte degli stessi.
Sono esatti gli intendimenti dei testimoni di Geova? Tu chiami testimoni coloro che in realtà non vedono. Essi si dicono testimoni di Geova. Geova, Geova, Geova. Non verità è in questo nome e in questa testimonianza che vuole con ciò ribellarsi e dirigere un disegno che trae la sua sorgente di cultura religiosa da superstizione, non mai da una realtà, l’Unica e sola Realtà dell'Altissimo.
Qual'é il mistero della piramide di Cheope? Sono vere le sue profezie? Perché è stata costruita? E' esatto il calcolo del pollice sacro? La piramide in sé è tomba d'uomo potente. Ogni uomo potente ha con sé uomini potenti di poteri diversi e spesso inconoscibili. Essi vantano onori e gloria in terra, mai da noi. Essi attingono la loro sapienza dalle prime luci dei tempi da contatti con Spiriti elevati , ma non sempre puri. Essi - attento a ciò - non sempre sono tuttavia nel vero. La loro fortuna terrena li allontana sempre - così è per il mortale – dalla Realtà divina e dai suoi insegnamenti. Io ti dico, tuttavia, che nella misura di ciò che è dato conoscere e da far sapere a chi ha sete di ciò, costoro, essi sapienti, nel lume delle loro esigenze di eletti sanno e possono stabilire. Tale discorso va fatto sempre con accettazione di ciò che è innato nell'uomo. A domanda lunga risposta lunga. Io ti dico, dunque, che i misteri a volte possono svelarsi. A volte i misteri devono ritenersi e rimanere tali. La piramide, cella divina di un mortale ha in sé la via che porta alla Luce unitamente ai sostentamenti che ivi furono e vengono lasciati. L'anima - a quel tempo - ha bisogno di cibo. Ma l'uomo non sa. Ciò che poi si vuol porre in rapporto alle distanze con le basi delle leggi che regolano l'universo non sempre è certezza. Tu chiedi in fondo se chi profetizza e chi calcola e chi scrive è nel vero. Io ti dico lo è e non lo è. Questa è verità.
Puoi darci una prova tangibile, ora, in questa sede, della tua presenza? Tu dici e chiedi cose che non riguardano lo Spirito e che lo Spirito non stabilisce. Lo Spirito risponde al tuo verbo - verbo non sempre è pensiero - pensiero non sempre è necessità o certezza di una realtà che sfugge al tuo dominio e che tu invece vorresti controllare. Rifletti. Ciò non sarà mai la prova.
Chi era Gesù, il figlio di Dio o uno Spirito altissimo che anche lui volle fare l'esperienza della carne? Gesù come io ebbi a dire fu Spirito perfetto. Egli era all'ultima incarnazione. Egli è ora nella Luce. Egli non è ripetibile. Cristo sì. Gesù smise di essere Gesù quando l'Altissimo lo volle Unto. Quando l'Altissimo volle porre in terra - ad esempio per gli incarnati- l'incarnazione perfetta, la Perfezione.
Puoi dirci la gerarchia degli Spiriti? Non gerarchia - io ho già detto questo - ma stato di purificazione. Gli Spiriti sono impuri pur avendo il seme della purezza e quindi della Perfezione, in quanto creature di Dio. Gli Spiriti possono andare e devono andare verso Dio, la Luce. Questa è legge adamantina. Gli Spiriti iniziano da uno stato di assoluta impurità che via via abbandonano nel seminato delle esperienze. Le esperienze vengono con l'incarnazione e con l'incarnazione gli Spiriti sono dapprincipio bassi poi s'innalzano. Essi Spiriti sono tutti di un unico fine. Essi Spiriti vanno tutti verso la Luce. Io ripeto ciò che tu non devi mai dimenticare, lo Spirito Errante - io sono uno Spirito Errante - è lo Spirito che attende di reincarnarsi. Lo Spirito Purissimo è lo Spirito che non attende incarnazioni perché il suo cammino è finito e il suo essere spiritico e irradiato dalla Luce di Dio. Lo Spirito Guida è lo Spirito Errante che consente le comunicazioni di Entità spiritiche con Entità corporee. Lo Spirito Puro non è purissimo. Egli è quasi alla Luce e gli rimane ancora una ultima missione per arrivare al fine. Io potrei parlarti per giorni e giorni ma avrei molto ancora da dirti.
Io ho letto che alcuni Spiriti non s'incarnano mai. Tu non hai compreso. Tu non sei nel vero. L'esperienza è nell'incarnazione, essa esperienza ti eleva, essa esperienza ti porta al grado più alto, essa esperienza ti porta a Dio l'Altissimo.
Io ho letto ciò da un rapporto ottenuto con una Entità. Un'Entità spiritica cui è concesso dire non può aver detto ciò che tu affermi, perché non è verità. L'esperienza è incarnazione - l'incarnazione è esperienza - l'esperienza dà la conoscenza - la conoscenza dà la Realtà - la Realtà è Unica come Unico è l'Altissimo.
Adamo è stato veramente il primo incarnato? Certamente c'è stato un primo incarnato. Tu lo chiami Adamo, ma che valore può avere il modo in cui viene agli altri presentato? Ciò che ha valore è l'inizio di ogni cosa e il fine della stessa - non la fine - Adamo era uno Spirito primitivo e impuro. Tu chiedi a me di darti il marchio di realtà di ciò che tu sai già essere leggenda. Tu non pensare al maschio e alla femmina di nome Adamo e Eva. Tu pensa alle prime strutture molecolari e cellulari che hanno generato l’umano. Esso processo è lungo, esso processo potrò spiegarti quando tu chiederai solo di ciò.
Se noi tutti crediamo in Dio, l’ amiamo e lo sentiamo in noi, qual'è lo scopo della tua venuta? Tu ami veramente Dio? Tu ami davvero sempre Dio? Tu sai cos'é amore? Anche questo io posso spiegarti, ma dovrà essere unico argomento e dovrò farlo più volte a tappe.
Io ho una reliquia con le scaglie della Croce di Cristo. Quale valore spirituale essa ha? Ogni oggetto che rappresenta fa Divinità o altro di Divino è la prova della cecità degli incarnati. Senza la sembianza del Sacro voi dunque non avete la misura e il valore di Dio? Con ciò ho risposto. Accetta il simbolo come valore se ciò ti serve per avere la presenza divina. Ma rammenta che questo è uno dei motivi - come ebbi a dire – per i quali la Chiesa del vostro tempo non è nella pienezza della Realtà. Parte del legno è parte di materia. Cristo è stato Cristo, Gesù è stato Gesù entrambi sono andati verso la Luce sul legno, attraverso esso legno. Ma con ciò il legno è diventato Spirito? Io ho risposto.
Il legno detta reliquia è vero? Il legno della reliquia è vero Io vi dico andate e non andate verso la confusione. Io vi dico andate. Andare significa solo avviarsi e innalzarsi nel cammino verso la Conoscenza e Conoscenza significa vedere Dio. Questo io vi dico e questo è il mio saluto.
(7) il segno C - gli esseri deformi - Cristo e Gesù....
15 luglio 1972
RAPPORTO K – 7 – sul segno C sugli esseri deformi sulla fotografia di Cristo sulla differenza tra Cristo e Gesù
II simbolo trascritto col segno C prima del segno K, all'inizio di ogni comunicazione, indica a partire da questa seduta la presenza certa dell’” Entità K". L'Entità aveva sempre rivelata la sua presenza tracciando il segno K. Quasi sempre questo avveniva contemporaneamente alla trance profonda raggiunta da Bruno. A volte, invece, prima che venisse scritto il segno K dovevano passare parecchi minuti, durante i quali avvertivamo dette strane vibrazioni in tutto il corpo del medium, scricchiolii e raps nel tavolo. Avveniva anche una notevole alterazione psico-fisica in uno dei componenti del gruppo, dotato di una particolare sensitività, diceva lui, - Nunzio - che si estrinsecava in una forma intuitiva di pericolo e di malessere fisico, per cessare poi con la presenza di "K". In questi lunghi momenti vedevamo Nunzio impallidire al pari di Bruno in trance. Ci diceva dopo, che aveva dette sensazioni spiacevolissime: brividi di freddo, sudore, soffocamento e conati di vomito e non sapeva spiegarsi bene cosa avveniva in lui, come se qualcosa volesse entrare nel suo corpo e qualcos'altra premesse per uscire. Aveva anche degli impulsi a stento trattenuti di gridare, di rompere tutto e di far del male.
C K In passato ti presentavi a noi utilizzando il solo segno K. Ora hai aggiunto il segno C. Puoi spiegarci il significato? Io potrò dirvi ciò a suo tempo. Tu forse già sai.
Noi vediamo che sulla terra vi sono degli esseri deformi, quasi a livello animale, oppure dementi. C'è in loro uno spirito incarnato? E che tipo di Spirito? Ogni Spirito ha da compiere il suo cammino, come già ti ho detto, verso la Luce. Accade ora, ciò premesso che uno Spirito più evoluto decida di incarnarsi nella sofferenza. Ciò è buona volontà che l'Altissimo premia. Il cammino è più arduo nella sofferenza e l'esperienza va premiata. Tu forse ritieni che questo sia assurdo, ma cos'è per te l'assurdo? Ciò che a te sembra ingiustizia è in realtà giustizia divina. Questo tu potrai intendere se rifletti e accetti la buona volontà come condizione di esperienza evolutiva e solo evolutiva.
Ci lascerai un giorno? Ciò naturalmente può accadere e accadrà, ma non sta a me stabilire quando e perché.
Potremmo avere colloqui con altre Entità come te? Ciò dipende da voi Spiriti incarnati. Dalla vostra evoluzione.
Sono io a parlare con te o è il mio spirito incarnato? Tu parli, uomo, e tu pensi uomo e tu agisci, uomo. Ma tu uomo sei uno Spirito incarnato.
Sono - chiede Nunzio - un medium intuitivo? Ciò che tu definisci medium intuitivo è la facoltà di sentire la realtà che non puoi vedere e toccare. E' la Realtà.
Allan Kardec era nel vero? Egli era nel vero quasi sempre.
Allan Kardec dice di aver parlato con alcuni santi. Era nel vero? In questo non era nel vero. Egli d'altra parte doveva pur farsi intendere dai suoi simili e per ciò definiva in tal modo Entità elevate. Egli tuttavia ha commesso la mancanza commercializzando l'Opera degli Spiriti. Egli o chi per lui. Ma questo è umano. Sarebbe pretendere troppo da voi.
Abbiamo visto una fotografia del viso di Gesù Cristo sulla croce. E' possibile fotografare immagini del passato? Chi dice che non lo è? Nella misura dei vostri intendimenti e della vostra comprensione, come già ebbi a dire, ciò ed altro è possibile se è stato possibile immaginarlo. Se tu credi, è possibile. Ciò ti faccia pensare. Gesù Cristo era un uomo, ma l'uomo è materia, e la materia è energia, e l'energia è Luce. Luce intendi?
Che differenza c'è fra Cristo e Gesù? Cristo è UNTO, Gesù è uomo.
IL Papa è Unto? Non sempre.
Cosa significa unto? Prescelto.
Possiamo divulgare I tuoi insegnamenti? Se tu lo vuoi e ritieni che ciò serva, perché non dovresti? Ma attento!
(domanda mentale) Uno dei presenti mostra dei dubbi sulla tua esistenza, è vero? Sai bene da che parte sta la Verità e la certezza. Non chiedere ciò che già è programmato in te o in altri. I dubbi spesso sono conseguenze di caos interiore. E' il caos che cerchi con ciò o la certezza della tua presenza, della mia e della presenza di chi sai? Fai tesoro di ciò che hai appreso mentre la tua mente formulava la domanda. Tu pensi e prepari, uomo. Ma il tuo Spirito prepara. Esso Spirito non pensa che in Dio. Con ciò vi lascio. Riposate.
Fate in modo che chi ha orecchie possa sentire e chi ha la ragione possa capire. Un giorno gli assenti saranno presenti e saranno migliaia.
(6) Sul karma, ...30 GIUGNO 1972
RAPPORTO K – 6 –
Si apre un nuovo ciclo di contatti con l'Entità, tramite il medium in trance profonda. La calligrafia di Bruno "scrivente" non è più riconoscibile e la immediatezza della scrittura è sbalorditiva.
