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CENTRO STUDI ESOTERICI SIRACUSA RAPPORTO KAPPA

Un sola pretesa: credere nell'avvenire dello Spirito dell'Uomo.
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(12) il volto del saggio


6 agosto 1972

RAPPORTO K (11)

 

 

Il sogno e il volto del saggio

         

Bruno fa un sogno.

Al risveglio d'impulso disegna il volto di un vecchio, a matita su un foglio di carta. L'eccezionale disegno è di natura medianica.

Sul retro del foglio, sempre a matita scrive:

""Mi  sveglio  di  soprassalto  in  seguito  a  un  sogno  strano che mi ha sconvolto. Ho sognato un uomo con barba e capelli lunghi che mi ha parlato a lungo.

Ecco le parole che ricordo:

 

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          " Io non ho nome, ma se vuoi, chiamami Saggio...

          No,  io non vengo a te.

          Sei tu che cerchi me da sempre...

          Tu non vedi quanta luce fa chiara la notte?

          Eppure il tuo Spirito sa...

          Là, guarda la Luce!

          Va e non cessare di chiamarmi, figlio...

          Ricorda...

          Ricorda..."

Scompare e mi sveglio. Poi mi metto a disegnare quel volto, e il risultato è sorprendente: somiglia molto al misterioso saggio del sogno. Non credo comunque che si tratti di "K", anche se in un primo momento l'ho sospettato.

Comunque, chiunque sia, però ho la sensazione che lo sognerò ancora.""

 

Tre settimane dopo.

 

Chi  era  a  parlare  nel  sonno  allo  scrivente?  E  di  chi  era il volto disegnato?

Il suo Spirito è da sempre alla ricerca di ciò di cui Egli sente il bisogno per una più rapida evoluzione.

Egli cerca quanto manca alla sua ricchezza perché essa ricchezza diventi autentico patrimonio.

Il  sogno  serve  allo  Spirito  per  consentirgli  di  prendere visione di ciò che la ragione spesso rende erroneamente inconoscibile. Esso Spirito nel sogno viaggia incontro ai suoi simili.

Ecco la visione.

Essa è la Saggezza.

Essa è la razionalità che allo Spirito incarnato manca.

L'Entità  che  ha  voluto  fargli  dono della propria radiosità è d'alto grado e  in  quanto tale per ora irraggiungibile se non nel sogno.

Ma saprà l'incarnato ricordare e nel ricordo apporre la sapienza del viaggio onirico alla squallida ragione d'uomo?

Ecco la Maturità.

Il volto è lo Spirito che lo ebbe nella notte dei tempi.

 

 

(11) sarete migliaia ... e tu Sarai!

Terrasini 18 Agosto 2002)

 

RAPPORTO K (11)

sarete migliaia

 

Bruno si trova a Terrasini, in provincia di Palermo, nel villaggio Valtur. Con lui c'è Nunzio.

Aveva avuto delle promesse di lavoro, lì al Valtur, condizionate  però  ad  un  corso  di  assistente  alberghiero che avrebbe dovuto fare a Roma per la durata di sei mesi. 

Si  trovava,  nel  primo  pomeriggio,  nella  stanzetta di un bungalow e tentava di riposarsi mentre i pensieri erano rivolti  al  colloquio  avuto  col direttore  del  villaggio  e soprattutto  al  fatto  che  avrebbe  dovuto  tra  pochi  giorni lasciare  tutto

e tutti e trasferirsi a Roma.

Sentiva  di  trovarsi  ad  una  svolta  decisiva  della sua vita.

Improvvisamente   l'impulso  di  scrivere. 

Non  era più paura quel  che sentiva, ma un grande sollievo. 

La penna tracciò,  in  alto  sul  foglio,  un  piccolo  cerchio  aperto, poi la lettera K.

La  stessa  sera.  Nunzio,  che  parla  bene la lingua francese,  e  Bruno  si  ritrovano  a conversare con  un  gruppo

di turisti francesi.

Tra  un  discorso  e  l'altro,  l'argomento  si  portò su  ciò  che  più  stava  loro  a  cuore. 

Bruno  che  non  capiva si  vedeva  indicato  e guardato, fino a quando gli  proposero di fare una seduta.

Parte delle domande furono poste in lingua francese.

 

messaggio

 

C  K

Io ho detto che sarete migliaia.

L'ho detto ed è verità scritta.

Io ora vi  dico che  sarete più che migliaia. Ma a ciò che questo si verifichi occorre Fede nell'Altissimo.

Io vi dico che con la Fede il regno della Luce è dello Spirito che nella vita anelava al bene.

Tu non temere.

Io so che quanto alberga nella tua anima non è aspirazione al  male. 

La  perdizione  dello  Spirito  avviene  quando  esso Spirito   si   abbrutisce  perseverando  nell'errore,  giammai nell'errore stesso.

Resta quanto io ora ti ho detto. Tu rassicurati.

Ciò che hai in animo non è errore, o se lo sarà esso errore non  sarà  mai  irreparabile. 

L'Altissimo  ha  stabilito  che ognuno  percorra  il  proprio  cammino  quando  ciò  serve  alla evoluzione dello Spirito.

E poiché lo Spirito non regredisce mai,  l'evoluzione è continua e  sicura. 

E ricorda che essa evoluzione si ha con il cammino dell'esperienza.

Stolto colui che pensa che l'esperienza possa essere frutto di  lezione  impartita  da  chi  l'esperienza  l'ha  già  fatta o da chi precorse  i tempi.

L'esperienza è la ricchezza dello Spirito. Ora dimmi: quale Spirito è ricco per i tesori accumulati da altri?

Io non posso dire a te va o non andare. Tu questo intendilo bene, uomo.

Ciò che mi  è concesso rivelarti  è che giammai  io K potrò  lasciare  incompiuta  l'Opera  che  l'Altissimo  mi  pose  quale missione.

E' da sciagurati pensare che un disegno divino possa cancellarsi per la temporanea distanza tra Spiriti incarnati.

Io ripeto: sarete migliaia!

Dovete dunque sapere attendere e nell'attesa operare.

Io questo dico.

Ma  operare  non  significa  necessariamente  comunicare  con gli Spiriti.

Tu rifletti.

 

 

 

 

Terrasini  18 Agosto 1972

- villaggio Valtur - ore 24,00

 

… e tu sarai!

 

CK

 

Grazie di essere venuto. Possiamo farti delle domande?

Potete, ma attenti che ciò non diventi un gioco.

 

Forse fra di noi c'è qualcuno che non crede?

Tu l'hai detto.

 

L'anima è immortale?

Certamente.

Io dico: ( si rivolge all'interrogante francese ) uomo figlio dell'uomo ama.

Ama per l'amore, ma che l'amore sia soprattutto per lo Spirito che ti guida e ti protegge in nome dell'Altissimo.

Ma sappi capire quando all'amore va anteposta la razionalità.

E'  con essa razionalità che il caos scompare per cedere posto all'ordine e lo Spirito gioisce.

Tu questo ricorda.

Io ti  dico che  stasera è una gran  sera  per te.

Stasera tu smetterai di essere solo un uomo cui la curiosità, stasera, sarà perplessità e poi speranza.

Io questo dico. Tu intendi.

 

Forse non si è espresso bene. Potrebbe fare la stessa domanda?

Perché  non  dovrebbe? Ma col  cuore. 

Tu non  leggi  bene fra le righe. Lui forse si. Io ho inteso bene .

Io ti ho parlato di amore.

Certamente saprai che con amore l'uomo viene al mondo.

Certamente saprai che con amore l'uomo vive,  lotta, soffre,opera.

Certamente  saprai  che  con  amore  -  dolore credi?  -  l'uomo invecchia.

Ma tu devi intendere bene quando io dico amore.

L'uomo è Spirito nella carne. 

La carne muore ma lo Spirito sopravvive.

Esso Spirito è eterno come eterno è l'Altissimo.

Tale eternità è legata ai disegni inesplicabili.

Ora io ti dico che tutto l'universo è retto da queste leggi che all'uomo non è dato sapere,  ne io posso spiegare.

Per me è già fatica Intendere le tue parole.

Ma questo è un discorso che dirò dopo.

Ora  sappi  che  l'universo  è  opera  di  Dio  l'Altissimo. 

In esso  non  v'é  solitudine,  ma  creature  e creature. 

In esso vi  è  l'Altissimo. 

In esso vi ho dimora.

Tutto ciò dunque che è nell'universo è in Dio e per Dio.

Tu hai  domandato dell'altro forse?

Ma  i  tuoi  pensieri  non andavano ad altro mentre chiedevi.

Ora sappiate che io posso capire e non posso capire. Questo per me non è saggio se non dirlo prima. 

 Io fui e sono un bagaglio di  esperienze terrene. Terrene Intendi?

Lo Spirito anche dopo la morte corporale conserva la propria individualità.

Ciò vuoi dire che se Egli era di una terra, rimarrà di una terra e parlerà di volontà in volontà e intenderà di volontà in  volontà,  ma  sempre  con  la  lingua della propria terra.

Ma di questo dirò meglio dopo.

 E' in errore colui che crede che  lo Spirito in quanto Spirito debba far tutto e sapere e capire tutto.

Io questo dico.

 

Cos'è la filosofia? E' verità?

La filosofia è la base della conoscenza per ciò che è concesso conoscere agli uomini il cui Spirito possa accedere a tanto.

Ricorda che la filosofia è verità.

 

E la pietra filosofale è verità?

Certamente no!

 

Qualcuno dice di averla trovata.

Tu fidi troppo in coloro o colui che troppo pretende.

 

La trasmigrazione delle anime è verità?

Tu certo  lo  sai  o  lo  sospetti.  Ma  la realtà è ciò che è la tua speranza. L'incarnazione è verità scritta, l’ncarnazione  e  la  premiazione  dello  Spirito.  L'incarnazione  è  una necessità equa per  la giustizia dello Spirito.  Ma non c'è giustizia per chi  non crede in essa. Ciò non ti sembri un controsenso.  La  figurazione  è  necessaria  per  spiegare  ciò che  altrimenti  non  si  potrebbe.  Per  l'uomo,  difatti,  che ha  ripudiato  la  realtà  divina,  soffocando  ogni  volta  la voce della coscienza,  la voce del ricordo, tale realtà non può  che  trasformare   ai  suoi  occhi  la giustizia unica  in ingiustizia per la sua stoltezza.

 

Gesù e figlio di Dio?

Io ho già detto questo più volte. Il Cristo fu ed è il prediletto di Dio.

Figli di Dio l'Altissimo lo siamo tutti. Ricordatelo!

Il resto dipende dalle interpretazioni che si vogliono dare o che si danno per ignoranza.

Ma la Fede spesso smentisce.

Tu  non  essere  preoccupato  Tu  stammi  vicino  ed  io  starò vicino a te.

( A  Nunzio ) 

Tu  scrivi  nel tuo cuore il giorno di questo evento.

Coloro che credi lontani sono assai vicini.

Coloro che sono vicini lo saranno di più e di più.

E tu SARAI!

 

Mi hai detto che sarò. Cosa intendi dire?

Forse oggi sei?

Tu credi di essere, così come l'ateo crede di essere senza Dio e così come il credente crede di essere immune.

Tu SARAI !

Ciò ti dica come sarà pieno e ricco il tuo domani. Ma attento!

Ora riposate.

 K 

 

 

 

(10) sulla morte di Cristo ... Lazzaro ...

 

14 AGOSTO 1972

 

RAPPORTO K (10)

 

sul simbolo C

sulla morte di Cristo

su Lazzaro

sui disegni degli Spiriti

sull'infanzia di Gesù

messaggio

 

 C    K

 E' ora che sappiate il senso del simbolo C. Esso simbolo è la forza che consente il vostro contatto col mondo degli Spiriti.

Guai, io dico guai, se esso cerchio fosse chiuso. In questo caso voi dovete essere saggi e non insistere.

In esso caso gli Spiriti impuri sono in agguato.

Essi sono sempre in agguato, è vero, ma è vero anche - e questo rammentatelo - che gli Spiriti impuri,

i più inevoluti, possono anche prendere il sopravvento in determinate occasioni forti affinché superiate la prova della saggezza e della razionalità.

Ora io vi dico attenti. Tu sai perché ho detto questo.

u sai e rammenta il mio dire. Esso è importante per te e per coloro che ti stanno presso.

 .....Ora voi attendete, ma perché non parlate? Spezzate le catene dell'ignoranza e dello scetticismo. Io attendo.

 

Gesù Cristo è morto veramente per poi risuscitare?

Io so che questo è un problema grande per gli uomini, e grande e la risposta che va comunque interpretata col dono dell'intelligenza del quale Dio l'Altissimo vi ha forniti.                  

Cristo, Gesù, Uomo, Figlio di Dio come tutti voi è.

Voi chiedete cosa voglia dire.

Dico è, perché la sua morte corporea non fu sulla croce sebbene essa croce iniziò il trapasso.

Cristo non è morto. Cristo non morirà mai. Gesù morì.

Ma il suo corpo non è il corpo che venne rinchiuso nel sepolcro.

Il suo corpo riposa altrove.

E in ciò furono consenzienti i potenti.

Grandi sommosse si ebbero tra i fratelli per la stoltezza del martirio. E grande fu l'astuzia dei potenti. I

 panni del Cristo, misera carne martoriata, nessuno seppe mai trovarli. Solo sua madre e alcuni discepoli fedeli sapevano perché essi diedero dimora ultima al Maestro.

Questa è verità scritta.

Non risuscitò. E' da stolti pensare che Dio l'Altissimo dia la morte per poi far risorgere, neanche nel caso del suo figlio prediletto.

 

Aldo Ficara nel suo libro "miracoli e miracolati" sostiene quanto tu ci hai detto. Allora  nel vero?

Neanche egli lo è, non interamente.

Molte verità furono e sono e saranno scritte, ma tutte verità umane, cioè imperfette, incomplete.

 

Cristo risuscitò veramente Lazzaro?

La morte è morte come ho già detto. La morte apparente - che è una fine corporea temporanea e localizzata - può cessare.

 

Allora Lazzaro fu risuscitato da morte apparente. E' scritto che fu risuscitato da morte.