Sul Karma Sulla vibrazione numerica Sulla chiromanzia la prova
Cos'è la legge del Karma? A che mira ciò? Egli vuole sapere ciò che ha letto già. Io vi dico che troppo voi incarnati leggete e scrivete sui misteri e troppo dite. La verità sta laddove nulla si scrive da voi. Gli Spiriti hanno le loro esigenze che nulla trovano di riscontro con le esigenze degli Spiriti incarnati. La parola karma ha un significato, ma non quello cui voi vi riferite. Gli uomini nella loro limitatezza, tentano di spiegarsi tutto con le parole, ma riflettete: c'è dell'altro attorno a voi e al vostro intendimento, ed è ciò che è inconoscibile. Volete voi spiegare l'inconoscibile con la vostra limitatezza? Le leggi dell'universo e degli Spiriti non possono essere racchiuse che in minima parte nella prigionia delle parole. Per voi le parole hanno un senso che spesso - o sempre - a voi stessi sfugge. La misura della comprensione vostra e nostra è incontrollabile nei rapporti con la Luce. Dovrò parlarvi a lungo di ciò.
C'è vibrazione numerica nell'uomo? Io intendo ciò cui alludi, ma ciò cui alludi è un fatto puramente fantastico. La vibrazione come voi la chiamate è la legge degli astri e della materia che nei groviglio degli astri si forma e si muove. Ma chi stabilisce tutto non può dare a voi una facile soluzione della Sua parola. Più vorrei dirvi e più potrò, ma occorre che voi comprendiate appieno. Io dovrò parlarvi di ciò che mi sarà concesso e solo di ciò. Quando sarà voi avrete sentore.
Allora le tappe della vita umana sono scritte negli astri? Tu non sei nel vero. Chi parla di ciò non è nel vero. Gli umani siete nel vero che raramente. Io questo dico. Tu adoperi un termine che ti è proprio in quanto umano e che non spiega nulla. Ma se io volessi e potessi farti intendere, come sarà quando e se Lui lo vuole, io potrò dirti che tale termine può spiegare molto ma solo e solo in altri modi e in altre essenze. Io questo ho detto e questo è verità. Io certamente potrò dirvi se potrò questo ed altro. Ma voi non chiedete per cattiva fede e per bassezza. Ciò ti rende merito se in te alberga il Vero che è cosa suprema. Chi parla e scrive e diffonde e guadagna e specula, non dice il vero. Egli è il primo a non credere a ciò che la sua mente ha dettato e la sua mano ha scritto.
Viene fatta da uno dei presenti - precisamente dallo scrivente - che vuole una prova da "K", una domanda mentale e nonostante l'eccezionalità della risposta, "la prova" viene, sempre dallo scrivente, richiesta molte altre volte. La domanda pensata è la seguente: scrivi un salmo della Bibbia. Tu uomo poni domanda che non è domanda. Non mira alla conoscenza, mira ad altro. Io ti dico che in te dubbi e incertezze sono prerogative di vita. Tu ostenti non senti. Tu parli, non pensi, tu detti ma non sai. Tu vuoi sapere, ma scegli la via dell'errore. Tu dì a me ciò che pensi io saprò rispondere a te ciò che occorre a sanare i tuoi mali. Rifletti su questo. Io so bene ciò che è nella vostra anima ribelle. Io posso dirvi solo ciò che mi è dato. Voi credete che mi sia dato dar prove? Io posso dare a voi prove, io posso se ciò dev’essere. Ecco come i mortali, come gli Spiriti incarnati che hanno perduto il ricordo della loro Realtà Spiritica e della loro essenza Divina vogliono barattare per credere. Il baratto e cosa grave perché non appartiene allo Spirito. Il dubbio è umano, ma l'umano non è perfezione. Tu vuoi conoscere la Perfezione e la conoscerai. Ma sappi attendere. Egli avrà la prova se egli vorrà credere a ciò che in realtà crede da prima di essere nella carne. Egli avrà la prova. L'avrà. Presto. Egli saprà, egli capirà quando essa prova verrà a dargli sentore di me e della realtà che io rappresento. Lo Spirito nulla può e nulla deve entro la carne. Lo Spirito è realtà soprattutto di carne perché è nella carne. Lo Spirito non da sofferenza con la sua realtà. Semmai avviene i1 contrario. Tu questo sappilo. Io ti dico che la prova sarà nelle sfumature che la tua mente riuscirà a cogliere nel corso delle tue presenze. Esse sfumature saranno per tè via via certezze perché sommate ti daranno il Divino.
Ho tetto che alcuni non hanno lo Spirito guida. E' vero? Chi l'ha detto non è nei vero. Tutti gli incarnati hanno lo Spirito guida. Quando lo Spirito subisce l'incarnazione egli ha il dono della custodia. Tale dono può cambiare e può non cambiare. Tutto dipende dall'incarnato e dallo stato e dalla disposizione dell’ Errante-guida. Ma tutto dipende soprattutto dall'Altissimo. Questa è la Legge di Dio.
Io ora vi dico andate. Voi avrete la certezza. Essa certezza avrà voi. E sapete quando l'Altissimo vi avrà ritrovati nella giusta via? Quando tale connubio sarà il simbolo di una strada percorsa a metà. L'altra metà è nella Luce. Riflettete su questo. Riflettete su tale realtà. In ciò, in tale realtà avrete sempre il mio saluto e la mia presenza. Questo vi serve.
(5) Lo spettro della cattedraleRAPPORTO K – 5 –
LO SPETTRO DELLA CATTEDRALE di michelangelo
Ecco, un'altra storia che è venuto il momento di raccontare. Durante il periodo dell'ormai famosa maledetta negatività di Bruno, questi aveva il terrore ad attraversare piazza Duomo, e doveva farlo, perché in quei tempo abitava in una soffitta di via Pompeo Picherali, proprio dove ebbe inizio il nostro "viaggio all'inferno", oggi si fa per dire, e proprio dove avvennero tutti gli episodi più terrificanti, che se qualcuno, come mi ha scritto, darebbe dieci anni della sua vita per poter assistere, altri invece, che hanno partecipato, ne darebbero il doppio per dimenticare. Non chi scrive, però, perché da queste esperienze non solo è riuscito, senza falsa modestia, a trame una grande forza, ma può ben dire; ora, di aver compreso appieno il pensiero di "K" sul problema del bene e del male che più volte è stato sfiorato in frasi come questa: "...Gli Spiriti impuri sono in agguato, essi sono sempre in agguato, è vero, ma è vero anche, e questo rammentalo, gli Spiriti impuri, i più bassi, possono prendere il sopravvento in determinate occasioni, forti affinché superiate la prova della saggezza e della razionalità”. Ma torniamo alla paura di Bruno, che gli prendeva nei pressi delta Cattedrale, perché, diceva lui, uno spettro orrendo, relegato in una statua della facciata, lo chiamava ripetutamente con urla disumane fino a fargli perdere il lume della ragione. La realtà dei fatti, invece, era ben più grave, perché in quei momenti ed in quei luoghi, Bruno passava da uno stadio di ossessione a quello della possessione da parte di questo Spirito. Ricordo la prima volta. Fu una sera, sul tardi, che accompagnavamo Bruno a casa. Appena con la macchina girammo l’angolo tra via Roma e l'inizio della via Minerva, Bruno entrò in grande agitazione. Qualcuno lo chiamava, ci disse. Poi lo vide. Nel suo volto era dipinta per la prima volta la paura. E la paura Bruno non l'aveva mai conosciuta. E come poteva. Tutte le volte che si destava dalla trance non ricordava assolutamente nulla e si stupiva di vederci cosi sconvolti. La paura, noi si che la conoscevamo perché l'avevamo ormai fin dentro le ossa. Noi avevamo sempre davanti agli occhi l'Immagine diabolica di Bruno, tutte le volte che cadeva in trance. Noi conoscevamo la piega crudele della sua bocca impastata di bava maleodorante, il colore rosso sangue del suo viso, le urla gutturali, i lugubri gemiti che gli provenivano dalle spalle, il movimento delle dita a mo' di artigli, gli sbalzi inumani e le contrazioni del suo corpo. Ma più di tutto, noi conoscevamo il terrore che incutevano i suoi occhi, l'espressione agghiacciante, fredda, malefica del suo sguardo che cercava disperatamente le nostre pupille per travasarci come un immondo imbuto tutto il suo odio dentro il cervello, facendoci rammollire le ginocchia e vomitare di paura. Bruno, ripeto, tremava dalla paura per quello spettro che sceso dalla chiesa girava attorno all'auto che nel frattempo avevamo fermato al centro detta piazza. Egli girava continuamente la testa per seguirlo con gli occhi, calamitati dalla visione del fantasma che noi non vedevamo ma che la tensione e l'agitazione di Bruno ce ne faceva intuire la presenza. Chiedemmo a Bruno, ancora in sensi, di descrivercelo, e lui presa una penna e un foglio di carta dal cruscotto della macchina, cominciò sotto uno strano impulso a disegnarne il volto. Man mano che ne tratteggiava i contorni andava cessando l'agitazione fino a raggiungere un'assurda calma non appena ebbe terminato il disegno. Un orripilante volto di un vecchio con lo sguardo malvagio e dalla bocca sdegnosamente ridente. Ma la calma di Bruno durò solo pochi attimi. Improvvisamente si mise a ridere sguaiatamente e sogghignando si precipitò fuori dalla macchina cominciando a girarci attorno come un invasato. Il suo volto aveva raggiunto l'espressione del disegno. Attoniti e impauriti avemmo 1a forza di uscire dalla macchina - eravamo in quattro - e cercammo di afferrarlo, d'altra parte non era la prima volta, per immobilizzarlo. A questo punto avvenne un fatto eccezionale. Bruno aveva nelle mani una corda, bianchissima, e con cenni minacciosi faceva segno di voterei strangolare. Sono passati tanti anni e ancora oggi non siamo riusciti a spiegarci questo fenomeno. Un apporto? O probabilmente una allucinazione collettiva ampiamente giustificata per fa debolezza delle nostre menti provate. Non ci perdemmo d'animo e lo immobilizzammo senza però riuscire ad indurlo alla ragione. Mi venne l'idea di bruciare il disegno. Chissà, forse in questo atto simbolico vi era la chiave della liberazione di Bruno dalla possessione. Presi il foglio di carta e gli appiccai fuoco. Fu come se lo avessi fatto a Bruno. Questi con una forza disumana si divincolò e si mise a saltare urlando come se bruciasse per tutto il corpo. Buttai il disegno ancora in fiamme per terra e Bruno sempre gridando cercò invano di spegnerlo calpestandolo ripetutamente. Quando t'ultima fiamma cedette il posto alla cenere. Bruno crollò a terra svenuto, e per l'ennesima volta, al suo risveglio non ricordò nulla. Lo spettro detta cattedrale, ci disse, era sempre li, nella statua che lo chiamava. Della corda non vi era nessuna traccia.
(4) Sulla crisi di Bruno15 APRILE 1972 RAPPORTO K - 4 In questa seduta manca il testo di alcune domande, che si possono intuire, dal tenore delle risposte. Bruno era ancora cosciente, in uno stato di torpore che non gli impediva di formulare anche lui delle domande, alcune di carattere personale ed altre di giudizi su persone non presenti. E' probabile che in quei momenti vi siano state delle infiltrazioni inconsce nelle risposte da parte del medium, e di natura linguistica e forse anche in certi modi di espressione. sulla crisi di Bruno sugli gli spiriti guida sugli extraterrestri messaggio Perché non sei più venuto? La condizione del tuo Spirito era ed è tale da richiedere riposo. Io non ho poteri che non mi vengono dati da chi è nella Luce. Tale stato ha rapporti con 1a stoltezza di chi vuole l'aberrazione, non la scelta del bene. Non chiedere a me ciò che tu conosci. Sappi essere te stesso e forte, quale non sei stato fin ora. Vuoi dire che posso essere in crisi? Tu puoi se chiami crisi un tuo stato volontario. La protezione dello Spirito è spesso opera dell'incarnato, non di Entità impure. Varca la soglia delle tue ferite con la ponderatezza e la razionalità.
Perché Dio ha dato s tutti un equilibrio? Sii te stesso, mantenendo fedeli le tue aspirazioni alla tua coscienza e coerenza. Ciò ti spieghi. …..Tu chiedi consigli a chi non presta fede. Perché avete voluto rompere i1 silenzio? Siate sereni. Sento la irruenza della vostra emotività psichica. Ora ascolta. Tu tendi a conoscere il vero, ma tu presti sempre ascolto alla voce della verità ? …..Tu parli spesso di misteri svelati attraverso abissi di Luce nei vostro io. Ecco la verità. …..No, non hai fatto male. Il male è venuto da elementi trovatisi insieme in cose che loro stessi ignorano. Le cose dell'Altissimo. ……Non sempre e questo tu lo sai. La tua domanda tende a confondere i tuoi momenti di prostrazione. E' così. Tu parli di te stesso, perché non dei tuoi sofferti con gli altri? I meriti si vedono dai legami che non si possono spezzare. Tu spezzi perché sei uomo. Ma l'uomo è forse perfetto? ….Sappiate capire attraverso la ponderatezza di chi guarda dal di fuori. Non lasciatevi trascinare da fenomeni strani per i1 vostro comune modo di intendere e vedere. Ricordate 1e esperienze già fatte e analizzate la realtà di ognuno di voi, soprattutto quella realtà che spesso è nascosta. Perché anche questa è realtà. Ma dov'è la Luce?