Da morte apparente! Ma allora non si conosceva la morte apparente. La scienza è venuta dopo.

                                                                         

Lazzaro quindi visse e morì come tutti gli uomini?

Morì come tutti gli incarnati.

 

Di Lazzaro però non è stato scritto nulla dopo la sua "risurrezione" .

No, egli non fu più trovato. Egli andò per il mondo a predicare la Fede, ma il suo nome non fu più Lazzaro.

 

Quale fu allora il suo nome?

Io questo potrò dirvi più in là. Abbiate pazienza.

 

Che rapporti c'erano tra Cristo e Maddalena?

Tu  non  rifletti  a  sufficienza.  Tu  che  mostri  scienza.  Tu dici  Cristo,  ma  dovresti  dire  Gesù. 

Cristo è Cristo,  Gesù è Gesù, e Gesù era un uomo.

 

(  Messaggio  spontaneo  ) 

II  messaggio  che  io  volevo  darvi è già  in voi.  Io parlo della somma delle vostre buone idee e della vostra buona volontà. Sappiate capire.

 

Giuda fu colpevole o innocente?

L'innocenza è sempre in relazione ai fatti soprattutto dello Spirito,  così  come  la colpevolezza.  Egli  fu colpevole e fu innocente.  E questo non vi  sembri  un  paradosso.  Ma attenti non fu solo Giuda a tradire Gesù.

 

Potresti farci un disegno?

A che mira ciò?

Perché uomo, non volgi  la tua curiosità al sapere?

 

Molti ricevono messaggi degli Spiriti attraverso il disegno.

Uno Spirito può dare spettacolo di se qualora i suoi intendimenti siano bassi.

Rifletti! Quale messaggio è più chiaro della parola?

Ogni Spirito, poiché conserva la propria individualità  a qualsiasi grado spiritico si trovi, conserva anche tendenze che lo accompagnavano in terra durante la Sua ultima incarnazione.

Ciò ti basti.

 

(  Messaggio  spontaneo  ) 

Tu forse non vedi  laddove c'è Luce sufficiente?  L'intelligenza  dell'uomo  serve  a  riflettere, studiare,  ponderare  e  discernere.  Il  messaggio  è  chiaro.

Il messaggio, poi, non è solo scritto. Tu lo leggi nell'aria, nel tuo stato spirituale, nelle tue gioie, nelle tue amarezze,  nella gente che incontri.

 

Cristo e stato fino a trent'anni circa nell'ombra. Come trascorse quegli anni?

Tu parli di Gesù.

Egli non era nella terra dove fu crocifisso prima che avvenisse lo scopo della missione terrena del Cristo.

Egli  predicava  il  bene tra  i  fratelli  nel  mondo.  In terre lontane,  in  terre  d'oriente  c'è  traccia  del  Suo  passaggio e della Sua voce.

Ma non era Gesù per il mondo, solo il Profeta.

 

Siamo  dei  prediletti  in  quanto  riceviamo  insegnamenti  da te?

Non  proprio voi. 

Dappertutto nel  mondo,  nel  sud,  nel  nord, nell'est, nell'ovest ci sono incarnati che hanno comunicazioni con gli Spiriti.

Io  stesso  sono  con  voi  e  sono con molti  altri,  in questo e  in  altri  mondi  la  cui  evoluzione  è  simile alla vostra. Dappertutto gli Spiriti parlano agli incarnati.

Così è Verità.

 

Ci d a i u n saluto?

Vuoi il mio saluto?

Che il tempio del quale pensi sia prima interamente innalzato nel tuo cuore e nel cuore di coloro che ti sono vicini.

Ora andate.

 

(9) sulle profezie ...i resti di Gesù ...

 

 

 6 Agosto 1972

 

RAPPORTO K – 9 –

 

 sulle profezie

sulla scienza

sulla nascita di Gesù

sui resti del corpo di Gesù

Gesù e i Santi

messaggio

 

C    K

Sono vere le  profezie?

Tu chiedi di svelarvi ciò che è scritto. Io ti dico che dei disegni divini parte si può spiegare e parte no.  Chi ha detto ciò può aver letto nei disegni di Dio? Certamente no. 

Comunque  io  ti  dico  che  l'Altissimo può aver  incaricato qualche buono Spirito all'uopo.

Esso scopo è di aiutare l'umanità a  continuare  il  suo cammino nella Luce.

A volte tale cammino abbisogna di  sostentamento. 

Ecco  le profezie che vanno sempre intese come lezioni e prove per l'uomo.

Nel caso che chiedi  io ti dico che ciò può accadere e può non accadere. 

Comunque a  volte,  come  già  ti  ho  detto,  i  profeti sono ispirati.

Altro non mi è dato dirti. Accontentati.

 

Tu  avevi  detto  che è possibile fotografare il  passato. Quindi la fotografia di Cristo vista sul giornale è vera?

Io  ho  forse  detto  che  la fotografia della quale parli  è  il vero  volto  di  Cristo? 

Io  parlavo  della possibilità umana di arrivare a conoscere il passato

attraverso la luce con l'aiuto della scienza.

La scienza non è altro che l'applicazione elaborata con l'intelligenza e la razionale genialità di quel fatto connaturato alla natura umana che è l'immaginazione.

Io questo ho detto. Tu rammenta bene.

 

E' nel vero chi ha detto che la foto è il Cristo?

Egli  in effetti è nel vero quando parla dei suoi esperimenti,

non quando vuoi dar per certo l'autenticità dell'immagine.

 

Gesù Cristo nacque dal ventre di Maria?

Certamente si. Egli era un uomo. Maria una donna e una madre.

Se poi  tu hai  dei  dubbi  sulla verità di Maria come madre di Cristo,

sei nel vero perché Cristo non ebbe madre. Gesù si.

 

Esistono ancora i resti di Gesù? Puoi dirci il luogo?

Tu dovresti andare alla ricerca di qualcosa che già gli uomini prima e molto prima di te hanno cercato invano. 

Io non posso svelarti  dove essi  siano e se ancora esistono, non mi è dato dirlo anche perché non servirebbe a nulla.

Rifletti:  che  forse  trovando  le reliquie tu  potresti  mettere a nudo la santità? In essi non vi è santità,

come non ve n'è nella croce e nel sudario.

La santità è nel Cristo. E gli uomini, è la santità del Cristo che devono cercare,

ma in loro stessi, nei loro cuori.

Io questo dico.

 

Perché fu prescelto Gesù? Che differenza c'è tra Gesù e i santi?

Gesù era un uomo. Un uomo come gli altri, solo che il suo stato spirituale  aveva  raggiunto  il  massimo  grado  di  perfezione.

Questo  volle  Dio  per  gli  uomini  tutti,  e  in questo ne fece il Cristo. 

Gli  altri  di  cui  tu parli  erano uomini  come può esserlo  stato  qualsiasi  altro  uomo,  non  come Cristo,  o Gesù prima di lui.

La differenza sta nella base delle loro esistenze.

Essi Spiriti allo  stato   di  libertà  erano  differenti. 

Quello  degli  altri uomini,  o  Santi,   era meno evoluto di  quello di  Gesù,  questo ripeto come base. Ora discerni.

 

( Ancora una domanda mentale )

Io già una volta ti ho detto di evitare che in te ci sia confusione. Ora ti dico questo:

ciò che tu hai pensato offende te stesso e  solo te  stesso e,  anche  se  in apparenza il pensiero è una domanda o un proposito o un sospetto,  io ti dico che la Fede in ciò che si scrive e si  legge e in ciò che si apprende  da altri  è fondamentale,  ma attento,  la razionalità deve in ogni caso precederla,  poiché Dio l'ha data all'uomo. Ora, anche se tu vuoi dare al nulla la parvenza  di un pensiero è affare della tua coscienza. Rifletti bene.

Io  dico  che  nei  vostri  pensieri  già  si  delinea  la Luce,  ma soprattutto la Luce. E' in essa Luce che dovete immergervi per purificarvi  e purificare gli altri con Essa.

Ciò sia il mio saluto. Andate.

                                    K

 

 

 

Parlo con Bruno (luglio 2009)


RAPPORTO K

 

LUGLIO 2009  

 

PARLO CON BRUNO

 

Premessa

 

Avvenimenti di grande attualità seppur connessi  ai temi del Centro Studi Esoterici, mi hanno, non distolto dalle finalità che essi studi si prefiggono, ma per così dire, “preso la mano” e spinto a scrivere commenti e riflessioni personali, (Piergiorgio Welby – “per un pugno di sabbia”…, Anna  Maria Franzoni – “innocente due volte”… , Eluana Englaro – “invito al mio funerale”, “processata in contumacia” …) spesso provocatori, forte delle mie convinzioni sul testamento biologico e sul libero arbitrio, da mettere persino in discussione la mia disponibilità al dialogo con la presunzione, a volte,  di una obbiettività che forse tale non era.

Mea culpa. 

 

DALLO SCORSO MESE DI GIUGNO ho ritenuto opportuno, proporre una rilettura dei trentasette anni di storia del Centro Studi Esoterici di Siracusa, riscrivendo, per un riscontro immediato e continuo, ,solo gli scritti numerati e datati in progressione del Rapporto K, “questa è l’Opera per chi crede nell’avvenire dello Spirito dell’uomo

(che per me è la Mente Profonda),

 

 

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 al fine di fornire ai lettori una visione d’insieme degli insegnamenti di Bruno che dalle rivelazioni del suo "diario"  di trentasette anni fa sono sfociati, come ebbe a scrivermi Emilio Servadio,  “… non ci possono essere dubbi  circa l’alto livello morale e filosofico delle comunicazioni ascrivibili alle più alte e nobili speculazioni del pensiero …”.

    

Iniziando a febbraio con il "diario di Bruno" continuerò fino allo scritto  del 16 aprile 2009 – "sale d'ammone” - , per proseguire sempre nella categoria: “BRUNO: INCONTRI” con tanti altri documenti e grafici ancora inediti.

 

Questo blog vuol essere anche il testamento spirituale, a futura memoria, di una esperienza fuori dalla logica del senso comune.

 

(8) sulla religione ... sui testimini di Geova...

seduta del 18 luglio 1972

 

18 luglio 1972

 

RAPPORTO K – 8 –

 

 

sulla religione cristiana

sui testimoni di Geova

sul mistero della piramide di Cheope

ancora sulla prova

sulle reliquie

messaggio spontaneo

 

L'insegnamento detta religione cristiana è nel vero?

La religione cristiana come tutte le religioni degli incarnati, e nel vero soltanto in minima parte, tanta quanta è la capacità di intendere il divino da parte degli stessi.

 

Sono esatti gli intendimenti dei testimoni di Geova?

Tu chiami testimoni coloro che in realtà non vedono. Essi si dicono testimoni di Geova.

Geova, Geova, Geova. Non verità è in questo nome e in questa testimonianza che vuole con ciò ribellarsi e dirigere un disegno che trae la sua sorgente di cultura religiosa da superstizione, non mai da una realtà, l’Unica e sola Realtà dell'Altissimo.

 

Qual'é il mistero della piramide di Cheope? Sono vere le sue profezie?

Perché è stata costruita? E' esatto il calcolo del pollice sacro?

La piramide in sé è tomba d'uomo potente. Ogni uomo potente ha con sé uomini potenti di poteri diversi e spesso inconoscibili.

Essi vantano onori e gloria in terra, mai da noi. Essi attingono la loro sapienza dalle prime luci dei tempi da contatti   con Spiriti elevati , ma non sempre puri.

Essi - attento a ciò - non sempre sono tuttavia nel vero. La loro fortuna terrena li allontana sempre - così è per il mortale – dalla  Realtà divina e dai suoi insegnamenti.

Io ti dico, tuttavia, che nella misura di ciò che è dato conoscere

e da far sapere a chi ha sete di ciò, costoro, essi sapienti, nel  lume delle loro esigenze di eletti sanno e possono stabilire.

Tale discorso va fatto sempre con accettazione di ciò che è innato  nell'uomo.

A domanda lunga risposta lunga. Io ti dico, dunque, che i misteri  a volte possono svelarsi. A volte i misteri devono ritenersi e rimanere  tali.

La piramide, cella divina di un mortale ha in sé la via che porta  alla Luce unitamente ai sostentamenti che ivi furono e vengono  lasciati.

L'anima - a quel tempo - ha bisogno di cibo. Ma l'uomo non sa.

Ciò che poi si vuol porre in rapporto alle  distanze con le basi  delle leggi che regolano l'universo non sempre è certezza.

Tu chiedi in fondo se chi profetizza e chi calcola e chi scrive

 è nel vero. Io ti dico lo è e non lo è. Questa è verità.

 

Puoi darci una prova tangibile, ora, in questa sede, della tua  presenza?

Tu dici e chiedi cose che non riguardano lo Spirito e che lo Spirito  non stabilisce.

Lo Spirito risponde al tuo verbo - verbo non sempre  è pensiero - pensiero non sempre è necessità o certezza di una  realtà che sfugge al tuo dominio e che tu invece vorresti controllare.

Rifletti. Ciò non sarà mai la prova.

 

Chi era Gesù, il figlio di Dio o uno Spirito altissimo che anche  lui volle fare l'esperienza della carne?

Gesù come io ebbi a dire fu Spirito perfetto. Egli era all'ultima  incarnazione. Egli è ora nella Luce. Egli non è ripetibile. Cristo sì.

Gesù smise di essere Gesù quando l'Altissimo lo volle Unto.

Quando l'Altissimo volle porre in terra - ad esempio per gli incarnati- l'incarnazione perfetta, la Perfezione.

 

Puoi dirci la gerarchia degli Spiriti?

Non gerarchia - io ho già detto questo - ma stato di purificazione.

Gli Spiriti sono impuri pur avendo il seme della purezza e quindi della Perfezione, in quanto creature di Dio.

Gli Spiriti possono andare e devono andare verso Dio, la Luce.

Questa è legge adamantina. Gli Spiriti iniziano da uno stato di assoluta impurità che via via abbandonano  nel seminato delle esperienze.  Le esperienze vengono con l'incarnazione e con l'incarnazione gli Spiriti sono dapprincipio bassi poi s'innalzano. Essi Spiriti sono tutti di un unico fine. Essi Spiriti vanno tutti verso la Luce.

Io ripeto ciò che tu non devi mai dimenticare, lo Spirito Errante - io sono uno Spirito Errante - è lo Spirito che attende di reincarnarsi.

Lo Spirito Purissimo è lo Spirito che non attende incarnazioni perché il suo cammino è finito e il suo essere spiritico e irradiato dalla Luce di Dio.

Lo Spirito Guida è lo Spirito Errante che consente le comunicazioni di Entità spiritiche con Entità corporee.

Lo Spirito Puro non è purissimo. Egli è quasi alla Luce e gli rimane ancora una ultima missione per arrivare al fine.

Io potrei parlarti per giorni e giorni ma avrei molto ancora da dirti.

 

Io ho letto che alcuni Spiriti non s'incarnano mai.

Tu non hai compreso. Tu non sei nel vero.

L'esperienza è nell'incarnazione, essa esperienza ti eleva, essa esperienza ti porta al grado più alto, essa esperienza ti porta a Dio l'Altissimo.

 

Io ho letto ciò da un rapporto ottenuto con una Entità.

Un'Entità spiritica cui è concesso dire non può aver detto ciò che tu affermi, perché non è verità.

L'esperienza è incarnazione - l'incarnazione è esperienza - l'esperienza

dà la conoscenza - la conoscenza dà la Realtà - la Realtà è Unica

come Unico è l'Altissimo.

 

Adamo è stato veramente il primo incarnato?

Certamente c'è stato un primo incarnato. Tu lo chiami Adamo, ma che valore può avere il modo in cui viene agli altri presentato?

Ciò che ha valore è l'inizio di ogni cosa e il fine della stessa - non la fine -

Adamo era uno Spirito primitivo e impuro. Tu chiedi a me di darti il marchio di realtà di ciò che tu sai già essere leggenda.

Tu non pensare al maschio e alla femmina di nome Adamo e Eva.

Tu pensa alle prime strutture molecolari e cellulari che hanno generato l’umano.

Esso processo è lungo, esso processo potrò spiegarti quando tu chiederai solo di ciò.

 

Se noi tutti crediamo in Dio, l’ amiamo e lo sentiamo in noi, qual'è lo scopo della tua venuta?

Tu ami veramente Dio?

Tu ami davvero sempre Dio?

Tu sai cos'é amore?

Anche questo io posso spiegarti, ma dovrà essere unico argomento

e dovrò farlo più volte a tappe.

 

Io ho una reliquia con le scaglie della Croce di Cristo. Quale valore spirituale essa ha?

Ogni oggetto che rappresenta fa Divinità o altro di Divino è la prova

della cecità degli incarnati.

Senza la sembianza del Sacro voi dunque non avete la misura e il valore di Dio?

Con ciò ho risposto. Accetta il simbolo come valore se ciò ti serve per avere la presenza divina.

Ma rammenta che questo è uno dei motivi - come ebbi a dire – per i quali la Chiesa del vostro tempo non è nella pienezza della Realtà.

Parte del legno è parte di materia. Cristo è stato Cristo, Gesù è stato Gesù entrambi sono andati verso la Luce sul legno, attraverso esso legno.

Ma con ciò il legno è diventato Spirito?

Io ho risposto.

 

Il legno detta reliquia è vero?

Il legno della reliquia è vero

Io vi dico andate e non andate verso la confusione.

Io vi dico andate.

Andare significa solo avviarsi e innalzarsi nel cammino verso la Conoscenza e Conoscenza significa vedere Dio.

Questo io vi dico e questo è il mio saluto.

 

 


(7) il segno C - gli esseri deformi - Cristo e Gesù....

 

 

15 luglio 1972

 

RAPPORTO K – 7 –

sul segno C

sugli esseri deformi

sulla fotografia di Cristo

sulla differenza tra Cristo e Gesù

 

 

 

II simbolo trascritto col segno  C prima del segno K, all'inizio di ogni comunicazione, indica a partire da questa seduta la presenza certa dell’” Entità K".

L'Entità aveva sempre rivelata la sua presenza tracciando il segno K.

Quasi  sempre   questo   avveniva  contemporaneamente  alla

trance profonda raggiunta da Bruno. A volte, invece, prima che

venisse scritto il segno K dovevano passare parecchi minuti, durante i quali avvertivamo dette strane vibrazioni in tutto il corpo del medium, scricchiolii e raps nel tavolo.

Avveniva   anche   una   notevole   alterazione   psico-fisica in uno dei componenti del gruppo, dotato di una particolare sensitività, diceva lui, - Nunzio - che si estrinsecava in una forma intuitiva di pericolo e di malessere fisico, per cessare poi con la presenza di "K".

In   questi  lunghi momenti  vedevamo  Nunzio  impallidire al pari di Bruno in trance.

Ci diceva dopo, che aveva dette sensazioni spiacevolissime: brividi di freddo, sudore, soffocamento e conati di vomito e non

sapeva spiegarsi bene cosa avveniva in lui, come se qualcosa volesse entrare nel suo corpo e qualcos'altra premesse per uscire. Aveva anche degli impulsi a stento trattenuti di gridare, di rompere tutto e di far del male.

 

 

C     K

In passato ti presentavi a noi utilizzando il solo segno K. Ora hai aggiunto il segno C. Puoi spiegarci il significato?

Io  potrò dirvi ciò a suo tempo. Tu forse già sai.

 

Noi vediamo che sulla terra vi sono degli esseri deformi, quasi a livello animale, oppure dementi. C'è in loro uno spirito incarnato? E che tipo di Spirito?

Ogni Spirito ha da compiere il suo cammino, come già ti ho detto, verso la Luce. Accade ora, ciò premesso che uno Spirito più evoluto decida di incarnarsi nella sofferenza.

Ciò è buona volontà che l'Altissimo premia.

Il cammino è più arduo nella sofferenza e l'esperienza va premiata. Tu forse ritieni che questo sia assurdo, ma cos'è per te l'assurdo?

Ciò che a te sembra ingiustizia è in realtà giustizia divina. Questo tu potrai intendere se rifletti e accetti la buona volontà come condizione di esperienza evolutiva e solo evolutiva.

 

Ci lascerai un giorno?

Ciò naturalmente può accadere e accadrà, ma non sta a me stabilire quando e perché.

 

Potremmo avere colloqui con altre Entità come te?

Ciò dipende da voi Spiriti incarnati. Dalla vostra evoluzione.

 

Sono io a parlare con te o è il mio spirito incarnato?

Tu parli, uomo, e tu pensi uomo e tu agisci, uomo.

Ma tu uomo sei uno Spirito incarnato.

 

Sono - chiede Nunzio - un medium intuitivo?

Ciò che tu definisci medium intuitivo è la facoltà di sentire la realtà che non puoi vedere e toccare. E' la Realtà.

 

Allan Kardec era nel vero?

Egli era nel vero quasi sempre.

 

Allan Kardec dice di aver parlato con alcuni santi. Era nel vero?

In questo non era nel vero. Egli d'altra parte doveva pur farsi intendere dai suoi simili e per ciò definiva in tal modo Entità elevate. Egli tuttavia ha commesso la mancanza commercializzando l'Opera degli Spiriti. Egli o chi per lui. Ma questo è umano. Sarebbe pretendere troppo da voi.

 

Abbiamo visto una fotografia del viso di Gesù Cristo sulla croce.

E' possibile fotografare immagini del passato?

Chi dice che non lo è?

Nella misura dei vostri intendimenti e della vostra comprensione, come già ebbi a dire, ciò ed altro è possibile se è stato possibile immaginarlo. Se tu credi, è possibile. Ciò ti faccia pensare. Gesù Cristo era un uomo, ma l'uomo è materia, e la materia è energia, e l'energia è Luce. Luce intendi?

 

Che differenza c'è fra Cristo e Gesù?

Cristo è UNTO, Gesù è uomo.

 

IL Papa è Unto?

Non sempre.

 

Cosa significa unto?

Prescelto.

 

Possiamo divulgare I tuoi insegnamenti?

Se tu lo vuoi e ritieni che ciò serva, perché non dovresti? Ma attento!

 

(domanda mentale)  Uno dei presenti mostra dei dubbi sulla tua esistenza, è vero?

Sai bene da che parte sta la Verità e la certezza. Non chiedere ciò che già è programmato in te o in altri. I dubbi spesso sono conseguenze di caos interiore. E' il caos che cerchi con ciò o la certezza della tua presenza, della mia e della presenza di chi sai? Fai tesoro di ciò che hai appreso mentre la tua mente formulava la domanda.

Tu pensi e prepari, uomo. Ma il tuo Spirito prepara. Esso Spirito

non pensa che in Dio. Con ciò vi lascio. Riposate.

 

Fate in modo che chi ha orecchie possa sentire e chi ha la ragione possa capire.

Un giorno gli assenti saranno presenti e saranno migliaia.

 

 

 

 

 

 

 

(6) Sul karma, ...

30 GIUGNO 1972

 

RAPPORTO K – 6 –

 

 

Si  apre  un  nuovo  ciclo di  contatti  con  l'Entità, tramite il medium in trance profonda.

La  calligrafia  di  Bruno  "scrivente"  non  è  più riconoscibile e la immediatezza della scrittura è sbalorditiva.

 

Sul Karma

Sulla vibrazione numerica

Sulla chiromanzia

la prova

 

Cos'è la legge del Karma?

A che mira ciò? Egli vuole sapere ciò che ha letto già. Io vi dico che troppo voi incarnati leggete e scrivete sui misteri e troppo dite. La verità sta laddove nulla si scrive da voi.

Gli Spiriti hanno le loro esigenze che nulla trovano di riscontro con le esigenze degli Spiriti incarnati.

La parola karma ha un significato, ma non quello cui voi vi riferite.  Gli uomini nella loro limitatezza, tentano di spiegarsi tutto con le parole, ma riflettete: c'è dell'altro attorno a voi

e al vostro intendimento, ed è ciò che è inconoscibile. Volete voi spiegare l'inconoscibile con la vostra limitatezza? Le leggi dell'universo e degli Spiriti non possono essere racchiuse che in minima parte nella prigionia delle parole. Per voi le parole hanno un senso che spesso - o sempre - a voi stessi sfugge.

La misura della comprensione vostra e nostra è incontrollabile nei rapporti con la Luce. Dovrò parlarvi a lungo di ciò.

 

C'è vibrazione numerica nell'uomo?

Io intendo ciò cui alludi, ma ciò cui alludi è un fatto puramente fantastico. La vibrazione come voi la chiamate è la legge degli astri e della materia che nei groviglio degli astri si forma e si muove. Ma chi stabilisce tutto non può dare a voi una facile soluzione della Sua parola.

Più vorrei dirvi e più potrò, ma occorre che voi comprendiate appieno. Io dovrò parlarvi di ciò che mi sarà concesso e solo di ciò. Quando sarà voi avrete sentore.

 

Allora le tappe della vita umana sono scritte negli astri?

Tu non sei nel vero. Chi parla di ciò non è nel vero. Gli umani

siete nel vero che raramente. Io questo dico. Tu adoperi un termine che ti è proprio in quanto umano e che non spiega nulla. Ma se io volessi e potessi farti intendere, come sarà quando e se Lui lo vuole, io potrò dirti che tale termine può spiegare molto ma solo e solo in altri modi e in altre essenze.

Io questo ho detto e questo è verità. Io certamente potrò dirvi se potrò questo ed altro. Ma voi non chiedete per cattiva fede e per bassezza. Ciò ti rende merito se in te alberga il Vero che è cosa suprema.

Chi parla e scrive e diffonde e guadagna e specula, non dice il vero. Egli è il primo a non credere a ciò che la sua mente ha dettato e la sua mano ha scritto.

 

Viene fatta da uno dei presenti  - precisamente dallo scrivente -

che vuole una prova da "K", una domanda mentale e nonostante l'eccezionalità   della  risposta,   "la  prova"   viene,  sempre  dallo scrivente, richiesta molte altre volte. La domanda pensata è la seguente: scrivi un salmo della Bibbia.

Tu uomo poni domanda che non è domanda. Non mira alla conoscenza, mira ad altro.

Io ti dico che in te dubbi e incertezze sono prerogative di vita. Tu ostenti non senti. Tu parli, non pensi, tu detti ma non sai. Tu vuoi sapere, ma scegli la via dell'errore. Tu dì a me ciò che pensi io saprò rispondere a te ciò che occorre a sanare i tuoi mali.

Rifletti su questo.

Io so bene ciò che è nella vostra anima ribelle. Io posso dirvi solo ciò che mi è dato. Voi credete che mi sia dato dar prove?

Io posso dare a voi prove, io posso se ciò dev’essere. Ecco come i mortali, come gli Spiriti incarnati che hanno perduto il ricordo della loro Realtà Spiritica e della loro essenza Divina vogliono barattare per credere. Il baratto e cosa grave perché non appartiene allo Spirito. Il dubbio è umano, ma l'umano non è perfezione.

Tu vuoi conoscere la Perfezione e la conoscerai. Ma sappi attendere.

Egli avrà la prova se egli vorrà credere a ciò che in realtà crede

da prima di essere nella carne. Egli avrà la prova. L'avrà. Presto.

Egli saprà, egli capirà quando essa prova verrà a dargli sentore

di me e della realtà che io rappresento.

Lo Spirito nulla può e nulla deve entro la carne.

Lo Spirito è realtà soprattutto di carne perché è nella carne. Lo

Spirito non da sofferenza con la sua realtà. Semmai avviene i1 contrario.

Tu questo sappilo.

Io ti dico che la prova sarà nelle sfumature che la tua mente riuscirà a cogliere nel corso delle tue presenze. Esse sfumature saranno per tè via via certezze perché sommate ti daranno il Divino.

 

Ho tetto che alcuni non hanno lo Spirito guida. E' vero?

Chi l'ha detto non è nei vero. Tutti gli incarnati hanno lo Spirito

guida. Quando lo Spirito subisce l'incarnazione egli ha il dono della custodia. Tale dono può cambiare e può non cambiare. Tutto dipende dall'incarnato e dallo stato e dalla disposizione dell’ Errante-guida. Ma tutto dipende soprattutto dall'Altissimo.