Perché possiamo parlare con te? Questa è una possibilità di voi incarnati per un cammino migliore verso la verità. Non un privilegio. Spesso ciò non è possibile, spesso lo è. Ma attenti. A voi sfugge l'invisibile che non sempre è inconoscibile. Lo prova il male fatto a qualcuno di voi! Questo ho detto e questo hai capito. Ciò non ti porti all'errore. Potrò migliorare? Certamente sì. E' giusto che sia così, per te per il mondo. Non trascurare chi si nutre del tuo amore.
E' padre ........ il mio spirito guida? Chi l'ha detto non è nel vero. Uno Spirito che da poco ha perso il corpo non ritrova il contatto con gli incarnati che solo dopo il contatto con chi sta sopra di lui e con chi volle che la sia vita terrena cessasse.
Chi è il mio Spirito guida? Se fino a questo momento non ti è dato saperlo, ciò significa che non è ancora il momento che tu sappia. Io dunque non posso rivelarti ciò che chiedi.
D........ mente quando dice di avere dei poteri? Certamente si. Non credere a chi parla con troppa facilità dei misteri dello Spirito. Diffidate di lui perché la verità non sta quasi mai nelle parole di chi vive per le parole.
Come fai a fare queste affermazioni? Come fai tu a dire cosa mi è concesso dirvi e cosa non mi è concesso? Egli è un uomo il cui stato sociale lo ha portato alla stoltezza. Questa è verità.
Il professore ........., invece, è in buona fede? L'hai detto. La buona fede è il privilegio di cui gode. Ma egli non sa molto. Le sue esperienze sono solo le Sue esperienze.
Perché sue, maiuscolo? Quando io parlo di esseri umani mi riferisco sempre agli Spiriti che l'incarnano e gli spiriti sono creature di Dio l'Altissimo. Io rispetto le creature tutte, e il mio rispetto va espresso in tal modo.
Uno Spirito si può incarnare in un animale? Ciò è impossibile. Lo Spirito non scende che a livello primitivo, ma umano, mai animale. La condizione delle bestie è la condizione di chi pur vivendo, pensando, fidandosi, desiderando, avendo paure, essendo felice o infelice, non ha in se lo Spirito. Un giorno di questo parlerò a lungo.
C'è pericolo per Bruno? Ti ho già detto, non preoccuparti. Ora ti dico, abbi Fede. La Fede è forza. Se tu sarai forte sarai immune. Ma la forza io non posso dartela. Devi trovarla da tè. Questo ti dia la misura della tua condizione.
Lo Spirito della Cattedrale che chiamava Bruno.......... So già. Bene, sappiate dunque per vostro chiarimento e per vostra tranquillità che gli Spiriti impuri - non anime - non potranno mai essere rinchiusi in un sol posto, perché è loro privilegio – come è privilegio di tutti gli Spiriti - essere dappertutto, anche in posti diversi al tempo medesimo
Chi è il maestro? Maestro è colui che insegna. Lo stato di purezza di uno Spirito fa sì che lo stesso Spirito sia riconosciuto maestro da Spiriti che da lui possono ricevere insegnamenti.
Allora tu sei maestro? Nella misura della tua purificazione, sì.
Allora ti chiameremo Maestro K. K è il simbolo che mi è dato darvi per riconoscermi. Così dev'essere e così sarà finché piacerà a chi vuole ciò.
Poiché tu ci a ai insegnamenti, tu per noi sei un maestro. Tu dici il vero, ma il vero io stesso t'ho detto prima. Io prima ho detto a voi di non lasciarvi trascinare dalla emotività. Voi, umani pensate poco.
Esistono gli extraterresti ? Io già una volta ebbi a dire che l'incarnato spesso è cieco e prigioniero della propria cecità. Egli non vede nemmeno dove il suo sguardo arriva. Il vostro intendimento vi porta lontani. Ora sappiate e ricordatelo sempre: tutto quel che vi è dato intendere, anche solo con l'immaginazione più azzardata, è verità e realtà. Non esiste soltanto ciò che non siete in grado di immaginare.
Perché non si manifestano? Tu domandi ciò che in fondo sai. Basterebbe riflettere per capire. Ma io ti dico questo: cosa accadrebbe oggi se gli esseri, le creature incarnate di altri mondi, dissimili fisicamente da voi, si presentassero a voi improvvisamente? Tu conosci e accetti senza ribellione ciò che è uguale a te. Altro per tè è mostruoso. Conviene prima che l'uomo impari a conoscere e a capire un altro uomo eguale a lui in tutto, e ciò spesso non accade. Ecco le guerre, ecco l'immaturità vostra. Dunque come accettereste altri esseri? La vostra evoluzione deve essere vostra. E' questo che pensavi tu che dici di aver capito? Allora sei nel vero.
Perché si fanno vedere da pochi eletti? Tu dici di aver capito e prometti di spiegare agli altri, ma intanto torni a chiedere. Attento a non confondere il vero dal falso. La smania di esibizione, il desiderio di porsi all'attenzione, porta spesso gli uomini alla menzogna e all'abbrutimento. Chi falsa la verità con coscienza non è degno di superare che altri siano con lui sinceri. Ora riposate.
Ci dai un saluto? Io vi lascio con voi stessi perché voi, ognuno di voi, ha in se Dio, l'Altissimo. Questo è il mio saluto. Sta a voi vedere la Luce in Se. K
(3) Il diario di Bruno - III parteFEBBRAIO 1972
RAPPORTO K - 3 -
IL DIARIO DI BRUNO (terza parte)
IL PROFETA NERO CRISTO TRINITA’ UN PUGNO DI SABBIA GERARCHIA DEGLI SPIRITI I SANTI L'ultima volta mi hai detto che un'altro spinto potrebbe manifestarsi a me, magari fingendo di essere te, e in questo caso si tratterebbe di uno spirito impuro, ma nello stesso tempo hai detto che gli spiriti impuri non osano farsi beffe di me: ciò non è un controsenso? E come faccio in tal caso a capire che si tratta di te? Ti dissi anche che non potevo spiegarti allora. Questo perché l'opera mia serviva altrove. Ora ascolta: quanto dev'essere, perché così vuole l'Altissimo. Io posso e mi servo delle tue capacità ricettive per comunicare la mia volontà al tuo pensiero, in ciò ti svelo la mia identità spiritica. Tu sai perché così è. K è solo un simbolo, ma proprio perché simbolo ti da la certezza, e la tua mano corre spedita sulla carta. Se K non fosse verità, stenteresti a scrivere tale simbolo e in ciò sapresti di essere ingannato. Questo per tuo insegnamento. Non posso dirti meglio per ora, ma sappi che la verità è unica. Questo ti basti. Per il resto, credi che la tua Fede sia perfetta?
Mi hai rivelato delle grandi cose che mi hanno fatto pensare. Tale era il fine.
Capisco. Ma dimmi, a proposito di quella profezia che riguarda il negro di domani, non potresti dirmi il nome? So perché lo chiedi, e ciò non ti rende merito. Tuttavia sappi che avrà i nomi della perfezione e tra essi Abramo. Egli comanderà nella giustizia e nell' amore e subirà Il martirio degli eletti.
Come Cristo, è questo che vuoi dire? Sarà il nuovo Cristo? Non sei nel vero. Cristo è unico, come tu sei unico.
Attraverso certe sedute si è appreso che Cristo tornerà sulla terra. Cosa puoi dirmi in merito? Ti ho già detto che l'uomo è il mezzo che serve allo Spirito per evolversi. E più lo Spirito è elevato, più l'uomo, la sua incarnazione, è evoluto. Con ciò ti dico che quando uno Spirito torna sulla terra non riprende i panni dimessi che sono ormai polvere. Sarà un'altro uomo. Ora rammenta e deduci.
Ma potrebbe trattarsi di un'altro uomo con lo Spirito di Cristo, come Dante e Abramo. Cristo era uno Spirito d'altissimo grado e la sua incarnazione era l'ultima. Egli era nella Luce, non più amico del tempo in Dio,Tempo in Dio. Questa è verità.
Dunque quelle sedute erano imposture? Non ti ho detto questo? Non imposture, ma beffe di Spiriti impuri oltre a ciò.
Cos'è la Trinità? Un blando tentativo di spiegarsi il Mistero divino.
C'è della verità? Te ne darò la misura nei termini a te più accessibili. Prendi un pugno di sabbia da un deserto, ciò è la porzione di verità che ti offre la Chiesa del tuo tempo.
La chiesa dice molte cose sul mistero divino, ma spiega ben poco. Questo è un limite della sua conoscenza o è una posizione dogmatica? L'uno e l'altro. I dogmi sono ciò che nemmeno a loro, alla chiesa, è concesso spiegare. La Fede è ben altra cosa. Io dovrò parlarvi a lungo di questo.
La chiesa ci parla di Santi. Chi sono in realtà i Santi? Spiriti elevati di grado alto o altissimo.
Vanno adorati i Santi? L'adorazione va a Dio, l'Altissimo. I Santi come tutti gli Spiriti puri non chiedono la vostra adorazione, perché non è concesso, ma l'amore tra gli uomini. Quanta gente adora il Santo e non ama gli uomini!
Gli spiriti puri possono venire evocati in seduta spiritica? Lo Spirito errante, mai lo Spirito d'altissimo grado, il cui stato di purificazione è compiuto.
Cioè? Non capisco la gerarchia spiritica, puoi spiegarmi? Non gerarchia, ma stato di purificazione. Lo Spirito errante è soggetto a purificazione e quindi ad incarnazione. Egli può essere d'alto grado o di grado inferiore e la sua purezza non è perfetta. Ciò ti dice che può presentarsi agli incarnati per insegnare e trarne benefici. Lo Spirito d'altissimo grado è purissimo ed è nella Luce. Egli non avrà più incarnazioni, il suo cammino è finito, la sua dimensione è in Dio. Ciò ti dice che non può venire a tè, incarnato, sebbene molto potrebbe insegnarti. Ma la sua sfera di conoscenze è talmente elevata che tu incarnato non potresti intendere da lui alcunché.
Dunque ci sono Santi che possono venire ed altri che non possono? E' così, ma parla di Spiriti, non di Santi e sarai nel vero.
Tu hai detto di essere uno spirito errante. Di che grado è la tua purezza? Lungo è il mio cammino verso la Luce e molte incarnazioni ho subito. Parli di subire, allora la vita è una pena? Per l'uomo può esserlo e può non esserlo, e quando lo è significa sofferenza e solo sofferenza. Per lo Spirito lo è, ma non significa sofferenza perché porta alla Luce.
Perché hai detto che devo parlare di spiriti e non di Santi? Troppo uso fanno gli incarnati di parole che non spiegano nulla e che distolgono dal vero. Tutti gli Spiriti sono Santi, anche quelli impuri, se per Santo s'intende divino e se per divino s'intende l'Opera e la Realtà di Dio.
Bruno cercava di avvicinarsi a noi per convincerci che una nuova medianità, tutt'altro che negativa, era nata in lui. Ma ogni suo tentativo era vano, anche perché oltre ad una sorta di paura, sentivamo per lui persino una profonda repulsione fisica, e lo evitavamo come un appestato dopo le terribili avventure cui tutti eravamo stati coinvolti. Andando ripetutamente al " Giornale la, sede in cui ci riunivamo, riuscì a far leggere al direttore quanto aveva scritto in quel modo singolare e al di fuori della sua volontà. Leggendo anche noi il "diario" ci rendemmo conto che effettivamente qualcosa era avvenuto. Pur riconoscendo la calligrafia, il contenuto era indiscutibilmente al di fuori delle conoscenze di Bruno, ed anche il suo modo di scrivere non era certamente il suo, che conoscevamo bene. Avemmo il sospetto, e questo anche per molto tempo dopo, che tutto potesse essere una montatura architettata per legarci ancora di più in quei vortice malefico dal quale stavamo, invece, tentando di fuggire. Incontrando, poi. Bruno, ci accorgemmo subito del suo mutamento. Aveva lo sguardo dolce, il viso disteso, sereno, la gioia di rivederci e l'ansia di ricominciare un nuovo ciclo di sedute per potere anche noi far domande al maestro "K", come lo chiamava lui.