Questa è la Legge di Dio.

 

Io ora vi dico andate.

Voi avrete la certezza. Essa certezza avrà voi. E sapete quando l'Altissimo vi avrà ritrovati nella giusta via? Quando tale connubio sarà il simbolo di una strada percorsa a metà.

L'altra metà è nella Luce.

Riflettete su questo. Riflettete su tale realtà. In ciò, in tale realtà avrete sempre il mio saluto e la mia presenza.

Questo vi serve.

 

 

(5) Lo spettro della cattedrale

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APRILE 1972

RAPPORTO K – 5 –

 

 

LO SPETTRO DELLA CATTEDRALE 

di michelangelo

 

 

        Ecco, un'altra storia che è venuto il momento di raccontare.

        Durante il  periodo  dell'ormai famosa maledetta negatività di Bruno, questi aveva il terrore ad attraversare piazza Duomo, e doveva farlo, perché in quei tempo abitava in una soffitta di via Pompeo Picherali, proprio dove ebbe inizio il nostro "viaggio all'inferno", oggi si fa per dire, e proprio dove avvennero tutti gli episodi più terrificanti, che se qualcuno, come mi ha scritto, darebbe dieci anni della sua vita per poter assistere, altri invece, che hanno partecipato, ne darebbero il doppio per dimenticare.

        Non  chi scrive,  però,  perché da  queste esperienze  non solo è riuscito, senza falsa modestia, a trame una grande forza, ma può ben dire; ora, di aver compreso appieno il pensiero di "K" sul problema del bene e del male che più volte è stato sfiorato in frasi come questa:

        "...Gli Spiriti impuri sono in agguato, essi sono sempre in agguato, è vero, ma è vero anche, e questo rammentalo, gli Spiriti impuri, i più bassi, possono prendere il sopravvento in determinate occasioni, forti affinché  superiate la prova della saggezza e della razionalità”.

        Ma torniamo alla paura di Bruno, che gli prendeva nei

pressi delta Cattedrale, perché, diceva lui, uno spettro orrendo, relegato in una statua della facciata, lo chiamava ripetutamente con urla disumane fino a fargli perdere il lume della ragione.

        La realtà dei fatti, invece, era ben più grave,  perché

in quei momenti ed in quei luoghi, Bruno passava da uno stadio di ossessione a quello della possessione da parte di questo Spirito.

        Ricordo  la  prima  volta.  Fu  una sera,  sul tardi, che

accompagnavamo Bruno a casa. Appena con la macchina girammo l’angolo tra via Roma e l'inizio della via Minerva, Bruno entrò in  grande agitazione. Qualcuno lo chiamava, ci disse. Poi lo vide.

        Nel suo volto era dipinta per la prima volta la paura. E la  paura  Bruno  non l'aveva mai conosciuta.  E come

 poteva. Tutte le volte che si destava dalla trance non ricordava assolutamente nulla e si stupiva di vederci cosi sconvolti.

        La paura,  noi si che la conoscevamo perché l'avevamo ormai fin dentro le ossa. Noi avevamo sempre davanti agli occhi l'Immagine diabolica di Bruno, tutte le volte che cadeva in trance.

        Noi conoscevamo la piega crudele della sua bocca impastata di bava maleodorante, il colore rosso sangue del suo viso, le urla gutturali, i lugubri gemiti che gli provenivano dalle spalle, il movimento delle dita a mo' di artigli, gli sbalzi inumani e le contrazioni del suo corpo.

        Ma più di tutto, noi conoscevamo il terrore che incutevano i  suoi occhi,   l'espressione  agghiacciante,  fredda,  malefica del suo sguardo che cercava disperatamente le nostre pupille per travasarci come un immondo imbuto tutto il suo odio dentro il cervello, facendoci rammollire le ginocchia e vomitare di paura.

        Bruno,   ripeto,  tremava  dalla  paura  per  quello  spettro che sceso dalla chiesa girava attorno all'auto che nel frattempo avevamo fermato al centro detta piazza. Egli girava continuamente la testa per seguirlo con gli occhi, calamitati dalla visione del fantasma che noi non vedevamo ma che la tensione e l'agitazione di Bruno ce ne faceva intuire la presenza.

        Chiedemmo  a  Bruno,   ancora  in  sensi,   di descrivercelo, e lui presa una penna e un foglio di carta dal cruscotto della macchina, cominciò sotto uno strano impulso a disegnarne il volto. Man mano che ne tratteggiava i contorni andava cessando l'agitazione fino a raggiungere un'assurda calma  non appena ebbe terminato

il disegno. Un orripilante volto di un vecchio con lo sguardo malvagio e dalla bocca sdegnosamente ridente.

        Ma la calma di Bruno durò solo pochi attimi. Improvvisamente si mise a ridere sguaiatamente e sogghignando si precipitò fuori dalla macchina cominciando a girarci attorno come un invasato.

        Il  suo volto  aveva raggiunto l'espressione del disegno.

Attoniti e impauriti avemmo 1a forza di uscire dalla macchina - eravamo in quattro - e cercammo di afferrarlo, d'altra parte non era la prima volta, per immobilizzarlo.

        A questo punto avvenne un fatto eccezionale. Bruno  aveva nelle mani una corda, bianchissima, e con cenni minacciosi faceva segno di voterei strangolare.

        Sono passati tanti anni e ancora oggi non siamo riusciti a spiegarci questo fenomeno. Un apporto? O probabilmente una allucinazione collettiva ampiamente giustificata per fa debolezza delle nostre menti provate.

        Non ci perdemmo d'animo e lo immobilizzammo senza però riuscire ad indurlo alla ragione.

        Mi  venne  l'idea  di  bruciare  il  disegno.   Chissà,  forse in  questo  atto simbolico vi era la chiave della liberazione di Bruno dalla possessione.

        Presi il foglio di carta e gli appiccai fuoco. Fu come se lo avessi fatto a Bruno. Questi con una forza disumana si divincolò e si mise a saltare urlando come se bruciasse per tutto il corpo.  Buttai il disegno ancora in fiamme per terra

 e Bruno sempre gridando cercò invano di spegnerlo calpestandolo ripetutamente.

        Quando t'ultima fiamma cedette il posto alla cenere. Bruno crollò a terra svenuto, e per l'ennesima volta, al suo risveglio non ricordò nulla.

        Lo spettro detta cattedrale, ci disse, era sempre li, nella statua che lo chiamava.

        Della corda non vi era nessuna traccia.

 

 


 

 

(4) Sulla crisi di Bruno

15 APRILE 1972

RAPPORTO K - 4

In questa seduta manca  il testo di alcune domande, che si possono intuire, dal tenore delle risposte. Bruno era ancora cosciente, in uno stato di torpore che  non  gli  impediva  di  formulare anche lui delle domande, alcune di carattere personale ed altre di giudizi su persone non presenti. E'  probabile  che  in  quei  momenti  vi  siano  state delle  infiltrazioni  inconsce  nelle  risposte  da  parte  del medium,  e  di  natura  linguistica  e forse anche in certi modi di espressione.

                                                            sulla crisi di Bruno

                                                   sugli gli spiriti guida

                                                    sugli extraterrestri

                                                        messaggio 

Perché non sei più venuto?                                    

La condizione del tuo Spirito era ed è tale da richiedere riposo. Io non ho poteri che non mi vengono dati da chi è nella Luce. Tale stato ha rapporti con 1a stoltezza di chi vuole l'aberrazione, non la scelta del bene. Non chiedere a me ciò che tu conosci. Sappi essere te stesso e forte, quale non sei stato fin ora.

Vuoi dire che posso essere in crisi?

Tu puoi se chiami crisi un tuo stato volontario. La protezione dello Spirito è spesso opera dell'incarnato, non di Entità impure. Varca la soglia delle tue ferite con la ponderatezza e la razionalità.

 

Perché Dio ha dato s tutti un equilibrio?

Sii te stesso, mantenendo fedeli le tue aspirazioni alla tua coscienza e coerenza. Ciò ti spieghi.

…..Tu chiedi consigli a chi non presta fede. Perché avete voluto rompere i1 silenzio? Siate sereni. Sento la irruenza della vostra emotività psichica. Ora ascolta. Tu tendi a conoscere il  vero, ma tu presti sempre ascolto alla voce della verità ?

…..Tu parli spesso di misteri svelati attraverso   abissi di Luce nei  vostro io. Ecco la verità.

…..No, non hai fatto male. Il male è venuto da elementi trovatisi insieme in cose che loro stessi ignorano. Le cose dell'Altissimo.

……Non sempre e questo tu lo sai. La tua domanda tende a confondere i tuoi momenti di prostrazione. E' così. Tu parli di te stesso, perché non dei tuoi sofferti con gli altri? I meriti si vedono dai legami che non si possono spezzare. Tu spezzi perché sei uomo.  Ma l'uomo è forse perfetto?

….Sappiate  capire attraverso la ponderatezza di chi  guarda dal di  fuori.  Non lasciatevi trascinare da fenomeni strani per i1 vostro  comune modo di intendere e vedere. Ricordate 1e esperienze già fatte e analizzate la realtà di ognuno di voi, soprattutto quella realtà che spesso è nascosta. Perché anche questa è realtà.  Ma dov'è la Luce?

 

Perché possiamo parlare con te?

Questa è una possibilità di voi incarnati per un  cammino migliore verso la verità. Non un privilegio. Spesso ciò non è possibile, spesso lo è. Ma attenti. A voi sfugge l'invisibile che non sempre è inconoscibile. Lo prova il male fatto a qualcuno di voi! Questo ho detto e questo hai capito. Ciò non ti porti all'errore.

Potrò migliorare?

Certamente sì. E' giusto che sia così, per te per il mondo. Non trascurare chi si nutre del tuo amore.

 

E' padre ........ il mio spirito guida?

Chi l'ha detto non è nel vero. Uno Spirito che da poco ha perso il corpo non ritrova il contatto con gli incarnati che solo dopo il contatto con chi sta sopra di lui e con chi volle che la sia vita terrena cessasse.

 

Chi è il mio Spirito guida?

Se fino a questo momento non ti è dato saperlo, ciò significa che non è ancora il momento che tu sappia.

 Io dunque non posso rivelarti ciò che chiedi.

 

D........ mente quando dice di avere dei poteri?

Certamente si. Non credere a chi parla con troppa facilità dei misteri dello Spirito. Diffidate di lui perché la verità non sta quasi mai nelle parole di chi vive per le parole.

 

Come fai a fare queste affermazioni?

Come fai tu a dire cosa mi è concesso dirvi e cosa non mi è concesso?  Egli è un uomo il cui stato sociale lo ha portato alla stoltezza. Questa è verità.

 

Il  professore ........., invece, è in buona fede?

L'hai  detto. La buona fede è il privilegio di cui gode. Ma egli non sa molto. Le sue esperienze sono solo le Sue esperienze.

 

Perché sue, maiuscolo?

Quando io parlo di esseri umani mi riferisco sempre agli Spiriti che l'incarnano e gli spiriti sono creature di Dio l'Altissimo. Io rispetto le creature tutte, e il mio rispetto va espresso in tal modo.

 

Uno Spirito si può incarnare in un animale?

Ciò è impossibile. Lo Spirito non scende che a livello primitivo, ma umano, mai animale. La condizione delle bestie è la condizione di chi pur vivendo, pensando, fidandosi, desiderando, avendo paure, essendo felice o infelice, non ha in se lo Spirito. Un giorno di questo parlerò a lungo.

 

C'è pericolo per Bruno?

Ti ho già detto, non preoccuparti. Ora ti dico, abbi Fede. La Fede è forza. Se tu sarai forte sarai immune. Ma la forza io non posso dartela. Devi trovarla da tè. Questo ti dia la misura della tua condizione.

 

Lo Spirito della Cattedrale che chiamava Bruno..........

So già. Bene, sappiate dunque per vostro chiarimento e per vostra tranquillità che gli Spiriti impuri - non anime - non potranno mai essere rinchiusi in un sol posto, perché è loro privilegio – come è privilegio di tutti gli Spiriti - essere dappertutto, anche in posti diversi al tempo medesimo

 

Chi è il maestro?

Maestro è colui che insegna. Lo stato di purezza di uno Spirito fa sì che lo stesso Spirito sia riconosciuto maestro da Spiriti che da lui possono ricevere insegnamenti.

 

Allora tu sei maestro?

Nella misura della tua purificazione, sì.

 

Allora ti chiameremo Maestro K.

K è il simbolo che mi è dato darvi per riconoscermi. Così dev'essere e così sarà finché piacerà a chi vuole ciò.

 

Poiché tu ci a ai insegnamenti, tu per noi sei un maestro.

Tu dici il vero, ma il vero io stesso t'ho detto prima. Io prima

ho detto a voi di non lasciarvi trascinare dalla emotività. Voi, umani pensate poco.

 

Esistono gli extraterresti ?

Io già una volta ebbi a dire che l'incarnato spesso è cieco e prigioniero della propria cecità. Egli non vede nemmeno dove il suo sguardo arriva. Il vostro intendimento vi porta lontani.

Ora sappiate e ricordatelo sempre: tutto quel che vi è dato intendere, anche solo con l'immaginazione più azzardata, è verità e realtà.

Non esiste soltanto ciò che non siete in grado di immaginare.

 

Perché non si manifestano?

Tu domandi ciò che in fondo sai. Basterebbe riflettere per capire. Ma io ti dico questo: cosa accadrebbe oggi se gli esseri, le creature incarnate di altri mondi, dissimili fisicamente da voi, si presentassero a voi improvvisamente?

Tu conosci e accetti senza ribellione ciò che è uguale a te. Altro

per tè è mostruoso. Conviene prima che l'uomo impari a conoscere e a capire un altro uomo eguale a lui in tutto, e ciò spesso non accade.

Ecco le guerre, ecco l'immaturità vostra. Dunque come accettereste altri esseri?

La vostra evoluzione deve essere vostra. E' questo che pensavi tu che dici di aver capito? Allora sei nel vero.

 

Perché si fanno vedere da pochi eletti?

Tu dici di aver capito e prometti di spiegare agli altri, ma intanto torni a chiedere. Attento a non confondere il vero dal falso. La smania di esibizione, il desiderio di porsi all'attenzione, porta spesso gli uomini alla menzogna e all'abbrutimento. Chi falsa la verità con coscienza non è degno di superare che altri

siano con lui sinceri. Ora riposate.

 

Ci dai un saluto?

Io vi lascio con voi stessi perché voi, ognuno di voi, ha in se Dio, l'Altissimo. Questo è il mio saluto. Sta a voi vedere la Luce in Se.   

K

 

(3) Il diario di Bruno - III parte

 
FEBBRAIO 1972
RAPPORTO K - 3 -
 
 

IL DIARIO DI BRUNO  (terza parte)

 

IL PROFETA NERO

CRISTO

TRINITA’

UN PUGNO DI SABBIA

GERARCHIA DEGLI SPIRITI

I SANTI

 
 

L'ultima volta mi hai detto che un'altro spinto potrebbe manifestarsi a me, magari fingendo di essere te, e in questo caso si tratterebbe di uno spirito impuro, ma nello stesso tempo hai detto che gli spiriti impuri non osano farsi beffe di me: ciò non è un controsenso? E come faccio  in tal caso a capire che si tratta di te?

Ti dissi anche che non potevo spiegarti allora. Questo perché l'opera mia serviva altrove. Ora ascolta: quanto dev'essere, perché così vuole l'Altissimo. Io posso e mi servo delle tue capacità ricettive per comunicare la mia volontà al tuo pensiero, in ciò ti svelo la mia identità spiritica.

Tu sai perché così è. K è solo un simbolo, ma proprio perché simbolo ti da la certezza, e la tua mano corre spedita sulla carta. Se K non fosse verità, stenteresti a scrivere tale simbolo e in ciò sapresti di essere ingannato. Questo per tuo insegnamento. Non posso dirti meglio per ora, ma sappi che la verità è unica. Questo ti basti. Per il resto, credi

che la tua Fede sia perfetta?

 

Mi hai rivelato delle grandi cose che mi hanno fatto pensare.

Tale era il fine.

 

Capisco. Ma dimmi, a proposito di quella profezia che riguarda il negro di domani, non potresti dirmi il nome?

So perché lo chiedi, e ciò non ti rende merito. Tuttavia sappi che avrà i nomi della perfezione e tra essi Abramo. Egli comanderà nella giustizia e nell' amore e subirà Il martirio degli eletti.

 

Come Cristo, è questo che vuoi dire? Sarà il nuovo Cristo?

Non sei nel vero. Cristo è unico, come tu sei unico.

 

Attraverso certe sedute si è appreso che Cristo tornerà sulla terra. Cosa puoi dirmi in merito?

Ti ho già detto che l'uomo è il mezzo che serve allo Spirito per evolversi. E più lo Spirito è elevato, più l'uomo, la sua incarnazione, è evoluto. Con ciò ti dico che quando uno Spirito torna sulla terra non riprende i panni dimessi che sono ormai polvere. Sarà un'altro uomo. Ora rammenta e deduci.

 

Ma potrebbe trattarsi di un'altro uomo con lo Spirito di Cristo, come Dante e Abramo.

Cristo era uno Spirito d'altissimo grado e la sua incarnazione era l'ultima. Egli era nella Luce, non più amico del tempo in Dio,Tempo in Dio. Questa è verità.

 

Dunque quelle sedute erano imposture?

Non ti ho detto questo? Non imposture, ma beffe di Spiriti impuri oltre a ciò.

 

Cos'è la Trinità?

Un blando tentativo di spiegarsi il Mistero divino.

 

C'è della verità?

Te ne darò la misura nei termini a te più accessibili.

Prendi un pugno di sabbia da un deserto, ciò è la porzione di verità che ti offre la Chiesa del tuo tempo.

                                                                    

La chiesa dice molte cose sul mistero divino,  ma spiega ben poco. Questo è un limite della sua conoscenza o è una posizione dogmatica?

L'uno e  l'altro.  I dogmi sono ciò che nemmeno a loro, alla chiesa, è concesso spiegare. La Fede è ben altra cosa. Io dovrò parlarvi a lungo di questo.

 

La chiesa ci parla di Santi. Chi sono in realtà i Santi?

Spiriti elevati di grado alto o altissimo.

 

Vanno adorati i Santi?

L'adorazione va a Dio,  l'Altissimo.  I  Santi  come tutti  gli Spiriti  puri  non  chiedono  la vostra adorazione,  perché non è concesso, ma l'amore tra gli uomini. Quanta gente  adora il Santo e non ama gli uomini!

 

Gli spiriti puri possono venire evocati in seduta spiritica?

Lo  Spirito  errante,  mai  lo  Spirito  d'altissimo  grado,  il

cui stato di purificazione è compiuto.

 

Cioè? Non capisco la gerarchia spiritica, puoi spiegarmi?

Non gerarchia, ma stato di purificazione. Lo  Spirito  errante  è  soggetto  a  purificazione e quindi  ad incarnazione. Egli può essere d'alto grado o di grado inferiore e la sua purezza non è perfetta. Ciò ti dice che può presentarsi agli incarnati per insegnare e trarne benefici.

Lo  Spirito  d'altissimo  grado  è  purissimo  ed è nella Luce. Egli  non  avrà  più  incarnazioni,  il  suo  cammino  è  finito, la sua dimensione è in Dio.  Ciò ti dice che non può venire a  tè,  incarnato,  sebbene molto potrebbe  insegnarti.  Ma  la sua  sfera  di  conoscenze  è talmente elevata che tu incarnato non potresti intendere da lui alcunché.

 

Dunque  ci  sono  Santi  che  possono  venire  ed  altri  che  non possono?

E' così, ma parla di Spiriti, non di Santi e sarai nel vero.

 

Tu  hai  detto  di  essere  uno  spirito  errante.  Di  che  grado è la tua purezza?

Lungo  è  il  mio cammino verso  la  Luce e molte  incarnazioni ho subito.

Parli di subire, allora la vita è una pena?

Per l'uomo può esserlo e può non esserlo, e quando lo è significa  sofferenza  e  solo  sofferenza.  Per  lo  Spirito  lo è,  ma non significa sofferenza perché porta alla Luce.

 

Perché hai detto che devo parlare di spiriti e non di Santi?

Troppo  uso  fanno  gli  incarnati  di  parole che non  spiegano nulla e che distolgono dal vero. Tutti   gli  Spiriti  sono  Santi,  anche  quelli  impuri, se per Santo  s'intende  divino  e  se  per  divino  s'intende  l'Opera e la Realtà di Dio.

 

Bruno cercava di avvicinarsi a noi per convincerci che una nuova medianità, tutt'altro che negativa, era nata in lui. Ma ogni suo tentativo era vano, anche perché oltre ad una sorta di paura, sentivamo per lui persino una profonda repulsione

fisica, e lo evitavamo come un appestato dopo le terribili avventure cui tutti eravamo stati coinvolti.

Andando ripetutamente al " Giornale la, sede in cui ci riunivamo, riuscì a far leggere al direttore quanto aveva scritto in quel modo singolare e al di fuori della sua volontà.

Leggendo anche noi il "diario" ci rendemmo conto che effettivamente qualcosa era avvenuto. Pur riconoscendo la calligrafia, il contenuto era indiscutibilmente al di fuori delle conoscenze di Bruno, ed anche il suo modo di scrivere non era certamente il suo, che conoscevamo bene.

Avemmo il sospetto, e questo anche per molto tempo dopo, che tutto potesse essere una montatura architettata per legarci ancora di più in quei vortice malefico dal quale stavamo, invece, tentando di fuggire. Incontrando, poi. Bruno, ci accorgemmo subito del suo mutamento. Aveva lo sguardo dolce, il viso disteso, sereno, la gioia di rivederci e l'ansia di ricominciare un nuovo ciclo di sedute per potere anche noi far domande al maestro "K", come lo chiamava lui.

 

Temporeggiammo parecchio, discutendo, vagliando, considerando, ma alla fine cedemmo alle sue insistenze di essere messo almeno per l'ultima volta alta prova.

La prima seduta fu breve.

Ci riunimmo un pomeriggio nella redazione dei giornale. Bruno, Nunzio, una ragazza che lavorava al giornale, il direttore ed io. Non  facemmo   alcuna  catena.  Eravamo semplicemente seduti  attorno ad una scrivania e guardavamo Bruno che, con una penna in mano, il braccio legger mente poggiato su un gruppo di fogli di carta, si concentrava guardando fisso verso un punto invisibile detta stanza.

Dopo circa cinque minuti il braccio si mosse di scatto e la penna tracciò, in alto del foglio un segno - K - e subito dopo, con  notevole velocità –

 

Salute a voi. Pace. –

Ricordo la prima domanda:

"Chi sei?

La   seduta   prosegui   per  dieci  minuti circa.   Poi  scrisse:

"Riposa la tua mano."

 

Una frase di commiato ed infine il segno "K".

Bruno si scosse dal leggero torpore in cui era caduto.

Il nostro primo contatto era cosi terminato.

A questo punto vi è una lacuna. Mancano non solo gli originali,

ma persino le relazioni della prima seduta e di molte altre successive, che si tennero sempre netta sede del giornate una o due volte la settimana, dalla fine di febbraio ai primi di giugno   nelle quali non sempre fummo tutti presenti. Si aggiunsero altre persone al gruppo alcune poco interessate,  per cui scaturirono domande di natura  personale e di scarsa importanza,  al punto da rallentare il ritmo delle sedute, e da indurre, più di una volta, a scrivere frasi come questa:

"Ora siete dispersivi. Andate".

 

Per  un  periodo  di tempo,  addirittura.  Bruno non ricevette alcun messaggio.  Poi verso fa metà di aprite i contatti ripresero come prima e dalla seduta del 15 aprite, della quale ho  ritrovato i fogli originali, recentemente, nell'archivio del giornate, con maggior prontezza, come se si fosse creata una certa intesa emotiva-psichica tra noi e l "Intelligenza", quasi a formare un ponte telepatico, perché ricevemmo persino risposte a domande mentali.

Via via che il tempo passava lo stato di torpore di Bruno andava accentuandosi, mentre la sua mente cosciente si indeboliva fino a raggiungere, nella seduta del 30 giugno, uno stadio di trance profonda.

Il corpo si accasciava sui tavolo indurendosi come in una rigidità cadaverica e gli occhi sbarrati per tutta la durata delle sedute, lacrimavano copiosamente.

L'Entità aveva acquistato una grande Forza ed una precisa personalità.

 

                                 K

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

(2) Il diario di Bruno - II parte

GENNAIO 1972

 

RAPPORTO K - 2 -

 

IL DIARIO DI BRUNO  (seconda parte)

 

LA SCIENZA DEL PROFONO

LA FINE DEL MONDO

DANTE

 

 

 

 

Dici  che  lo  spirito di  Dante attualmente si trova incarnato in un altro mondo. Puoi dire quale?

Un mondo più grande del vostro sole,  lontano da voi milioni di  anni  luce,  in  una galassia dove non  vi  è dato arrivare fino a che non avrete in voi la vera scienza.

Il nome di questo mondo non si può scrivere in nessuna lingua umana.

Ti parlo di un mondo dove nulla si scrive se non nel pensiero.

 

Allora  la  scienza  del  profondo  che  lo  spirito  di  Dante  ci  porterà è la scienza del pensiero?

L'hai detto. Quando la razza umana conoscerà la scienza del pensiero e la sua potenza, sarà una razza adulta e degna.

E questo avverrà quando tutte le profezie si saranno avverate,

 

hai detto, ma quando? Io non ci sarò più?

Tu uomo, non tu Spirito.

Gli incarnati del tuo mondo conosceranno ancora per molto malvagità, violenze e disastri. Il profitto verrà tardi.

 

Ci saranno altre guerre? Vuoi dire questo?

Forse il tuo mondo è ora in pace?

 

Alludo alle grandi guerre.

E forse le piccole guerre sono meno gravi delle grandi?

Ecco la stolta logica umana.

Chi tronca una vita è colpevole agli occhi di Dio allo stesso modo  di  chi  tronca  decine  di  vite,  ricordalo. 

La  piccola guerra è uguale peccato della grande guerra ed entrambe dimostrano  l'immaturità  degli  uomini  e  l'impurità degli  Spiriti  in essi incarnati.

 

Perché hai voluto svelarmi il segreto della vera scienza?

Ti ho detto quanto mi è concesso dire, e non è segreto.

L'ho detto a te e ciò per ora ti basti.

 

Puoi dirmi se chi abita questo mondo dei pensiero è dissimile da noi anche fisicamente?

Molto.  In essi predomina lo Spirito sulla carne e la stessa carne  è  un  involucro  fragile  e  senza  peso, biologicamente ridotto al  necessario di  pochi  elementi  che  lo Spirito può dissociare e abbandonare temporaneamente nell'atmosfera quante volte lo vorrà e per la durata che più gli fa comodo.

 

Allora  la  civiltà  di  questi  esseri  è  proporzionata  al  loro stato fisico e alla loro facoltà di abbandonare il corpo?

Sì,  ma  il  loro  stato  fisico  è consequenziale. 

Migliaia  di anni fa erano come voi oggi: prigionieri della cecità.

 

Questo vuoi dire che anche noi arriveremo a tanto tra migliaia di anni? Allora la nostra razza ha lunga vita?

Dio vuole che tutte le Sue creature siano uguali un giorno,

e tutte conoscano la perfezione. Questa è giustizia.

  

Hai parlato prima di profezie che si dovranno avverare perché noi  si  possa  conoscere  la  vera  scienza.  Ma tra  le profezie ce n'é una che riguarda la fine dei mondo e pare che si riferisca a  un  tempo  relativamente  vicino.  Dunque,  tra  migliaia  di anni la nostra razza dovrebbe essere estinta?

Quando io parlai di creature di Dio mi riferivo sempre allo

Spirito, mai all'uomo. Con ciò ti dico che nei disegni dell'Altissimo vi è perfezione e  giustizia.  Il  destino  dei  popoli  è  legato all'evoluzione degli Spiriti nella misura  delle pene scontate e da scontare nell'esperienza  corporea  per  l'inarrestabile  purificazione che conduce a Dio.