Temporeggiammo parecchio, discutendo, vagliando, considerando, ma alla fine cedemmo alle sue insistenze di essere messo almeno per l'ultima volta alta prova. La prima seduta fu breve. Ci riunimmo un pomeriggio nella redazione dei giornale. Bruno, Nunzio, una ragazza che lavorava al giornale, il direttore ed io. Non facemmo alcuna catena. Eravamo semplicemente seduti attorno ad una scrivania e guardavamo Bruno che, con una penna in mano, il braccio legger mente poggiato su un gruppo di fogli di carta, si concentrava guardando fisso verso un punto invisibile detta stanza. Dopo circa cinque minuti il braccio si mosse di scatto e la penna tracciò, in alto del foglio un segno - K - e subito dopo, con notevole velocità –
Salute a voi. Pace. – Ricordo la prima domanda: "Chi sei? La seduta prosegui per dieci minuti circa. Poi scrisse: "Riposa la tua mano."
Una frase di commiato ed infine il segno "K". Bruno si scosse dal leggero torpore in cui era caduto. Il nostro primo contatto era cosi terminato. A questo punto vi è una lacuna. Mancano non solo gli originali, ma persino le relazioni della prima seduta e di molte altre successive, che si tennero sempre netta sede del giornate una o due volte la settimana, dalla fine di febbraio ai primi di giugno nelle quali non sempre fummo tutti presenti. Si aggiunsero altre persone al gruppo alcune poco interessate, per cui scaturirono domande di natura personale e di scarsa importanza, al punto da rallentare il ritmo delle sedute, e da indurre, più di una volta, a scrivere frasi come questa: "Ora siete dispersivi. Andate".
Per un periodo di tempo, addirittura. Bruno non ricevette alcun messaggio. Poi verso fa metà di aprite i contatti ripresero come prima e dalla seduta del 15 aprite, della quale ho ritrovato i fogli originali, recentemente, nell'archivio del giornate, con maggior prontezza, come se si fosse creata una certa intesa emotiva-psichica tra noi e l "Intelligenza", quasi a formare un ponte telepatico, perché ricevemmo persino risposte a domande mentali. Via via che il tempo passava lo stato di torpore di Bruno andava accentuandosi, mentre la sua mente cosciente si indeboliva fino a raggiungere, nella seduta del 30 giugno, uno stadio di trance profonda. Il corpo si accasciava sui tavolo indurendosi come in una rigidità cadaverica e gli occhi sbarrati per tutta la durata delle sedute, lacrimavano copiosamente. L'Entità aveva acquistato una grande Forza ed una precisa personalità.
K
(2) Il diario di Bruno - II parteGENNAIO 1972
RAPPORTO K - 2 -
IL DIARIO DI BRUNO (seconda parte)
LA SCIENZA DEL PROFONO LA FINE DEL MONDO DANTE
Dici che lo spirito di Dante attualmente si trova incarnato in un altro mondo. Puoi dire quale? Un mondo più grande del vostro sole, lontano da voi milioni di anni luce, in una galassia dove non vi è dato arrivare fino a che non avrete in voi la vera scienza. Il nome di questo mondo non si può scrivere in nessuna lingua umana. Ti parlo di un mondo dove nulla si scrive se non nel pensiero.
Allora la scienza del profondo che lo spirito di Dante ci porterà è la scienza del pensiero? L'hai detto. Quando la razza umana conoscerà la scienza del pensiero e la sua potenza, sarà una razza adulta e degna. E questo avverrà quando tutte le profezie si saranno avverate,
hai detto, ma quando? Io non ci sarò più? Tu uomo, non tu Spirito. Gli incarnati del tuo mondo conosceranno ancora per molto malvagità, violenze e disastri. Il profitto verrà tardi.
Ci saranno altre guerre? Vuoi dire questo? Forse il tuo mondo è ora in pace?
Alludo alle grandi guerre. E forse le piccole guerre sono meno gravi delle grandi? Ecco la stolta logica umana. Chi tronca una vita è colpevole agli occhi di Dio allo stesso modo di chi tronca decine di vite, ricordalo. La piccola guerra è uguale peccato della grande guerra ed entrambe dimostrano l'immaturità degli uomini e l'impurità degli Spiriti in essi incarnati.
Perché hai voluto svelarmi il segreto della vera scienza? Ti ho detto quanto mi è concesso dire, e non è segreto. L'ho detto a te e ciò per ora ti basti.
Puoi dirmi se chi abita questo mondo dei pensiero è dissimile da noi anche fisicamente? Molto. In essi predomina lo Spirito sulla carne e la stessa carne è un involucro fragile e senza peso, biologicamente ridotto al necessario di pochi elementi che lo Spirito può dissociare e abbandonare temporaneamente nell'atmosfera quante volte lo vorrà e per la durata che più gli fa comodo.
Allora la civiltà di questi esseri è proporzionata al loro stato fisico e alla loro facoltà di abbandonare il corpo? Sì, ma il loro stato fisico è consequenziale. Migliaia di anni fa erano come voi oggi: prigionieri della cecità.
Questo vuoi dire che anche noi arriveremo a tanto tra migliaia di anni? Allora la nostra razza ha lunga vita? Dio vuole che tutte le Sue creature siano uguali un giorno, e tutte conoscano la perfezione. Questa è giustizia.
Hai parlato prima di profezie che si dovranno avverare perché noi si possa conoscere la vera scienza. Ma tra le profezie ce n'é una che riguarda la fine dei mondo e pare che si riferisca a un tempo relativamente vicino. Dunque, tra migliaia di anni la nostra razza dovrebbe essere estinta? Quando io parlai di creature di Dio mi riferivo sempre allo Spirito, mai all'uomo. Con ciò ti dico che nei disegni dell'Altissimo vi è perfezione e giustizia. Il destino dei popoli è legato all'evoluzione degli Spiriti nella misura delle pene scontate e da scontare nell'esperienza corporea per l'inarrestabile purificazione che conduce a Dio. Il Cammino è lungo e le scelleratezze sono tante. Se l'incarnazione distoglie lo Spirito dalla propria missione fino ad abbrutirne la veste d'uomo e ad arrestarne il cammino. Dio tollera e attende. Ma perseverare nell'errore è peccato maggiore e intollerabile. Perciò ti dico che a una razza umana estirpata può succedere un'altra migliore. E tutto, in tal caso, procederebbe come nei disegni divini per il fine che sai e che e l'unico del processo nascita-morte degli incarnati.
Insomma avremo la fine del mondo. Come avverrà? Come vorrà Dio. Egli solo può stabilirlo.
Non Puoi dirmi nemmeno quando? Non mi è dato saperlo. Io non so tutto ma ben poco.
Dunque non sarà la razza umana attuale a beneficiare della vera scienza, ma un'altra razza? Chi può dirlo sicuro di essere nel vero? L'Altissimo stabilisce i suoi disegni nel mistero della Sua Luce
L'uomo può scongiurare l'immane catastrofe della fine del mondo? Oppure gli è preclusa tale possibilità? Il destino degli incarnati non è la estinzione totale della razza. Se ciò avviene è per sola colpa degli stessi incarnati. Una condotta meritevole salverebbe l'umanità. L'Altissimo attende, ma fino ad oggi l'uomo non si e migliorato pur nella civiltà, che anzi la stessa lo ha danneggiato maggiormente allontanandolo sempre di più dalla realtà divina.
Se voi spiriti faceste opera di rivelazione, come tu ora fai con me, a tutti gli uomini, non pensi che gli uomini aprirebbero gli occhi e si ravvedrebbero? Ciò porrebbe salvare l'umanità. L'essere umano e ben poca cosa nei confronti dello Spirito. Il suo corpo non è che un mezzo per lo Spirito affinché lo stesso si maturi ed elevi. Ma se il corpo non gli da alcuna maturazione, meglio distruggerlo e sostituirlo con un altro migliore. E a ciò provvede Dio.
Allora siamo condannati? Lo siete nella misura della vostra libertà.
Mi hai detto dello spirito di Dante e della sua missione. Ma dimmi, sarà l'unico tra i grandi che abbiamo già conosciuto a tornare sulla terra per migliorare gli uomini? Molti oltre lui torneranno. Qualcuno è già tornato e presto rivelerà il suo ingegno.
Puoi dirmi chi è ? Ancora non posso dire, ma avrà la pelle scura e scongiurerà una guerra. Questo mi e dato rivelarti ora.
Sarà questo il suo merito? Egli porrà fine alla piaga del razzismo e ad altre stoltezze ancora. Sarà grande pensatore e Profeta di Dio.
Nella sua precedente incarnazione sulla terra aveva la pelle bianca? Quale era la sua nazionalità e quale il suo tempo? Egli fu figlio di una razza superiore, ma una razza in armi. Ebbe ingegno, ma fu senza Dio. E di ciò ha reso conto appieno in un'altra incarnazione dove ha scontato la propria impurità da primitivo tra i primitivi, fino a che non gli fu concesso di migliorare sé e gli altri. Ora è tra di voi e vive di stenti, ma presto emergerà come è suo destino.
Tu mi predici il futuro. Che devo fare dei tuoi insegnamenti? Ciò che credi saggio fare. Ma sappi essere saggio.
Posso rivelare quanto mi hai svelato? Non ti ho appena detto : sappi essere saggio. Quanto t'ho detto serva prima al tuo Spirito.
Mi dirai dell'altro? Molto potrò dirti e molto dovrò tacere.
Sulla mia persona mi dirai ancora? Ciò che potrà servirti sapere, non altro.
Puoi dirmi il tuo nome? Che vuoi dire K ? Il nome serve allo Spirito incarnato, senza di esso la vita tra i suoi simili sarebbe impossibile. Lo stesso non è per noi Spiriti liberi. K ti serva per identificarmi quando percepisci la mia presenza, la cui manifestazione non è dissimile dalle altre. Rammenta.
Dunque al tuo posto potrebbe venire un'altro spirito? Sì, poiché tu sei medium. E lo sarai finché dovrà essere.
Ma un'altro potrebbe sempre mentire e presentarsi come K. Non posso spiegarti ora. Tu sei in Dio e questo ti da l'immunità. Gli Spiriti impuri non osano più farsi beffe di tè. E solo gli Spiriti impuri potrebbero presentarsi come K.
La seduta viene interrotta per circostanze che nei diario non sono specificate e riprende qualche tempo dopo.
(1) Il diario di Bruno - I parteGENNAIO 1972
RAPPORTO K - 1 -
IL DIARIO DI BRUNO (prima parte) INDOLE MALVAGIA PASQUALINDA REINCARNAZIONE SPIRITO GUIDA SATANA
Bruno si sveglia di notte. C'è qualcosa, qualcuno dentro di lui. Una forza. Vivo è il ricordo delle recenti esperienze negative. Ha paura. Tanto più che è solo. Una forza incontenibile lo spinge a prendere carta e penna. Formula una domanda, immediatamente la risposta scritta. Il suo braccio si muove da solo. Continua a chiedere e le risposte si susseguono una dopo l'altra. La tensione diminuisce, sente di essere protetto. Inizia così il lungo dialogo con l'Entità "K".
Sei uno spirito benefico o comunque venuto in pace? Sono uno Spirito e vengo a te perché mi hai chiamato. Tu hai bisogno di aiuto, ma non sai dove trovarlo. Io posso aiutarti nella misura della tua comprensione. Questo ti tranquillizzi sulle mie intenzioni. I malefizi esistono laddove esiste il malvagio. Ti reputi tu forse un malvagio?
La mia indole non e malvagia, credo, forse dico il falso secondo te? Non secondo te, ma secondo la Verità che è cosa suprema. Non dici il falso. Ma sappi che l'indole di un uomo non è mai malvagia. II male non è connaturato all'uomo. Esso si sviluppa nei travagli e nelle contrarietà, unicamente per dare all'uomo la misura del bene. Se non ci fosse il male, come fareste a capire il bene? L'uomo, infatti, diventa malvagio, non vi nasce, proprio perché non arriva a capire il bene; ma questo stato di supremazia del male non dura a lungo, perché lo Spirito, anche il più basso, tende ad evolversi. Sicché l'equilibrio diventa perfetto, e l'uomo si matura mentre il suo Spirito si evolve. E' la Legge di Dio.