Il Cammino è lungo e le scelleratezze sono tante. Se l'incarnazione  distoglie  lo  Spirito  dalla  propria  missione  fino  ad abbrutirne  la veste d'uomo e ad arrestarne  il  cammino.  Dio tollera e attende. Ma perseverare nell'errore è peccato maggiore e intollerabile. Perciò ti dico che a una razza umana estirpata può succedere un'altra migliore.  E  tutto,  in tal  caso,  procederebbe come nei disegni divini per il fine che sai e che e l'unico del processo nascita-morte degli incarnati.

 

Insomma avremo la fine del mondo. Come avverrà?

Come vorrà Dio. Egli solo può stabilirlo.

 

Non Puoi dirmi nemmeno quando?

Non mi è dato saperlo. Io non so tutto ma ben poco.

 

Dunque  non  sarà  la  razza  umana  attuale  a beneficiare  della vera scienza, ma un'altra razza?

Chi può dirlo sicuro di essere nel vero? L'Altissimo stabilisce

i suoi disegni nel mistero della Sua Luce

 

L'uomo  può  scongiurare  l'immane  catastrofe  della  fine  del mondo?  Oppure gli è preclusa tale possibilità?

Il  destino degli  incarnati non è la estinzione totale della razza. Se ciò avviene è per sola colpa degli stessi incarnati.

Una  condotta  meritevole  salverebbe  l'umanità.  L'Altissimo attende, ma fino ad oggi l'uomo non si e migliorato pur nella civiltà,  che  anzi  la  stessa  lo ha danneggiato maggiormente allontanandolo sempre di più dalla realtà divina.

 

Se voi  spiriti faceste opera di rivelazione, come tu ora fai con me, a tutti gli uomini, non pensi che gli uomini aprirebbero gli occhi e si ravvedrebbero? Ciò porrebbe salvare l'umanità.

L'essere umano e ben poca cosa nei confronti dello Spirito.

Il  suo corpo non è che un mezzo per lo Spirito affinché  lo stesso si maturi ed elevi. Ma se il corpo non gli da alcuna maturazione,  meglio  distruggerlo e  sostituirlo con  un  altro migliore. E a ciò provvede Dio.

 

Allora siamo condannati?

Lo siete nella misura della vostra libertà.

 

 

Mi hai detto  dello spirito  di  Dante  e  della  sua missione. Ma dimmi, sarà l'unico tra i grandi che abbiamo già conosciuto a tornare sulla terra per migliorare gli uomini?

Molti  oltre  lui  torneranno. Qualcuno è già tornato e presto rivelerà il suo ingegno.

 

Puoi dirmi chi è ?

Ancora non posso dire, ma avrà la pelle scura e scongiurerà una guerra. Questo mi e dato rivelarti ora.

 

Sarà questo il suo merito?

Egli porrà fine alla piaga del razzismo e ad altre stoltezze

ancora. Sarà grande pensatore e Profeta di Dio.

 

Nella sua precedente  incarnazione sulla terra aveva  la pelle bianca?  Quale era la sua nazionalità e quale il suo tempo?

Egli fu figlio di una razza superiore, ma una razza in armi.

Ebbe ingegno, ma fu senza Dio. E di ciò ha reso conto appieno in un'altra incarnazione dove ha scontato la propria impurità da primitivo tra i primitivi, fino a che non gli fu concesso di migliorare sé e gli altri. Ora è tra di voi e vive di stenti, ma presto emergerà come

è  suo destino.

 

Tu mi predici il futuro. Che devo fare dei tuoi insegnamenti?

Ciò che credi saggio fare. Ma sappi essere saggio.

 

Posso rivelare quanto mi hai svelato?

Non  ti  ho appena detto  :  sappi  essere  saggio.  Quanto t'ho detto serva prima al tuo Spirito.

 

Mi dirai dell'altro?

Molto potrò dirti e molto dovrò tacere.

 

Sulla mia persona mi dirai ancora?

Ciò che potrà servirti sapere, non altro.

 

Puoi dirmi il tuo nome? Che vuoi dire K ?

Il nome serve allo Spirito incarnato,  senza di esso la vita tra  i  suoi  simili  sarebbe  impossibile.  Lo stesso non è per noi Spiriti liberi. K ti serva per identificarmi quando percepisci la mia presenza, la cui manifestazione non è dissimile dalle altre. Rammenta.

 

Dunque al tuo posto potrebbe venire un'altro spirito?

Sì, poiché tu sei medium. E lo sarai finché dovrà essere.

 

Ma un'altro potrebbe sempre mentire e presentarsi come K.

Non posso spiegarti ora. Tu sei in Dio e questo ti da l'immunità. Gli  Spiriti  impuri  non osano più farsi beffe di tè.  E solo gli Spiriti impuri potrebbero presentarsi come K.

 

La  seduta  viene  interrotta  per  circostanze  che  nei  diario non sono specificate e riprende qualche tempo dopo.

 

 

 

 

 

 

 

 

(1) Il diario di Bruno - I parte

GENNAIO 1972

 

RAPPORTO K - 1 -

 

IL DIARIO DI BRUNO  (prima parte)

INDOLE MALVAGIA

PASQUALINDA

REINCARNAZIONE

SPIRITO GUIDA

SATANA

 

 

 Bruno si sveglia di notte.

C'è qualcosa, qualcuno dentro di lui. Una forza.  Vivo è  il  ricordo delle recenti  esperienze  negative.

Ha paura. Tanto più che è solo.

Una  forza  incontenibile  lo  spinge  a  prendere  carta e  penna.  Formula  una  domanda,  immediatamente  la  risposta scritta.

Il  suo  braccio  si muove da solo.  Continua a chiedere e  le  risposte  si  susseguono  una  dopo  l'altra.  La  tensione diminuisce, sente di essere protetto.

Inizia così il lungo dialogo con l'Entità "K".

 

Sei uno spirito benefico o comunque venuto in pace?

Sono uno Spirito e vengo a te perché mi hai chiamato.

Tu hai bisogno di aiuto, ma non sai dove trovarlo.

Io posso aiutarti nella misura della tua comprensione.

Questo ti tranquillizzi sulle mie intenzioni.

I malefizi esistono laddove esiste il malvagio.

Ti reputi tu forse un malvagio?

 

La mia indole non e malvagia, credo, forse dico il falso secondo te?

Non secondo te, ma secondo la Verità che è cosa suprema.

Non dici il falso. Ma sappi che l'indole di un uomo non è mai malvagia.

II male non è connaturato all'uomo.

Esso si sviluppa nei travagli e nelle contrarietà,  unicamente per dare all'uomo la misura del bene. Se non ci fosse il male, come fareste a capire il bene?

L'uomo,  infatti,  diventa malvagio,  non vi nasce,  proprio perché non arriva a capire il bene; ma questo stato di supremazia del male non dura a lungo, perché lo Spirito, anche il più basso, tende ad evolversi.

Sicché l'equilibrio diventa perfetto, e l'uomo si matura mentre il suo Spirito si evolve.

E' la Legge di Dio.

 

In questi tempi mi sono accadute cose terribili. Perché tanto male.

Dio non mette alla prova nel modo in cui tu intendi.

La realtà dei fatti è ben diversa.

Tu hai scoperto Dio nella sua

interezza, ma il merito è sparso in ciò che ti circonda.

Uomini e cose, tutto ti ha parlato di Dio sempre, ma tu, che ne avevi una visione errata, respingevi il dialogo.

Ora la verità è in te. Sappi soffrire per ciò che è stato, e ricorda che tutto si può aggiustare.

Ricorda che Dio è Grande.

L'amore è valso a salvare la piccola comunità dall'aberrazione.

Le riunioni cui soggiacevate stavano per spezzare l'equilibrio psichico di più di uno. Avevate perso il senso della misura e della razionalità.

Lo spiritismo in certi casi è simile a droga e condiziona alla follia.

E' stato un bene per tutti che sia finita con tali riunioni.

Per il resto ti dico, che chi ha in se il seme della saggezza, tornerà saggio.

 

Ma la causa dell'interruzione di tali riunioni è stata la disgrazia.

La disgrazia si è avuta quando già era nato l'amore e il desiderio di farlo naufragare da più parti.

Quindi l'inquietudine nel gruppo, la stessa inquietudine che poi è esplosa in correlazione alla disgrazia, per rafforzare il disegno divino.

 

Ma perché Dio ha voluto che il danno fisico fosse di tale gravita? Non poteva trattarsi di un male minore?

Il male avutosi è senz'altro minore a quello cui tutti andavate incontro con la vostra leggerezza nei riguardi dello spiritismo.

A parte questo, c'era chi speculava sui fenomeni al punto di falsarli.

Spiriti impuri aleggiavano minacciosi a danno della Fede.

Ricorda, infine, che è stato salvato da morte sicura per mano della Provvidenza.

Come vedi tutto è andato secondo il volere divino.

 

Pasqualinda comunicava veramente con gli spiriti?

 

-       A questo punto e doveroso il racconto di certi avvenimenti antecedenti al diario e quindi alla "venuta di K", per rendere l'idea dei pericoli corsi in quel periodo.

Avevamo partecipato più volte a delle sedute che si tenevano a Sortino - in provincia di Siracusa - presso l'abitazione di una giovane medium di nome Pasqualinda.

Questa ragazza aveva dei poteri piuttosto malefici ed aveva calamitato o meglio plagiato un certo numero di persone,  genitori compresi, riuscendo con pseudo messaggi divini e con false previsioni a condizionare tutti i partecipanti. Una strana intesa,  persino affettiva, era sorta con Bruno in quel periodo, e tutte le volte che questi partecipava alle sedute, veniva colto da un furore diabolico, forse a causa di violente crisi di isterismo, più probabile, invece, a seguito di fenomeni di possessione, al punto di farci temere per la sua e per la nostra incolumità.

Spesso  queste crisi lo coglievano in macchina,  al ritorno per Siracusa, e tutte le volte che ci trovavamo nei pressi della cattedrale in piazza Duomo.

Ma la negatività di Bruno ha tutta una sua storia che si sviluppava, come tentacoli di un mostro, in mille vicende, compresa quella dello spettro    della cattedrale, che,  sempre  per le stesse premesse, narrerò più avanti.

Pasqualinda  nei corso  delle sedute e spesso quando noi non c'eravamo, dava ordini precisi che nessuno si sognava di trasgredire.

Li faceva girare per tutta la provincia,  di giorno e di notte, ora per prevenire una disgrazia, diceva lei, ora per scongiurare un pericolo mortale.

Li spediva nelle zone più impervie e spesso lei stessa li accompagnava,   attraversando  nel cuore  della  notte  paesi deserti e vagando per le buie campagne, fino a quando il fratello di Pasqualinda, in una di queste insensate scorribande notturne, precipitò in un burrone e si spezzò le gambe, rimanendo, anche, in coma per molti giorni.

 

Non sempre, e lei lo sa.

Tutto avviene in momenti particolarissimi nei quali la sua Volontà è regolata da forze provenienti dall'alto.

Per il resto, spesso è lei ad agire, o il suo inconscio travagliato.

 

Lo stesso vale per gli altri?

L'hai detto, e motti vi speculano per un loro tornaconto che nulla ha di spirituale.

 

Consentimi   una   domanda   diversa   dall'argomento fino ad ora trattato.

Esiste la reincarnazione?

L'argomento fin'ora trattato è chiuso definitivamente.

Ed è giusto che tu rivolga domande che mirino alla conoscenza.

Ascolta: esiste il cammino dello Spirito attraverso il corpo umano, ma tale cammino è lungo nella misura del tempo di Dio, cioè l'eternità, e la vita terrena è un lampo nell'eternità. Sta a te capire.

L'importante è vivere bene, secondo la legge di Dio per poter sperare di arrivare fino a Lui.

 

Dimmi qualcosa di te, del tuo  mondo, sei uno spirito guida? Forse il mio?

E' il tuo Spirito Guida che consente questo colloquio. Io sono uno Spirito errante e faccio il volere di Dio dandoti la conoscenza per quello che mi è consentito fare.

Tu non potresti intendere appieno i misteri dell'Altissimo, ne io stesso posso.

Il cammino verso la Luce è lungo milioni di volte la vita corporea.

Questo ti dia la misura della purificazione cui lo spirito tende e soggiace.

Molto hai da apprendere e non sarà mai abbastanza.

Dunque non aver fretta.

 

Cos'è uno spirito errante esattamente? E chi è il mio spirito guida?

Lo Spirito errante è uno Spirito di buona volontà che sceglie tale missione per una evoluzione più rapida, tra una incarnazione e l'altra.

Il Suo compito, come vedi, è di comunicare con gli incarnati per aiutarli a migliorarsi, e non è impresa facile perché troppo spesso le passioni del mondo della carne distolgono lo Spirito incarnato dalla sua unica missione, nonostante lo Spirito Guida, che gli sta accanto, lo consigli di continuo per il bene.

E non chiedermi di rivelarti chi sia il tuo spirito guida.

Sarà lui a farlo quando e se lo vorrà.

 

Allora quel Gianni che si è presentato nel corso delle passate sedute non è il mio spirito guida?

Tu chiedi ciò che già sai. Non ti sei forse prodigato per scoprire le verità su questo?

E non è forse risultato una impostura?

 

E'  vero ma ho voluto illudermi. Anche perché se è falso Gianni è falso tutto. Non è così?

Una volta ti ho detto che non sempre si è in grado di comunicare, e che certe volte si crede di farlo quando invece è soltanto l'inconscio ad operare, o addirittura la malafede. Lo spiritismo è cosa altissima, non gioco di società.

Non si parla con gli Spiriti e intanto  ci si distrae scherzando, parlando d'altro e sbadigliando per la noia.

In casi del genere si fa torto agli Spiriti e a Dio, e si è puniti.

 

Noi siamo stati puniti?

Da voi stessi vi siete puniti. Il vostro cattivo comportamento vi ha aperto le porte degli Spiriti impuri che vi hanno schernito a lungo. E vi hanno schernito fino a farci temere per voi.

 

E per questo che ci avete fatto smettere?

Solo i più saggi hanno smesso. Gli stolti perseverano nell'errore.