In questi tempi mi sono accadute cose terribili. Perché tanto male. Dio non mette alla prova nel modo in cui tu intendi. La realtà dei fatti è ben diversa. Tu hai scoperto Dio nella sua interezza, ma il merito è sparso in ciò che ti circonda. Uomini e cose, tutto ti ha parlato di Dio sempre, ma tu, che ne avevi una visione errata, respingevi il dialogo. Ora la verità è in te. Sappi soffrire per ciò che è stato, e ricorda che tutto si può aggiustare. Ricorda che Dio è Grande. L'amore è valso a salvare la piccola comunità dall'aberrazione. Le riunioni cui soggiacevate stavano per spezzare l'equilibrio psichico di più di uno. Avevate perso il senso della misura e della razionalità. Lo spiritismo in certi casi è simile a droga e condiziona alla follia. E' stato un bene per tutti che sia finita con tali riunioni. Per il resto ti dico, che chi ha in se il seme della saggezza, tornerà saggio.
Ma la causa dell'interruzione di tali riunioni è stata la disgrazia. La disgrazia si è avuta quando già era nato l'amore e il desiderio di farlo naufragare da più parti. Quindi l'inquietudine nel gruppo, la stessa inquietudine che poi è esplosa in correlazione alla disgrazia, per rafforzare il disegno divino.
Ma perché Dio ha voluto che il danno fisico fosse di tale gravita? Non poteva trattarsi di un male minore? Il male avutosi è senz'altro minore a quello cui tutti andavate incontro con la vostra leggerezza nei riguardi dello spiritismo. A parte questo, c'era chi speculava sui fenomeni al punto di falsarli. Spiriti impuri aleggiavano minacciosi a danno della Fede. Ricorda, infine, che è stato salvato da morte sicura per mano della Provvidenza. Come vedi tutto è andato secondo il volere divino.
Pasqualinda comunicava veramente con gli spiriti?
- A questo punto e doveroso il racconto di certi avvenimenti antecedenti al diario e quindi alla "venuta di K", per rendere l'idea dei pericoli corsi in quel periodo. Avevamo partecipato più volte a delle sedute che si tenevano a Sortino - in provincia di Siracusa - presso l'abitazione di una giovane medium di nome Pasqualinda. Questa ragazza aveva dei poteri piuttosto malefici ed aveva calamitato o meglio plagiato un certo numero di persone, genitori compresi, riuscendo con pseudo messaggi divini e con false previsioni a condizionare tutti i partecipanti. Una strana intesa, persino affettiva, era sorta con Bruno in quel periodo, e tutte le volte che questi partecipava alle sedute, veniva colto da un furore diabolico, forse a causa di violente crisi di isterismo, più probabile, invece, a seguito di fenomeni di possessione, al punto di farci temere per la sua e per la nostra incolumità. Spesso queste crisi lo coglievano in macchina, al ritorno per Siracusa, e tutte le volte che ci trovavamo nei pressi della cattedrale in piazza Duomo. Ma la negatività di Bruno ha tutta una sua storia che si sviluppava, come tentacoli di un mostro, in mille vicende, compresa quella dello spettro della cattedrale, che, sempre per le stesse premesse, narrerò più avanti. Pasqualinda nei corso delle sedute e spesso quando noi non c'eravamo, dava ordini precisi che nessuno si sognava di trasgredire. Li faceva girare per tutta la provincia, di giorno e di notte, ora per prevenire una disgrazia, diceva lei, ora per scongiurare un pericolo mortale. Li spediva nelle zone più impervie e spesso lei stessa li accompagnava, attraversando nel cuore della notte paesi deserti e vagando per le buie campagne, fino a quando il fratello di Pasqualinda, in una di queste insensate scorribande notturne, precipitò in un burrone e si spezzò le gambe, rimanendo, anche, in coma per molti giorni.
Non sempre, e lei lo sa. Tutto avviene in momenti particolarissimi nei quali la sua Volontà è regolata da forze provenienti dall'alto. Per il resto, spesso è lei ad agire, o il suo inconscio travagliato.
Lo stesso vale per gli altri? L'hai detto, e motti vi speculano per un loro tornaconto che nulla ha di spirituale.
Consentimi una domanda diversa dall'argomento fino ad ora trattato. Esiste la reincarnazione? L'argomento fin'ora trattato è chiuso definitivamente. Ed è giusto che tu rivolga domande che mirino alla conoscenza. Ascolta: esiste il cammino dello Spirito attraverso il corpo umano, ma tale cammino è lungo nella misura del tempo di Dio, cioè l'eternità, e la vita terrena è un lampo nell'eternità. Sta a te capire. L'importante è vivere bene, secondo la legge di Dio per poter sperare di arrivare fino a Lui.
Dimmi qualcosa di te, del tuo mondo, sei uno spirito guida? Forse il mio? E' il tuo Spirito Guida che consente questo colloquio. Io sono uno Spirito errante e faccio il volere di Dio dandoti la conoscenza per quello che mi è consentito fare. Tu non potresti intendere appieno i misteri dell'Altissimo, ne io stesso posso. Il cammino verso la Luce è lungo milioni di volte la vita corporea. Questo ti dia la misura della purificazione cui lo spirito tende e soggiace. Molto hai da apprendere e non sarà mai abbastanza. Dunque non aver fretta.
Cos'è uno spirito errante esattamente? E chi è il mio spirito guida? Lo Spirito errante è uno Spirito di buona volontà che sceglie tale missione per una evoluzione più rapida, tra una incarnazione e l'altra. Il Suo compito, come vedi, è di comunicare con gli incarnati per aiutarli a migliorarsi, e non è impresa facile perché troppo spesso le passioni del mondo della carne distolgono lo Spirito incarnato dalla sua unica missione, nonostante lo Spirito Guida, che gli sta accanto, lo consigli di continuo per il bene. E non chiedermi di rivelarti chi sia il tuo spirito guida. Sarà lui a farlo quando e se lo vorrà.
Allora quel Gianni che si è presentato nel corso delle passate sedute non è il mio spirito guida? Tu chiedi ciò che già sai. Non ti sei forse prodigato per scoprire le verità su questo? E non è forse risultato una impostura?
E' vero ma ho voluto illudermi. Anche perché se è falso Gianni è falso tutto. Non è così? Una volta ti ho detto che non sempre si è in grado di comunicare, e che certe volte si crede di farlo quando invece è soltanto l'inconscio ad operare, o addirittura la malafede. Lo spiritismo è cosa altissima, non gioco di società. Non si parla con gli Spiriti e intanto ci si distrae scherzando, parlando d'altro e sbadigliando per la noia. In casi del genere si fa torto agli Spiriti e a Dio, e si è puniti.
Noi siamo stati puniti? Da voi stessi vi siete puniti. Il vostro cattivo comportamento vi ha aperto le porte degli Spiriti impuri che vi hanno schernito a lungo. E vi hanno schernito fino a farci temere per voi.
E per questo che ci avete fatto smettere? Solo i più saggi hanno smesso. Gli stolti perseverano nell'errore.
Perché esistono gli spiriti impuri? E perché esistono le razze umane meno evolute? Dio indica la via, sta all'uomo saperla percorrere. Dio da il dono del bene nella misura della conoscenza del male, poi ci lascia liberi perché l'evoluzione sia solo merito nostro, così come è giusto che sia.
Chi e Satana esattamente? Uno spettro orrendo creato dall'ignoranza degli uomini; ma il fine è di allontanare gli stessi dalle malvagità, per questo satana non morirà, come non muoiono le favole per i bambini.
Dunque il diavolo non esiste! Ciò significa che non esistono gli indemoniati. E' così? Ma allora come si devono spiegare i fenomeni di possessione? Ti ho detto degli spiriti impuri; essi spesso fanno opera di possessione nei confronti di Spiriti incarnati poco evoluti.
Ho letto un caso di possessione durata molti anni e finita solo con un gran numero di esorcismi. Si trattava di una giovane e pia donna molto religiosa. Come lo spieghi? Spesso un comportamento impeccabile nasconde molti peccati. Occorre che ti dica altro? L'abito non fa il monaco, conosci questo dire?
Tu sai delle mie crisi. Dimmi, ero posseduto da spiriti impuri? L'hai detto: impuri, non maligni. Perché impuro era il tuo Spirito senza Dio.
Ho acquistato la fede. Significa che non avrò più delle crisi? Nella misura della tua conversione, avrai delle crisi. Ciò non ti spaventi, ne ti scoraggi.
Anche se non farò più dello spiritismo? La tua volontà sarà guidata dall'alto. on ciò ti dico che tutto andrà secondo i disegni di Dio. Devi chiedere ciò che può servirti, così come io posso dirti ciò che mi è consentito, ricordalo sempre. Ora riposa la tua mano.
Scusami. Posso farti un'ultima domanda? Puoi.
Posso comunicare con te col bicchiere e in presenza di altri? No, col bicchiere. Tutto avverrà secondo il volere dell'Altissimo. Non aver fretta e ricorda l'esperienza già fatta. Ora riposa.
Alcuni giorni dopo. Bruno riprende il dialogo. Sei ancora lo spirito K? E chi se no? Io solo posso guidare la tua mente e la tua mano perché così dev'essere fino a che piacerà a chi sta nella Luce e a chi è la Luce. E anche oggi posso.
Puoi svelarmi il motivo? Ho sete di sapere. Potrei risponderti con le parole di uno Spirito eletto che fu in passato tra voi nelle spoglie di un grande, e che danno il valore esatto della nostra condizione spiritica nei rapporti con voi incarnati. Ma ti dico solo che "si può dove si può". Non chiedere altro.
Chi è lo spirito eletto del quale parli? Questo puoi dirlo? Non domandare, rifletti. Egli è uno Spirito d'alto grado che gli incarnati hanno conosciuto e conosceranno ancora come loro simile quando tutte le profezie si saranno avverate e loro ne avranno tratto il giusto profitto. Tratterò di lui come dev'essere.
Parli di profezie, allora alludi a Nostradamus? Ecco come la fretta porta all'errore. Lo Spirito cui mi riferivo fu l'incarnato a nome Dante. Non t'ho forse detto innanzi che si può dove si può?
Non avevo compreso. Ma tu dici che Dante tornerà tra gli uomini ? Non Dante, ma lo Spirito eletto che lo incarnò.
E sarà di nuovo poeta? Egli porterà sulla terra il frutto della sua incarnazione attuale in un altro mondo, e che è scienza del profondo. (continua)
Parlo con Bruno (giugno 2009)
RAPPORTO K
GIUGNO 2009
PARLO CON BRUNO
Premessa
Per motivi non dipendenti dalla mia volontà, come preannunziato il 30 aprile scorso, non ho potuto aggiornare questo blog. Una riflessione prima di riprendere a scrivere. Avvenimenti di grande attualità ( Piergiorgio Welby – “per un pugno di sabbia”…, Anna Maria Franzoni – “innocente due volte”… , Eluana Englaro – “invito al mio funerale”, “processata in contumacia” …) seppur connessi ai temi del Centro Studi Esoterici, mi hanno, non distolto dalle finalità che essi studi si prefiggono, ma per così dire, “preso la mano” e spinto a scrivere commenti e riflessioni personali, spesso provocatori, forte delle mie convinzioni sul testamento biologico e sul libero arbitrio, da mettere persino in discussione la mia disponibilità al dialogo con la presunzione di una obbiettività che forse, a volte, tale non era. Mea culpa. Prima di riprendere la trascrizione fedele di tutti gli atti del Centro ritengo opportuno, suggerire una rilettura di trentasette anni di storia del Centro Studi Esoterici di Siracusa, e per un riscontro immediato e continuo, e per una maggiore comprensione riscrivendo solamente gli scritti del Rapporto K con nuovi commenti e premesse, nella categoria: “BRUNO: INCONTRI”.
Inizierò con il "diario di Bruno" del 1972 per proseguire con tanti altri scritti e grafici inediti.
... dei premi e dei castighi
... dei premi e dei castighi
Il padre, 75 anni, uccide il figlio trentaquattrenne malato mentale nel sonno
perché aveva minacciato di morte la famiglia.
Blanda difesa d'ufficio di una giovane avvocato, del tipo: “mi appello alla clemenza della corte”.
Sentenza di primo grado emessa oggi 17 aprile dalla Corte di Assise di Siracusa:
14 anni e arresti domiciliari.
A Beppino Englaro il sindaco di Firenze gli ha dato la cittadinanza onoraria che nemmeno Dante ebbe,
e il Presidente dell’U.N.C.I.(Unione Nazionale Cronisti Italiani) un riconoscimento ufficiale con tanto encomio.