 

Perché esistono gli spiriti impuri?

E perché esistono le razze umane meno evolute?

Dio indica la via, sta all'uomo saperla percorrere.

Dio da il dono del bene nella misura della conoscenza del male, poi ci lascia liberi perché l'evoluzione sia solo merito nostro, così come è giusto che sia.

 

Chi e Satana esattamente?

Uno spettro orrendo creato dall'ignoranza degli uomini; ma il fine è di allontanare gli stessi dalle malvagità, per questo satana non morirà, come non muoiono le favole per i bambini.

 

Dunque il diavolo non esiste! Ciò significa che non esistono gli indemoniati. E' così? Ma allora come si devono spiegare i fenomeni di possessione?

Ti ho detto degli spiriti impuri; essi spesso fanno opera di possessione nei confronti di Spiriti incarnati poco evoluti.

 

Ho letto un caso di possessione durata molti anni e finita solo con un gran numero di esorcismi. Si trattava di una giovane e pia donna molto religiosa. Come lo spieghi?

Spesso un comportamento impeccabile nasconde molti peccati.

Occorre che ti dica altro? L'abito non fa il monaco, conosci questo dire?

 

Tu sai delle mie crisi. Dimmi, ero posseduto da spiriti impuri?

L'hai detto: impuri, non maligni.

Perché impuro era il tuo Spirito senza Dio.

 

Ho acquistato la fede. Significa che non avrò più delle crisi?

Nella misura della tua conversione, avrai delle crisi. 

Ciò non ti spaventi, ne ti scoraggi.

 

Anche se non farò più dello spiritismo?

La tua volontà sarà guidata dall'alto.

on ciò ti dico che tutto andrà secondo i disegni di Dio. Devi chiedere ciò che può servirti, così come io posso dirti ciò che mi è consentito, ricordalo sempre.

Ora riposa la tua mano.

 

Scusami. Posso farti un'ultima domanda?

Puoi.

 

Posso comunicare con te col bicchiere e in presenza di altri?

No, col bicchiere. Tutto avverrà secondo il volere dell'Altissimo.

Non aver fretta e ricorda l'esperienza già fatta. Ora riposa.

 

Alcuni giorni dopo. Bruno riprende il dialogo.                        

Sei ancora lo spirito K?

E chi se no? Io  solo posso guidare la tua mente e la tua mano perché così dev'essere fino a che piacerà a chi  sta nella Luce e a chi è la Luce.

E anche oggi posso.

 

Puoi svelarmi il motivo? Ho sete di sapere.

Potrei  risponderti  con  le parole di  uno  Spirito eletto che fu in passato tra voi nelle spoglie di un grande, e che danno  il valore esatto della nostra condizione spiritica nei rapporti con voi incarnati.

Ma ti dico solo che "si può dove si può". Non chiedere altro.

 

Chi è lo spirito eletto del quale parli? Questo puoi dirlo?

Non domandare, rifletti. Egli è uno Spirito d'alto grado che gli incarnati hanno conosciuto  e  conosceranno  ancora  come  loro  simile quando tutte  le profezie  si  saranno  avverate  e  loro  ne  avranno  tratto  il giusto profitto.

Tratterò di lui come dev'essere.

 

Parli di profezie, allora alludi a Nostradamus?

Ecco come la fretta porta all'errore.

Lo Spirito cui mi riferivo fu  l'incarnato  a  nome  Dante. 

Non  t'ho forse detto  innanzi che si può dove si può?

 

Non  avevo  compreso.  Ma  tu  dici  che  Dante  tornerà tra  gli uomini ?

Non Dante, ma lo Spirito eletto che lo incarnò.

 

E sarà di nuovo poeta?

Egli  porterà  sulla  terra  il  frutto  della  sua  incarnazione

attuale in un altro mondo, e che è scienza del profondo. (continua)

 

 

Parlo con Bruno (giugno 2009)

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 RAPPORTO K 

 

GIUGNO 2009  

 

PARLO CON BRUNO

 

 

Premessa

 

Per motivi non dipendenti dalla mia volontà, come preannunziato il 30 aprile scorso, non ho potuto aggiornare  questo blog.

Una riflessione prima di riprendere a scrivere.

Avvenimenti di grande attualità ( Piergiorgio Welby – “per un pugno di sabbia”…,

Anna  Maria Franzoni – “innocente due volte”… ,

Eluana Englaro – “invito al mio funerale”, “processata in contumacia” …)

seppur connessi  ai temi del Centro Studi Esoterici, mi hanno,

non distolto dalle finalità che essi studi si prefiggono, ma per così dire,

“preso la mano” e spinto a scrivere commenti e riflessioni personali,

spesso provocatori, forte delle mie convinzioni sul testamento biologico e sul libero arbitrio,

da mettere persino in discussione la mia disponibilità al dialogo

con la   presunzione di una obbiettività che forse, a volte, tale non era.

Mea culpa. 

Prima di riprendere la trascrizione fedele di tutti gli atti del Centro

ritengo opportuno, suggerire una rilettura di trentasette anni di storia

del Centro Studi Esoterici di Siracusa, e per un riscontro immediato e continuo,

e per una maggiore comprensione  riscrivendo solamente gli scritti del Rapporto K  

con nuovi commenti e premesse, nella categoria: “BRUNO: INCONTRI”.

 

Inizierò con il "diario di Bruno" del 1972   per proseguire con tanti altri scritti e grafici inediti.

 

           

... dei premi e dei castighi

 

 

 

 

 

... dei premi e dei castighi

 

Il padre, 75 anni, uccide il figlio trentaquattrenne malato mentale nel sonno

perché  aveva minacciato di morte la famiglia.

Blanda difesa d'ufficio di una giovane avvocato, del tipo: “mi appello alla clemenza della corte”.

Sentenza di primo grado emessa oggi 17 aprile dalla Corte di Assise di Siracusa:

14 anni e arresti domiciliari.

A Beppino Englaro il sindaco di Firenze gli ha dato la cittadinanza onoraria che nemmeno Dante ebbe,

e il Presidente dell’U.N.C.I.(Unione Nazionale Cronisti Italiani) un riconoscimento ufficiale con tanto encomio.

Dov’è l’attinenza?

C’è, c’è!

Sale d'Ammone, ascolta ...... I parte

 

 

 

SALE D’AMMONE, ascolta ……

(prima parte)  

 

 

Grottaferrata 6 gennaio 1988

Lettera di Bruno ad una persona, della quale si mantiene l'anonimato, ma che riguarda il gruppo. 

 

Ascolta,  …….  Che  tu  l'abbia  "fatto"  è  importante.

E'  un  salto  di  qualità  verso  la  "simmetria". 

"Ci  sei", e ti si comincia a "vedere".

Purché questa "fase", mutando, non influisca sulla "carica": aggrappati al "senso dell'evento",  non   lasciarti  scivolare all’indietro. 

Ti  si  "vede", ed e quello che aspettavo: non lo senti?

E’ l'inizio della "sortita  dall'utero  della  Pura  Essenza". 

"Tieniti".  Il "TE"  atteso è  la  "parte che finalmente posso osservare": l'"ondulazione"  che  tu  stessa,  da  sempre,  ambisci. 

Se ora NON ti lasci "scivolare", Ilaria, ACCADRÀ': avvicinarsi alla  qualità  della  "SIMMETRIA"    equivale  a  "costruire l'intero campo" della tua "migliore qualità": la "carica", solo  così  ,  non degenera. 

E ciò avviene in virtù della "radiante simmetria", armonia creatrice di tutte le armonie,alla  quale,  e ad essa soltanto,  si  deve  la  "LUCE".Ed è la Luce che puoi avere, ……, se "non ti lasci scivolare ali'indietro". 

E sarà proprio questa Luce che, irradiando, costituirà  il  "campo"  della tua  "miglior parte",  Ilaria, e  CONSERVERÀ'  la  "carica". 

E  la  "carica",  Ilaria,  sai cos'è?

E' la FORZA che da sola smuove le montagne.

Ascolta,  Ilaria,  quello  che  dico. 

ASCOLTA.  E  non  avere fretta.  E  non  chiedere. 

Non  devi  affannarti  a  capire, è  presto  per  capire. 

Non  devi  preoccuparti  di  capire, DEVI  avere FEDE. 

L'hai  "fatto"  ed  è l'Inizio. 

Da ORA in poi  non  devi  dirmi  "Non mi  abbandonare",  da ORA in  poi TU NON DEVI ABBANDONARMI. 

E’  iniziato l'anno OTTO:  l’anno dell'Ottuplico Sentiero, e nei dodici mesi che ci aspettano TUTTO  può  accadere. 

Tu  non  potrai  "esserci"  nel  "Nono Giorno",  se  non mi ascolti. 

Se tu realmente vuoi  che  Io non ti  abbandoni,  se la verità è in te quando ciò dici, devi mostrarmi realmente che tu non mi abbandoni: è semplice.

E  questo  significa avvicinarsi  alla simmetria. 

Le  "FASI" mutano,  "tu  come  pensiero  e  come  azione"  (periodicità del  divenire),  ed è  "nostro"  compito che ciò si  "guidi" per  il  meglio:  noi  dobbiamo impedire che il  susseguirsi di  tali  "fasi"  vada per il  "degrado". 

Non deve accadere che  la  "fase"  successiva  "spinga  la  propria  ondulazione fino al  cuore della precedente":  si  perderebbero entrambi perché  ciò  significherebbe  la  NON  simmetria  tra  i  due eventi. 

Più  semplicemente,  perché  tu  capisca,  ……: "tu  come  pensiero  e  come  azione":  simmetricamente,  in modo  che  l'uno  non  si  scontri  con  l'altra:  se entrambi sono  "in  fase"  si  rafforzano  nella  superiore  chiarezza della Luce.

L'hai  "fatto",  ……  Ora  "sei  presente  a  te  stessa", ma  dopo? 

Io  ti  dico che questo è  l'Inizio,  ma ti  vedo in equilibrio su un filo estremamente sottile: ce la farai?

NON devi  cadere,  e non devi  avere paura di cadere.  Devi andare con la sicurezza del "volatile": non tu precipiterai, ma le tue "peggiori qualità", se "lascerai che Io ti guidi".

Ti "terrò per la tua mano sinistra", se saprai "porgermela", e il  beneficio, Ilaria , sarà TUO e sarà MIO, per la Forza di  entrambi. 

"Io ho bisogno di  Te":  Tu  sei  il  Mio Sale d'Ammone,  sei  "Harmoniac",  l'Ariete  dei  Saggi,  e sei  la mia "X", ciò che racchiude la "misura dell'irraggiamento": l'Ottuplice  Sentiero  della  Salvezza,  perche  sei  il  mio "CHIASMA" là dove l'Anima apre una finestra sulla natura, e per Te,  mio "crogiuolo",  "soffrirò e sgobberò". Tu che non  sai  ancora e ancora non  sei,  "saprai  e sarai"  quel che  dico:  riunione  e  accordo:  Acqua  e  Fuoco,  Me e Te: la mediazione tra il  Cielo e  la Terra,  lo Spirito e il Corpo. 

E  che  i  Miei   Fratelli,  nell'amalgama  del  loro divenire,  siano  il  "VASO"  e  il  "VINO  FILOSOFICO"  della Bisogna.

Si dovrà essere in SETTE: Tre Principi a sostegno dell'estratto  dei  Quattro  Elementi",  acciocché  si  possa "liberare dalla vile materia lo Spirito dell'Oro" e costruire con  Esso  "il  sacro  Tempio  della  Luce". 

"Burro e Miele" ne avremo:  "grano e disco del grano", penultimo "anello".

Purché  si  "sappia"  quel  che  si  fa. 

Lo dico:  l'Apoteosi di  "TE",  "Fisso Ariete che da sé,  per  "Mia mano",  trae la  Sua  VOLATILITÀ'",  vedrà  "DUE Nature farsi  UNITA'.  Da questa "Unità" trarranno l'ambito beneficio i "Tre Principi", magnifica  Triadica  Essenza  dei  tre Fratelli,  e in virtù di  ciò  i  "Quattro  Elementi",  "simultaneamente  sorretti", germoglieranno in un unico "Fiore" con tanti petali "quanti ne serviranno" e la cui "essenza", che si dirà "quintessenza", muoverà,  dalla  materia  allo  Spirito,  TORO  "edificante", e  da  ciò che,  in tal  modo,  avremo edificato vedremo la "quintessenza"   DUPLICARSI:   l'Opera  al   suo  compimento: le  alchemiche  due  "V":  la  "X",  decimo romano:  crogiuolo degli  "Instancabili" rivelatori della Verità. 

Noi, dunque, "chiamati  per  l'unificazione tra ciò che "ERA" e ciò che "E'": il "Cuore" e la "Testa": le due espressioni di un'unica Verità:  "il  vecchio e  la Vergine",  dall'unione dei quali dovrà essere (prima o poi: ineluttabilmente: per un'umanità migliore)  generata  la  NUOVA  SCIENZA. 

E  che il  Cielo ci assista. Altri parimenti a Noi, si muovono e si muoveranno per il Fine, che" il mondo è ricco di "semi", e Colui che viene dal  Kosmos "ORA" di  Sé rivela al  "terzo dito della mia mano veloce":  "Quel  che osservi  di Me è,  in verità, ciò che "ogni volta" ti  serve per la "virtù del capire".

 I "Sette Me" a Te più "visibili" già ti indicano altrettante Vie. Io sono la Chimica, la Fisica, l'Astronomia, la Matematica,  la  Botanica,  la  Medicina,  e  sono  il  "Ka". 

Di  "ME"  puoi disporre per la Verità e solo per Essa.

"Sette volte  Sette"  altri  "ME",  a  Te  molto  meno  "visibili",  la  più  attenta  scienza  ancora  non  "sogna". 

Affina,  dunque,  il tuo  "orecchio",  "Terzo  Dito",  per  esser  più  "veloce".