Dov’è l’attinenza? C’è, c’è! Sale d'Ammone, ascolta ...... I parte
SALE D’AMMONE, ascolta …… (prima parte)
Grottaferrata 6 gennaio 1988 Lettera di Bruno ad una persona, della quale si mantiene l'anonimato, ma che riguarda il gruppo.
Ascolta, ……. Che tu l'abbia "fatto" è importante. E' un salto di qualità verso la "simmetria". "Ci sei", e ti si comincia a "vedere". Purché questa "fase", mutando, non influisca sulla "carica": aggrappati al "senso dell'evento", non lasciarti scivolare all’indietro. Ti si "vede", ed e quello che aspettavo: non lo senti? E’ l'inizio della "sortita dall'utero della Pura Essenza". "Tieniti". Il "TE" atteso è la "parte che finalmente posso osservare": l'"ondulazione" che tu stessa, da sempre, ambisci. Se ora NON ti lasci "scivolare", Ilaria, ACCADRÀ': avvicinarsi alla qualità della "SIMMETRIA" equivale a "costruire l'intero campo" della tua "migliore qualità": la "carica", solo così , non degenera. E ciò avviene in virtù della "radiante simmetria", armonia creatrice di tutte le armonie,alla quale, e ad essa soltanto, si deve la "LUCE".Ed è la Luce che puoi avere, ……, se "non ti lasci scivolare ali'indietro". E sarà proprio questa Luce che, irradiando, costituirà il "campo" della tua "miglior parte", Ilaria, e CONSERVERÀ' la "carica". E la "carica", Ilaria, sai cos'è? E' la FORZA che da sola smuove le montagne. Ascolta, Ilaria, quello che dico. ASCOLTA. E non avere fretta. E non chiedere. Non devi affannarti a capire, è presto per capire. Non devi preoccuparti di capire, DEVI avere FEDE. L'hai "fatto" ed è l'Inizio. Da ORA in poi non devi dirmi "Non mi abbandonare", da ORA in poi TU NON DEVI ABBANDONARMI. E’ iniziato l'anno OTTO: l’anno dell'Ottuplico Sentiero, e nei dodici mesi che ci aspettano TUTTO può accadere. Tu non potrai "esserci" nel "Nono Giorno", se non mi ascolti. Se tu realmente vuoi che Io non ti abbandoni, se la verità è in te quando ciò dici, devi mostrarmi realmente che tu non mi abbandoni: è semplice. E questo significa avvicinarsi alla simmetria. Le "FASI" mutano, "tu come pensiero e come azione" (periodicità del divenire), ed è "nostro" compito che ciò si "guidi" per il meglio: noi dobbiamo impedire che il susseguirsi di tali "fasi" vada per il "degrado". Non deve accadere che la "fase" successiva "spinga la propria ondulazione fino al cuore della precedente": si perderebbero entrambi perché ciò significherebbe la NON simmetria tra i due eventi. Più semplicemente, perché tu capisca, ……: "tu come pensiero e come azione": simmetricamente, in modo che l'uno non si scontri con l'altra: se entrambi sono "in fase" si rafforzano nella superiore chiarezza della Luce. L'hai "fatto", …… Ora "sei presente a te stessa", ma dopo? Io ti dico che questo è l'Inizio, ma ti vedo in equilibrio su un filo estremamente sottile: ce la farai? NON devi cadere, e non devi avere paura di cadere. Devi andare con la sicurezza del "volatile": non tu precipiterai, ma le tue "peggiori qualità", se "lascerai che Io ti guidi". Ti "terrò per la tua mano sinistra", se saprai "porgermela", e il beneficio, Ilaria , sarà TUO e sarà MIO, per la Forza di entrambi. "Io ho bisogno di Te": Tu sei il Mio Sale d'Ammone, sei "Harmoniac", l'Ariete dei Saggi, e sei la mia "X", ciò che racchiude la "misura dell'irraggiamento": l'Ottuplice Sentiero della Salvezza, perche sei il mio "CHIASMA" là dove l'Anima apre una finestra sulla natura, e per Te, mio "crogiuolo", "soffrirò e sgobberò". Tu che non sai ancora e ancora non sei, "saprai e sarai" quel che dico: riunione e accordo: Acqua e Fuoco, Me e Te: la mediazione tra il Cielo e la Terra, lo Spirito e il Corpo. E che i Miei Fratelli, nell'amalgama del loro divenire, siano il "VASO" e il "VINO FILOSOFICO" della Bisogna. Si dovrà essere in SETTE: Tre Principi a sostegno dell'estratto dei Quattro Elementi", acciocché si possa "liberare dalla vile materia lo Spirito dell'Oro" e costruire con Esso "il sacro Tempio della Luce". "Burro e Miele" ne avremo: "grano e disco del grano", penultimo "anello". Purché si "sappia" quel che si fa. Lo dico: l'Apoteosi di "TE", "Fisso Ariete che da sé, per "Mia mano", trae la Sua VOLATILITÀ'", vedrà "DUE Nature farsi UNITA'. Da questa "Unità" trarranno l'ambito beneficio i "Tre Principi", magnifica Triadica Essenza dei tre Fratelli, e in virtù di ciò i "Quattro Elementi", "simultaneamente sorretti", germoglieranno in un unico "Fiore" con tanti petali "quanti ne serviranno" e la cui "essenza", che si dirà "quintessenza", muoverà, dalla materia allo Spirito, TORO "edificante", e da ciò che, in tal modo, avremo edificato vedremo la "quintessenza" DUPLICARSI: l'Opera al suo compimento: le alchemiche due "V": la "X", decimo romano: crogiuolo degli "Instancabili" rivelatori della Verità. Noi, dunque, "chiamati per l'unificazione tra ciò che "ERA" e ciò che "E'": il "Cuore" e la "Testa": le due espressioni di un'unica Verità: "il vecchio e la Vergine", dall'unione dei quali dovrà essere (prima o poi: ineluttabilmente: per un'umanità migliore) generata la NUOVA SCIENZA. E che il Cielo ci assista. Altri parimenti a Noi, si muovono e si muoveranno per il Fine, che" il mondo è ricco di "semi", e Colui che viene dal Kosmos "ORA" di Sé rivela al "terzo dito della mia mano veloce": "Quel che osservi di Me è, in verità, ciò che "ogni volta" ti serve per la "virtù del capire". I "Sette Me" a Te più "visibili" già ti indicano altrettante Vie. Io sono la Chimica, la Fisica, l'Astronomia, la Matematica, la Botanica, la Medicina, e sono il "Ka". Di "ME" puoi disporre per la Verità e solo per Essa. "Sette volte Sette" altri "ME", a Te molto meno "visibili", la più attenta scienza ancora non "sogna". Affina, dunque, il tuo "orecchio", "Terzo Dito", per esser più "veloce". Sappi che "la sublime geometria degli Infiniti offre il suo "Incanto" a chi osserva "ponendo a croce" l'occhio "destro" con l'occhio "sinistro", in modo ch'egli, colui che osserva, possa vedere la "doppia configurazione" di quel che, osservando, gli si muove davanti: "emersione e incidenza", entrambe "circolari" e "circoscritte" alla "base del triangolo del Fuoco", al cui vertice s'interseca il "vertice del triangolo dell'Acqua" che ha la sua base nelle "due polarità che son l'occhio destro e l'occhio sinistro" dell'osservatore stesso, il cui osservare "ponendo a croce lo sguardo" fa si che ciò che è "circoscritto" si possa misurare "trigonometricamente": virtualità e realtà, "congiunte e separate" in una "quasi" simultaneità di interazioni che "creano" quel che la nuova fisica si affanna a cercare: nell'azione del "separarsi", l'Uno si fa Due e di ciò che è a "sinistra" avviene lo stesso. A "separazione compiuta", l'Uno "torna Uno", mentre Uno, di quel che a "sinistra" s'era fatto Due, interagisce con questo Uno ricostituito, dal quale diresti che è attratto, e, interagendo, "interferisce" con la sua qualità di "reale": ne modifica il "colore" e ne inclina il "moto", ciò fa mentre l'Uno rimasto a "sinistra" "decade".
Sale d'Ammone, ascolta ...... II parteSALE D’AMMONE, ascolta ……
(seconda parte)
Ed ora dico: al compimento della "separazione" e prima che si torni alla "congiunzione", l'Uno ricostituito e modificato nella guisa che s'è detta, "genera", in virtù di tale "modifica" e della "condizione" idonea (il "silenzio" tra il compimento della "separazione" e l'avvio della "congiunzione"), il "gemello" del prodotto del decadimento" di quel che era rimasto a "sinistra" e lo "espelle" alla "sua sinistra" che è la "sinistra" di quel che è a "sinistra", in guisa che esso ora si trova al " centro", e, in ciò "pare" che "assuma la funzione di asse di simmetria" dato che ai suoi "lati" si vedono due "gemelli identici", quantunque differenti nella sostanza perché "figli di due madri" e uno di "vita breve" e l'altro di "vita lunga". Ed ancora dico, per chi ha "orecchio": avvenuta la "congiunzione", si ha che dalla "virtualità", che ho detto "sinistra", e della "realtà", che ho detto "destra", quel che si può "osservare" è che "emersione e incidenza", nel loro "moto energetico", sovrapponendosi, mostrano un "cerchio azzurro" che ritmicamente si fa "violaceo": laddove, nella "separazione", entrambi i "cerchi" sono "bianchi". Questo dico, e ai "due gemelli" tornando dico infine: con l'avvio della "congiunzione", uno dei due, quello "generato" dall'Uno di "destra", tornando alla "madre" chiama a sé il gemello fino a "inglobarlo", e ancora: che "rientri" nel grembo della "madre" non si può dire se non che la "penetri per fecondarla", e sì che questa "madre", quest'Uno "reale", "non è più tale, ma di più", pur essendolo in apparenza: il suo "moto" originario le è restituito per tutta la fase della "congiunzione" e, parimenti, il suo originario "colore", azzurro e non bianco, con la differenza che esso, come ho detto, va ritmicamente per il violaceo. E tutto ciò detto, dell'Incanto, ora dico, per concludere, che è possibile "misurare trigonometricamente" gli eventi di "emersione" e di "incidenza", ove, come già ho detto, si osservino gli "Infiniti" "ribaltando la specularità" imposta dalla "croce ottica": poiché ciò significa "scoprire il senso di destra e di sinistra", ciò che equivale a "svelare il mistero delle simmetrie". Ma tutto questo, che qui s'è "figurato", è da INTENDERE più che bene. Ciò dico, e se il tuo "orecchio" hai affinato, "Terzo Dito", se dunque sei stato più "veloce", ORA hai il seme della Consapevolezza: al tempo debito ne farai uso. Tu, "Terzo Dito", che puoi contare a "destra" e a "sinistra" in "ragione di tre per volta". "Ed ecco. Fratelli, quel che di Sé ha rivelato Colui che viene da Kosmos. E che il Cielo ci assista, perché NOI dovremo dire quali e quante "virtù" tutto ciò crea nella "sfera vivente" e nell'uomo in particelare. Ma tu, ……, sei consapevole di quel che hai "fatto"? L'ho detto: "farlo" ti ha resa "presente a te stessa". Tu, in quanto "essere umano", sei "essere e fare", dunque non puoi "NON essere" e "fare": saresti una macchina. E ancora, ……, non puoi "fare e non fare", perché ciò "disturba l'essere": è come "essere e non essere": "non umani ne animali ne macchina": intendi? Ecco, la via dell'abbrutimento. Ma tu ……, sei ben lontana da ciò. Tu sei all'inizio del tuo "viaggio vero". Ti dici "confusa e spaesata" e Io ti dico: "Sei sfasata", e con ciò intendo che il tuo e il te "essere e fare", NON sono in FASE: non lo sono "normalmente", tanto che (di te) si può dire "colei che c'è ma non si VEDE". Perciò, ORA, ascolta, ……: essere "presenti a se stessi" vuol dire "essere intimamente connessi, l'essere al fare e il fare all'essere: interdipendentemente" in un "sistema unitario indivisibile e soprattutto ARMONICO", ciò che significa essere SIMMETRICI rispetto a se e, dunque, rispetto agli altri da se, agli eventi, alla vita: l'azione simmetrica rispetto al pensiero, capisci, ……? E il pensiero simmetrico rispetto alla sua "sostanza" che è l'Anima, capisci, ……? Di quando in quando, ciò in te avviene, come in tutti coloro che "soffrono dello stesso male" pur se con diverse configurazioni (vedi Nostro Fratello Michelangelo), ed è ciò che salva dall'abbrutimento ma, certo, NON "guarisce". Io ti dico: che tu l'abbia "fatto" è importante: sei "entrata in FASE". Ma le "fasi" sono mutevoli e si può "scivolare", perché NON basta "avvicinarsi alla qualità della SIMMETRIA" se questo avvicinamento NON si riesce a mantenere COSTANTE. La "carica" degenera facilmente in "scarica" quel tanto sufficiente a vanificare l'"ondulazione del fare" (ma del tutto insufficiente a darti la "distensione" che è quel senso di "rilassamento e appagamento" fisico che accompagna la "gratificazione psichica" quando ha "FATTO"), e quel che ne consegue è il malessere che si "amplifica nell'inadattamento e nell'inabilità": "confusa e spaesata", capisci? E dunque, ti chiederai, che si DEVE fare? ("fare", vedi? C'è sempre il "fare") Se mi ascolti, io ti dico: l'essere è lento, per sua natura, e il "fare" lo velocizza: il "fare" dell'evoluzione, quel "fare essenziale e inferiore" che, con gradualità invéro disarmonica, è diventato l'odierno "fare estremamente complesso e superiore". E l'essere, in questo "fare", è costretto a "contrapporsi alla sua stessa natura" per "divenire", che tale è la via, e dunque a "velocizzarsi". Questo, in breve, ci dica tutto il dramma dell'uomo, poiché l'uomo è "l'essere e il fare che interagiscono": il "fare" che velocizza "l'essere", e "l'essere", velocizzato, che amplifica il "fare", e via così, in una "corsa senza fine" che è un "confronto" sempre più pesante che troppo spesso finisce con lo "snaturare l'essere" e produrre malanni, quando non produce morte. Ecco, ……, come va. E dunque, per la salvezza, non c'è che una soluzione: l'ACCORDO. E ciò vuol dire "essere presenti a se stessi", simultaneamente, tanto nell'essere che nel fare, ovverosia: NON perdere nel FARE la consapevolezza di sé in quanto "essere", e NON perdere nell'ESSERE la consapevolezza di sé in quanto "fare". In tale guisa, l'"essere" NON si velocizza "successivamente" e il "fare", per parte sua, ne ha "moderazione". Una "via di mezzo" per entrambi, insomma, che è l'equilibrio dinamico generatore della simmetria, da cui dipendono "COERENZA, EQUITÀ'. RETTITUDINE": fondamenta del (vero) DIVENIRE. Ma so bene, ……, che ora tu pensi: "Va bene, questo si deve fare, ma COME?". So che questo ed altri interrogativi ti sorgono, e dunque proseguo: l'ACCORDO è il "cosa", il confronto tra l'essere e il fare che NON deve avere perdenti, non è solo l'essere a rimetterci nel disaccordo: il fare "non simmetrico all'"essere" è un fare "incoerente" - (coerente deriva da "cohaerens": "sta attaccato", capisci? Dunque "il fare incoerente" è il "fare NON attaccato all'essere") - che produce "iniquità" e dunque NON certo "rettitudine", con l'immaginabile conseguenza "involutiva". E il "come"? Al fine, è bene denominare in altro modo l'essere e il fare. Diciamo dunque che essi possono denominarsi "inconscio" e "coscienza", e ciò propongo per meglio intenderci, e diciamo che il "confronto" consiste nello "SCAMBIO" di "valori energetici" mediante l'uso di ciò che preferisco definire "ARMI" proprie ad ognuno: "armi" proprie del "fare" sono "pensiero e azione", che sono le "armi della coscienza", e "armi proprie dell'essere sono i "SIMBOLI" onirici, l'intuizione, la premonizione, che sono le "armi" dell'inconscio. Ciò detto, il "come" appare evidente. Quando tu, ……, dici di te: "non ci capisco più niente, non ho più la misura dei valori umani", in realtà dici: "II "fare" in me NON ascolta "l'essere". Non lo capisce (si rifiuta o è incapace, o entrambe le ipotesi insieme), perché è "troppo preso dalla sua corsa": e più corre, il "fare", e più si "allontana" dall'essere e, quel che è peggio (forse), NON sa più dove va: perciò "patisce", come "patisce" l'essere che, per quanto "sovraccarico di velocità", NON riesce a raggiungere il fare e più prova ad accorciare le distanze e più si "snatura": e perciò io "NON ci capisco più niente": come posso "misurare i valori umani" quando io, come "essere umano", sono spaccata in due? Ciò dici in realtà, ……, e ciò dicendo mostri di NON comprendere la "soluzione" che pure hai "incluso": il "fare" che NON ascolta l"essere" include necessariamente che "DEVE ascoltare l'essere". L'abbiamo detto prima: i SIMBOLI onirici, ciò che l'essere, l'inconscio, da al fare, alla coscienza, per averne in cambio "pensiero ed azione" partecipi di un'evoluzione che sia "simmetrica al vero divenire". Ricordiamoci, ……, che l'"Anima ontogenetica" (la coscienza) è "legata inseparabilmente" all'"Anima filogenetica" (l'Inconscio) e, dunque, che quest’ultima sia "sottaciuta" dal "fare" invalida la "corsa" del fare stesso. I simboli, onirici e no, sono il mezzo di "unificazione tra i due sé". La comprensione di essi equivale alla corretta misurazione dei valori umani. Quest'ultima equivale al corretto uso del pensiero che, a sua volta, corrisponde a un'azione finalizzata al meglio. Ti dico, …… quel che ti serve: se NON RICORDI ciò che hai sognato la notte precedente, allora NON va bene: DEVI ricordare.
Sale d'Ammone, ascolta ...... III parteSALE D’AMMONE, ascolta ……
(terza parte)
Se hai cattiva memoria del sogno fatto. NON va ancora bene: DEVI avere BUONA memoria: ferma sulla carta il sogno prima che la memoria ti tradisca. E se anche RICORDI, se comunque l'hai fermato sulla carta, e se lo stesso NON fai nulla per capire il tuo sogno, o, anche "impegnandoti", ti resta ugualmente incomprensibile, non va lo stesso bene: in ogni caso è segno che l’inconscio non riesce a comunicare, che l'essere è "sofferente", e che la coscienza respinge la comunicazione, che il fare "non da frutti buoni" e "non ne darà" (quest'ultima cosa dei "frutti buoni" già da sé costituisce un segnale d'allarme, sempre che tu non preferisca ILLUDERTI che "prima o poi" i frutti buoni verranno: ciò è più che facile, nel senso dell'illusione, col risultato che non si provvede a modificare il comportamento). Devi capire i tuoi sogni, Ilaria: impegnarti veramente, imporre a te stessa, con tutte le forze, di volerlo, di volerli CAPIRE e di volerli RICORDARE. Sì, so che tu obietti di ignorare il significato dei simboli e che il linguaggio onirico ti sembra piuttosto il "farfugliare sconnesso di un forsennato", che nei sogni non v'è logica ne coerenza rispetto alla "coscienza del possibile" e che è dunque tutto assurdo ed enigmatico: come puoi capire? Lo so, e ti dico: sacrifica, per la comprensione, "tutto ciò che prediligi", liberati da ogni "pregiudizio del senso comune", e un po' alla volta capirai. Sappi, inoltre, che quanto più enigmatici sono i sogni tanto più "distorta" è la coscienza nella "caoticità del fare", e dunque anche questo ti metta in allarme. E poi: i sogni ti "affascinano", non è vero? Percepisci una "misteriosa attrazione" nei confronti di tutto ciò che ti richiama all'essere, all'anima, a un significato dell'esistenza che la normalità della vita quotidiana non soddisfa? So che e così, so della tua "necessità" d'orientarti psichicamente nel "cerchio della spiritualità alla ricerca di "risposte": solo che ciò comporta "rinunce pesanti" che ti spaventano, e ti "fermi", NON entri nel "cerchio" e, peggio, ti giustifichi sostenendo di non sapere COME ci si entra, e chiedi aiuto: Mi chiedi aiuto. ……, TROPPE sono le cose che "prediligi" della tua quotidianità, sei legata TROPPO al "senso comune" e ai pregiudizi che ne derivano; tutto ciò che e EFFIMERO, FATUO, "esteriormente appagante", costituisce il tuo "amaro pane", il dilemma della tua vita: mangiare quel "pane", per quanto "amaro", o "nutrirsi d'altro"? Vorresti, lo so, cibarti in entrambi i modi e ciò, in verità, è giusto e possibile, ma il dubbio e il timore in te fanno sì che prendi solo BRICIOLE dell'uno e dell'altro: la tua quotidianità è sofferta e, parimenti, e frustrato il tuo bisogno interiore. E Io ora ti chiedo: "Vuoi davvero essere aiutata? Porgimi la tua "mano sinistra", ……, affidami la tua "tormentata coscienza": vieni a ME, fiduciosa, "Sterile Terra del Dubbio", l'Acqua in ME renderà umido e fertile ciò che ora è arido e sterile, e sarà il tuo stesso "fuoco", "Terra d'Ammone", che ti scalderà per farti "miglior grembo per il seme della Verità". Altro NON ti dico se non che attendo di VEDERTI quando ci sarai realmente. Io non dubito, Ilaria, che tu sia consapevole, ORA, di quel che hai "fatto". Per ciò ti dico: mantieniti nella "coerenza". Ascolta l'essere che è in te. I sogni, quelli VERI, non quelli "fisiologici", sono la "voce detta VERITÀ": imparane il linguaggio con impegno scientifico e senza pregiudizi. I simboli onirici impongono una lettura "analogica" e non logica. Ti dico per aiutarti: "l’oscura cantina dove trovi stipato tutto ciò che è inutilizzato e ormai vecchio, cose tra le più disparate, curiose, e persino inquietanti, avviluppate da fitte ragnatele che, insieme allo spadroneggiare di scarafaggi e topi, scoraggiano ogni iniziativa d'indagine più ravvicinata, se addirittura non provocano angoscia, in realtà (la cantina) altro non è che il primo territorio oltre la soglia della coscienza, per te che ciò sogni, dove è stipato tutto ciò che hai RIMOSSO, dove han trovato posto i simboli delle tue "paure non risolte", di quel che "minacciava più pesantemente il tuo equilibrio psichico". La cantina è dunque un simbolo, che contiene altri simboli il cui aspetto, insieme alla sensazione che ti da, può essere "chiarificatore". Il tuo atteggiamento, nei confronti di ciò che contiene la cantina, è di interesse: vorresti esaminare gli oggetti uno per uno, "conoscerti" e magari portarne via qualcuno, "usarlo" se scopri che può "esserti utile", ma "NON ce la fai", hai paura: scarafaggi e topi simboleggiano la tua paura, che segue all’incertezza: le ragnatele, e il conflitto con te stessa ti mette angoscia. E dunque, ciò detto, come può concludersi il sogno? E' certo che "qualcosa" ti ha portata nella "cantina": qualcosa che hai eliminato dalla coscienza, chissà quando, perche costituiva una "minaccia irrisolvibile". Solo che questo "qualcosa" senti ORA di dover chiarire e risolvere, coscientemente, perché ne percepisci l'importanza per la tua vita, e "senti" di essere pronta, perciò lo vai a cercare in "cantina": è lì, tra cose "curiose e inquietanti", ed è quello che ti inquieta di più e che, nel momento decisivo, fa riaffiorare l'antica paura, la stessa paura, e la stessa angoscia, che ti spinse a "liberartene". Dunque, quale può essere la conclusione? Se scappi via significa che NON è ancora tempo per te di "recuperare" il significato a suo tempo respinto. Se riesci a vincere la paura di topi e scarafaggi e a superare l'incertezza delle ragnatele e a compiere la tua ispezione fino a rintracciare "l'oggetto che ti soddisfa", allora ce l'hai fatta: ti resta solo l'impegno di riportare il simbolo nel suo significato reale e restituire questo significato alla coscienza. Se invece il sogno finisce senza che tu abbia nè vinto la tua paura, procedendo nella ricerca, nè ceduto ad essa, scappando via, se insomma il sogno si interrompe nel moto di tale paura, allora è segno che l’impresa è "temporaneamente sospesa", rinviata a "breve termine": aspettati dunque che si riproponga il sogno, magari con qualche "travestimento" che "raggiri il timore della coscienza". Quel che devi capire, ……, è che l'inconscio NON rinuncerà a darti segnali, attraverso i sogni ma anche, spesso, sotto forma di "intuizione e di presentimento", ed esso si esprimerà col suo linguaggio "analogico": la cantina, per analogia, è il "luogo oscuro delle rimozioni", così come topi e scarafaggi, per i quali normalmente si prova "repulsione" (forza respingente, che tiene lontani) simboleggiano la paura, e come le ragnatele, che innegabilmente tocchiamo con fastidio, che dunque rappresentano l'ovvia incertezza. L'analogia fa sì che due "cose" dissimili nella funzione si assimilino nella forma e viceversa. Ogni "cosa" è possibile vedere analogicamente affine ad un'altra e a più di una: per suono, odore, sensazione tattile, movimento, e via così. Una certa tendenza a "vedere analogicamente" nelle situazioni della vita reale, del resto, Ilaria, che l'abbiamo tutti quando ci esprimiamo in senso figurato. Espressioni come "caccia alle streghe", "tirare la corda" e simili, non sono altro che analogie. Il tale che definiamo "porco" e il talaltro cui diamo l'epiteto di "avvoltoio" sono assimilazioni analogiche. In sogno si ha che le figurazioni verbali diventano "materiali" e l'analogia si fa più complessa. Dunque, ……, io ti dico: bada ai tuoi SOGNI: "LEGGILI". Bada alle tue intuizioni (non a quelle degli altri) e bada ai tuoi presentimenti (non a quelli degli altri: se anche "qualcuno" ha "presentito" su di te -"intuito"-, il significato è per sé e non per te: come per i sogni: ciascuno ha il suo mondo inferiore i cui "prodotti” gli appartengono per intero): ascoltati. E ti dico ancora: dai l'opportuno credito a "certi contrattempi": se un contrattempo NON modifica sostanzialmente la situazione nella quale si è verificato, allora esso, stanne certa, NON ha significato. Ma se il contrattempo modifica sostanzialmente la situazione, allora HA SIGNIFICATO: dunque, in questo secondo caso, stanno certa, vuol dire che NON devi tentare affatto di ricondurre la situazione allo "stato iniziale", quello precedente al "contrattempo", anche se "tutto ti faceva supporre che ne avresti tratto beneficio". Ma attenta a non trarre in inganno te stessa, non aggrapparti ad "intuizioni e presentimenti" che non siano VERI: sii sicura di non renderti "complice della tua stessa insicurezza e delle frustrazioni che ne derivano". Ugualmente, Ilaria, sappi capire se le modifiche derivate dal "contrattempo" siano davvero SOSTANZIALI e non "formali". E credimi, Ilaria, se ciò ti raccomando è perché "non essere presenti a se stessi" (o non esserlo del tutto) trascina verso l'inganno (rivolto a se e agli altri con uguale facilità): ciò che tu ben sai, non è vero? Per ciò ti dico: ATTENTA. Ma attenta anche a non cadere nella sciocca superstizione: a meno che tu non sia davvero profondamente e coerentemente superstiziosa (bada bene: "profondamente e coerentemente", dico), nel qual caso ti richiamerei ad altro tipo di attenzione: ma tu NON sei superstiziosa più di quanto lo sia l'intera umanità, e nel modo in cui lo è, ovverosia "distratta e senza convinzione: e ciò è un BENE: un peso in meno per l'Anima e per la coscienza.
Sale d'Ammone, ascolta ...... IV parteSALE D’AMMONE, ascolta ……
(quarta parte)
Attenta, dunque, ma con intelligenza ed onestà. Integrare nella vita reale i significati simbolici dell'inconscio equivale a stabilire l'armonico ACCORDO tra l'"essere" e il "fare" e averne in cambio le "migliori qualità". Dunque ti dico: affidati alla tua Anima ("filo-ontogenetica") per capire quel che la ragione non può. L'hai "fatto", ……, e sei più bella. Dimmi: nel momento in cui lo "facevi" non sentivi "pienezza" dentro di te? Non importa che sia "una piccola cosa" quel che hai "fatto", è l'inizio. "FARLO" è ciò che conta e per ciò dà PIENEZZA. L'integrità interiore della persona umana, l'unificazione tra il Sé e l'Io, consiste simbolicamente in un cerchio, chiuso ai conflitti ed aperto ad una vita migliore. Il "tuo cerchio", ……, è dispiegato vistosamente in una forma "rettilinea" ed ha "tre gobbe": la prima e la terza convesse, la seconda concava. Ognuna di esse assume il suo grande significato nell'insieme di tutte e tre, e così come te le raffigurano rappresentano "quel che sei": "l'essere e il fare" separati da una "voragine": sono il "Cuore" e la "Testa" che non si accordano: le due nature, "Acqua e Fuoco", che emergono, "condotti" verso l'alto dalla toro stessa conflittualità, e tra essi, sommersa, inascoltata e spinta verso il basso, la svilita Anima. Sei tu dunque questa Anima. Sei tu dunque questa "forma rettilinea", ma da essa, se tu lo Vuoi, Io posso aiutarti a ricavare i CERCHIO. Ti dico: traccia pure il tuo grafico e prova da te a farne un cerchio. Sappi che la seconda gobba può essere "stirata" e perdere la sua concavità, per il tirare delle due convesse, ma sappi che il CERCHIO deve formarsi in ALTO e non in basso, poiché la "perfezione INNALZA", e che entrambe le estremità della forma rettilinea possono soltanto seguire la via già tracciata della loro direzione. Ciò ti dico, Ilaria, e al tuo buon intendimento lascio la soluzione. Sia questo il FARE, per te, tra i mille della tua vita. e sia il primo che risponda al tuo stesso bisogno di "non essere da Me abbandonata" (da "ME", dico, e non da "colui che è l'altro ME" e al quale ti rivolgi fidando, in cuor tuo, che. più che "lui". Io ascolti). Al tuo "inizio", ……, Io do un "seguito". E' sempre una "piccola cosa", ma non ti meravigli che da essa possano emergere i valori fondamentali per la tua "INDIVIDUAZIONE". Che tu "ci sia" e "ti si veda" è ciò che Io voglio, e tu? Sono spesso le "piccole cose", ……, che ammucchiate insieme configurano "grandi altezze". La tua "necessità di risposte" dal "cerchio della spiritualità" impone la "prima piccola cosa" del SAPER costruire il cerchio stesso, ciò che vuol dire "individualizzarsi nell'unificazione": essere SIMMETRICI A SE STESSI. E ti dico: nella tua vita non fosti quasi mai "simmetrica a te stessa", e dunque non lo fosti quasi mai agli altri e alla vita. Non fosti quasi mai "simmetrica alla gioia" e non lo fosti "quasi mai al dolore". L'"ACQUA" in te spense quasi sempre il "FUOCO" che poteva "scaldarti", e il "FUOCO" in te prosciugò quasi sempre l'"ACQUA" che poteva "ristorarti". Ciò ti impedì di "nutrirti fino in fondo del frutto d'ogni tua fatica". Tutte le tue strade si interruppero a "metà della seconda metà": "tre quarti" di percorso che "salvarono sempre il tuo egocentrismo" ma che, parimenti, lo "svilirono", poiché, in quei "tre quarti" di percorso, ciò che si "subordinò al tuo IO" fu una esperienza conoscitiva incompleta. Ciò ti dico, Ilaria, e ciò fece sì che tu subissi, per quanto non lo volessi, "gli inveterati difetti di un mondo che pure percepivi come infinitamente distante, erroneo e cieco. Ed ora hai "questa Possibilità", perché "IO ho bisogno di TE". In verità, Ilaria, quel che accadde allorché "sei braccia semplicemente si tesero" fu che "l'essere e il fare" in te si ascoltarono: "Io ho bisogno di Te", ognuno ascoltò dall'altro, e quel che si ebbe fu la "SIIMMETRIA". E furono "sei braccia" ad "operare", nella pura "geometria dell'unificazione": la "triadica essenza della Mente Superiore" generò la "meraviglia dei Sei Raggi" e da Essi avemmo che i due "triangoli", dell'Acqua e del Fuoco, in te “si sovrapposero” nella congiunzione dell’essere e del fare e TU fosti la “Stella a Sei punte”, il "Cristallo di neve" che, ahimè, compiuto l'Evento, i successivi accadimenti disciolsero. E così non poteva non essere, dopotutto, che a Noi fu dato quel che fu dato nel limite che si ebbe, acciocché "si andasse un passo per volta" sì che ad ogni "passo" ci "incurvasse all'ingiù" e ci si "sollevasse": e ciò dovrà essere finché "il peso della colonna energetica formatasi non bilanci le forze di tensione esterna", ciò che è ancora SIMMETRIA: per il compimento dell'Opera. Averlo "fatto", ……, t'ha dato "pienezza"? Io dico di sì. Io dico che tu "fai ", simmetricamente "a te stessa", il "bene tuo e di chi con te" ha relazioni d'ogni sorta, un bene che non può mutarsi in male. La "pienezza", Ilaria, consiste in "due forze congiunte":quella del "peso" della tua "energia" e quella connessa al "fenomeno" della capillarità "somatica" (è attraverso le pareti dei sottilissimi vasi sanguiferi che si hanno gli scambi tra sangue e tessuti, ed è questa via, più che vene ed arterie, che "permea, molecola per molecola, tutto il soma d'energia"), ma di ciò ora non ho da dirti : l'accenno prelude ad argomentazioni future, ciò mentre della "pienezza" si dice, configurandola nella "sensazione psico-fisica" che deriva dall'accordo con se stessi. Quel "senso di vuoto" che si percepisce psichicamente, e che si finisce col "sentire fisicamente", Ilaria, e che si accompagna alla "pochezza della vita", è l'opposto della "pienezza": è dunque il segnale più evidente della mancata simmetria in noi stessi. E NON si deve ignorare questo "segnale", nessun "segnale" si deve ignorare, o si cade nella degradazione. Ma l'uomo è "cieco e sordo" troppo spesso. Per l'essere umano è infinitamente più facile "scivolare verso le miserie" che "volare verso lo splendore". Siamo creature "terrene", troppo legate dunque alla materialità e al suo principio di corruttibilità, nel soma come nella psiche, e questo ci limita grandemente: per ciò, la vita non può non essere una continua lotta. Noi sappiamo "quel che siamo" realmente, ma sappiamo anche di essere VIRTUALMENTE "qualcos'altro". Sappiamo che dentro di noi esiste "una forza superiore e spirituale" e che è nostro COMPITO riuscire a "tirar fuori", perché sappiamo che Essa sola può agire, in seno alla materia concreta, per obbligare gli eventi a piegarsi per il nostro VERO divenire. Non è un compito facile, passivo. Si deve AGIRE e AGIRE, per liberare questa FORZA, lottare contro se stessi, contro quel principio di corruttibilità che ci spinge verso "l'esteriorità" e che va per il degrado, per l'abbrutimento. A non fare, a lasciarsi andare alla passività, non è che si resti nella propria "natura di creature terrene", no: ci si SNATURA, Ilaria, perché il nostro destino non è lo stesso dei nostri fratelli animali. Di essi non si può dire che siano "troppo legati" alla materialità, il "troppo" è per noi una dismisura che bisogna necessariamente ricondurre alla giusta proporzione, come esige la nostra Anima. Bisogna che ognuno sia l'interprete della sua propria vita e non lo spettatore, e che interpreti al meglio delle possibilità istante per istante. In Te, ……, Io cerco l'UNO. Come l'UNO cerco in Michele. Come l'UNO cerco in Nunzio. Come l'UNO cerco in Turuzzo, in Grazia, in L…. R…. L'UNO, in Me è per la "VIA", che è la "VIA per il vostro UNO". Che voi tutti "ci siate e vi si veda", dunque, è ciò che "sorreggerà la VIA": l'UNO in Me, e "tutti e sette" attraverso di Me. Lo dissi: si DEVE essere in SETTE. E parimenti dissi "in che senso SETTE". Al Buon Orecchio: "l'Unita, le due Nature, i Tre Principi, i Quattro Elementi", per il "compimento dell'Opera": l'UNO, che si avrà quando la "conoscenza razionale sarà giunta ai suoi limiti", perché allora si "rivelerà il Mistero". Purché "germogli" quel "Fiore" e se ne abbia l '"Essenza". E purché tu, Mio "Sale d'Ammone", mi ascolti: dovrai essere "Pura-Umile-Perseverante-Integra".
Pasqua 2009
Pasqua 2009
Ho ricevuto questo messaggio: La colomba della pace vola di sito in sito.
Noi nemmeno col vicino di casa ci capiamo, figuriamoci con le persone che fanno di tutto per non farsi amare. ai terremotati, agli extracomunitari.
Ora tocca a te, modificala come vuoi, mandala a chi vuoi, ma continua a farla volare, NON SOLO PER PASQUA, MA TUTTO L’ANNO.
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