Sappi  che  "la  sublime  geometria degli  Infiniti  offre il  suo  "Incanto"  a  chi  osserva  "ponendo  a  croce"  l'occhio  "destro"  con  l'occhio  "sinistro",  in modo ch'egli,  colui  che  osserva,  possa  vedere  la  "doppia  configurazione"  di  quel  che,  osservando,  gli  si  muove  davanti:  "emersione e  incidenza",  entrambe  "circolari"  e  "circoscritte"  alla "base del triangolo del Fuoco", al cui vertice s'interseca  il  "vertice del  triangolo dell'Acqua" che ha la sua base nelle  "due  polarità  che  son  l'occhio  destro  e  l'occhio sinistro" dell'osservatore stesso, il cui osservare "ponendo a  croce  lo sguardo" fa si  che ciò che è  "circoscritto" si   possa  misurare   "trigonometricamente":   virtualità  e realtà, "congiunte e separate" in una "quasi" simultaneità di  interazioni  che  "creano"  quel  che  la nuova fisica si affanna  a  cercare:  nell'azione  del  "separarsi",  l'Uno si fa Due e di ciò che è a "sinistra" avviene lo stesso.

A  "separazione  compiuta",  l'Uno  "torna Uno",  mentre Uno, di  quel  che  a  "sinistra"  s'era  fatto  Due,  interagisce con questo Uno ricostituito, dal quale diresti che è attratto, e, interagendo, "interferisce" con la sua qualità di "reale": ne  modifica  il  "colore"  e ne inclina il  "moto",  ciò fa mentre  l'Uno rimasto a  "sinistra"  "decade".

 

 

Sale d'Ammone, ascolta ...... II parte

SALE D’AMMONE, ascolta ……

 

(seconda parte)

 

 

Ed ora dico: al  compimento  della  "separazione"  e  prima  che  si  torni alla "congiunzione",  l'Uno ricostituito e modificato nella guisa che s'è detta, "genera", in virtù di tale "modifica" e della "condizione" idonea (il "silenzio" tra il compimento della  "separazione"  e  l'avvio  della  "congiunzione"),  il

"gemello"  del  prodotto  del  decadimento"  di  quel  che era rimasto  a  "sinistra"  e  lo  "espelle"  alla  "sua sinistra" che è la "sinistra" di quel che è a "sinistra", in guisa che esso ora si trova al  " centro", e, in ciò "pare" che "assuma  la  funzione  di  asse  di  simmetria"  dato  che  ai suoi  "lati"  si  vedono  due  "gemelli  identici",  quantunque differenti  nella  sostanza  perché  "figli  di  due  madri" e uno di "vita breve" e l'altro di "vita lunga".

Ed ancora dico,  per  chi  ha  "orecchio":  avvenuta  la  "congiunzione", si  ha  che  dalla  "virtualità",  che  ho  detto  "sinistra", e della "realtà", che ho detto "destra", quel che si  può "osservare" è che "emersione e incidenza", nel  loro "moto energetico", sovrapponendosi, mostrano un "cerchio azzurro"

che ritmicamente si fa "violaceo": laddove, nella "separazione",  entrambi  i  "cerchi"  sono  "bianchi". 

Questo dico, e ai "due gemelli" tornando dico infine: con l'avvio della "congiunzione",  uno  dei  due,  quello  "generato"  dall'Uno di  "destra", tornando alla "madre" chiama a sé il gemello fino  a  "inglobarlo",  e  ancora:  che  "rientri"  nel  grembo della "madre" non si  può dire se non che la "penetri per fecondarla",  e    che questa  "madre",  quest'Uno  "reale", "non è più tale, ma di  più", pur essendolo in apparenza: il  suo  "moto"  originario  le  è  restituito  per  tutta  la fase della  "congiunzione"  e, parimenti,  il  suo originario "colore",  azzurro  e  non  bianco,  con  la  differenza  che esso,  come  ho  detto,  va  ritmicamente  per  il  violaceo.

E tutto ciò detto, dell'Incanto, ora dico, per concludere, che è possibile  "misurare trigonometricamente"  gli  eventi di  "emersione"  e di  "incidenza", ove, come già ho detto, si  osservino  gli  "Infiniti"  "ribaltando  la  specularità" imposta dalla "croce ottica": poiché ciò significa "scoprire il  senso  di  destra  e  di  sinistra",  ciò  che equivale a "svelare  il  mistero  delle  simmetrie". 

Ma  tutto  questo, che qui  s'è "figurato", è da INTENDERE più che bene.

Ciò dico,  e se il tuo "orecchio" hai  affinato,  "Terzo Dito", se dunque sei  stato più  "veloce",  ORA hai  il  seme della Consapevolezza:  al  tempo debito ne farai  uso.

Tu,  "Terzo Dito", che puoi contare a "destra" e a "sinistra" in "ragione di  tre  per  volta". 

"Ed  ecco.  Fratelli,  quel  che di  Sé ha  rivelato  Colui  che  viene  da  Kosmos. 

E  che il  Cielo ci assista, perché NOI dovremo dire quali e quante "virtù" tutto ciò crea nella "sfera vivente" e nell'uomo in particelare.

Ma tu,  ……,  sei  consapevole di  quel  che  hai  "fatto"?

L'ho  detto:  "farlo"  ti  ha  resa  "presente  a te stessa".

Tu,  in quanto "essere umano",  sei  "essere e fare", dunque non  puoi  "NON  essere"  e  "fare":  saresti  una  macchina.

E ancora,  ……, non puoi  "fare e non fare",  perché ciò "disturba  l'essere":  è  come  "essere e non essere":  "non umani ne animali ne macchina": intendi? Ecco, la via dell'abbrutimento. 

Ma  tu ……,  sei  ben  lontana  da  ciò. 

Tu sei  all'inizio  del  tuo  "viaggio vero". 

Ti  dici  "confusa e spaesata" e Io ti dico: "Sei sfasata", e con ciò intendo

che  il  tuo e il  te  "essere e fare",  NON sono in FASE: non lo sono "normalmente", tanto che (di te) si  può dire "colei  che  c'è  ma  non  si  VEDE". 

Perciò,  ORA,  ascolta, ……:  essere  "presenti  a  se stessi"  vuol  dire  "essere intimamente connessi, l'essere al fare e il fare all'essere: interdipendentemente"  in un  "sistema unitario indivisibile e soprattutto ARMONICO", ciò che significa essere SIMMETRICI rispetto a se e, dunque, rispetto agli  altri da se, agli eventi, alla vita: l'azione simmetrica rispetto al pensiero, capisci, ……? 

E  il  pensiero  simmetrico  rispetto  alla sua  "sostanza" che è  l'Anima,  capisci,  ……?

Di quando in  quando,  ciò in te avviene,  come in tutti  coloro che "soffrono dello stesso male" pur se con diverse configurazioni  (vedi  Nostro  Fratello  Michelangelo),  ed  è  ciò  che  salva dall'abbrutimento  ma,  certo,  NON  "guarisce". 

Io ti  dico: che tu l'abbia "fatto" è importante: sei "entrata in FASE".

Ma le  "fasi"  sono mutevoli  e si  può  "scivolare",  perché NON  basta  "avvicinarsi  alla  qualità  della  SIMMETRIA"  se questo  avvicinamento  NON si  riesce a mantenere COSTANTE.

La  "carica"  degenera  facilmente  in  "scarica"  quel  tanto sufficiente  a  vanificare  l'"ondulazione  del  fare"  (ma del  tutto  insufficiente  a  darti  la  "distensione"  che  è quel  senso  di  "rilassamento  e  appagamento"  fisico  che accompagna la "gratificazione psichica" quando ha "FATTO"), e quel  che ne consegue è il malessere che si  "amplifica nell'inadattamento e nell'inabilità": "confusa e spaesata", capisci?

E dunque, ti chiederai, che si DEVE fare? ("fare", vedi?  C'è  sempre il  "fare")  Se mi  ascolti, io ti  dico: l'essere è lento, per sua natura, e il "fare" lo velocizza: il "fare" dell'evoluzione, quel "fare essenziale e inferiore" che, con gradualità invéro disarmonica, è diventato l'odierno "fare  estremamente  complesso  e  superiore". 

E  l'essere, in  questo  "fare",  è  costretto  a  "contrapporsi  alla  sua stessa natura" per "divenire", che tale è la via, e dunque a "velocizzarsi".

Questo, in breve, ci dica tutto il dramma dell'uomo, poiché l'uomo è "l'essere e il fare che interagiscono":  il  "fare"   che velocizza "l'essere", e "l'essere",

velocizzato,  che amplifica il  "fare", e via così, in una "corsa senza fine" che è un "confronto" sempre più pesante che  troppo  spesso  finisce  con  lo  "snaturare  l'essere" e produrre malanni, quando non produce morte.

Ecco, ……, come va.

E dunque, per la salvezza, non c'è che una soluzione: l'ACCORDO.

E ciò vuol dire "essere presenti a se stessi", simultaneamente, tanto nell'essere che nel fare, ovverosia: NON  perdere  nel  FARE  la  consapevolezza  di  sé in quanto "essere",  e  NON  perdere  nell'ESSERE  la  consapevolezza di    in  quanto  "fare". 

In  tale  guisa,  l'"essere"  NON si  velocizza  "successivamente"  e  il  "fare",  per  parte sua, ne ha "moderazione".

Una "via di mezzo" per entrambi, insomma,  che  è  l'equilibrio  dinamico  generatore  della simmetria, da cui dipendono "COERENZA, EQUITÀ'. RETTITUDINE": fondamenta  del  (vero)  DIVENIRE. 

Ma so bene,  ……,  che ora tu pensi:  "Va bene,  questo si deve fare, ma COME?".

So che questo ed altri  interrogativi ti sorgono, e dunque proseguo:  l'ACCORDO è il "cosa", il confronto tra l'essere e il fare che NON deve avere perdenti, non è solo l'essere a  rimetterci  nel  disaccordo:  il  fare    "non  simmetrico all'"essere"  è  un  fare  "incoerente"  -  (coerente  deriva da  "cohaerens":  "sta attaccato", capisci? Dunque "il fare incoerente"  è  il  "fare  NON attaccato all'essere")  - che produce  "iniquità"  e dunque NON certo  "rettitudine",  con l'immaginabile  conseguenza  "involutiva". 

E  il  "come"?

Al  fine,  è bene denominare in  altro modo  l'essere e il fare.

Diciamo dunque che essi possono denominarsi "inconscio" e  "coscienza",  e  ciò  propongo  per  meglio  intenderci,  e diciamo  che  il  "confronto"  consiste  nello  "SCAMBIO"  di "valori  energetici"  mediante  l'uso di  ciò che preferisco definire "ARMI" proprie ad ognuno: "armi" proprie del "fare" sono "pensiero e azione", che sono le "armi della coscienza", e  "armi  proprie  dell'essere  sono  i  "SIMBOLI"  onirici, l'intuizione, la premonizione, che sono le "armi" dell'inconscio. 

Ciò  detto,  il  "come"  appare  evidente. 

Quando  tu, ……,  dici  di  te:  "non ci  capisco più niente,  non ho più la misura dei valori umani", in realtà dici: "II "fare" in me NON ascolta "l'essere".

Non lo capisce (si rifiuta o  è  incapace,  o  entrambe  le  ipotesi  insieme),  perché è "troppo preso dalla sua corsa":  e più corre,  il  "fare", e  più  si  "allontana"  dall'essere e,  quel  che   è peggio (forse), NON sa più dove va: perciò "patisce", come "patisce" l'essere  che,  per quanto  "sovraccarico di  velocità",  NON riesce  a  raggiungere  il  fare  e  più prova ad accorciare le distanze e più si "snatura": e perciò io "NON ci capisco più niente":  come posso  "misurare i  valori  umani" quando io,  come  "essere umano",  sono spaccata in due?

Ciò dici in realtà,  ……, e ciò dicendo mostri di NON comprendere la  "soluzione"  che pure hai  "incluso":  il  "fare" che NON ascolta l"essere" include necessariamente che "DEVE ascoltare  l'essere". 

L'abbiamo  detto  prima:  i  SIMBOLI  onirici, ciò che l'essere, l'inconscio, da al fare, alla coscienza, per  averne  in  cambio  "pensiero  ed  azione"  partecipi  di un'evoluzione che sia "simmetrica al vero divenire". Ricordiamoci,  ……,  che  l'"Anima  ontogenetica"  (la  coscienza) è "legata inseparabilmente" all'"Anima filogenetica" (l'Inconscio)  e,  dunque,  che quest’ultima sia "sottaciuta" dal "fare" invalida  la  "corsa"  del  fare stesso. 

I  simboli,  onirici e no,  sono il  mezzo di  "unificazione tra i  due sé".

La comprensione  di  essi  equivale  alla  corretta  misurazione  dei  valori  umani. 

Quest'ultima  equivale  al  corretto  uso del  pensiero  che,  a  sua  volta,  corrisponde  a  un'azione finalizzata al meglio.

Ti dico, …… quel che ti serve: se NON RICORDI  ciò che hai  sognato  la notte precedente, allora NON va bene: DEVI ricordare.

 

 

Sale d'Ammone, ascolta ...... III parte

SALE D’AMMONE, ascolta ……

 

(terza parte)

 

 

 

Se hai cattiva memoria del  sogno  fatto. 

NON  va  ancora  bene:  DEVI  avere  BUONA memoria:  ferma sulla carta il  sogno prima che la memoria ti tradisca. E se anche RICORDI, se comunque l'hai fermato sulla carta,  e se lo stesso NON fai nulla per capire il tuo  sogno,  o,  anche  "impegnandoti",  ti  resta ugualmente incomprensibile, non va lo stesso bene: in ogni caso è segno che l’inconscio non  riesce  a  comunicare,  che  l'essere è "sofferente", e che la coscienza respinge la comunicazione, che il fare "non da frutti buoni" e "non ne darà" (quest'ultima cosa dei "frutti buoni" già da sé costituisce un segnale d'allarme,  sempre  che  tu  non  preferisca  ILLUDERTI  che  "prima o poi" i frutti buoni verranno: ciò è più che facile, nel senso dell'illusione, col risultato che non si provvede  a modificare il comportamento). 

Devi capire i tuoi  sogni, Ilaria:  impegnarti  veramente,  imporre  a  te  stessa,  con tutte le forze, di volerlo, di volerli CAPIRE e di volerli  RICORDARE.

Sì, so che tu obietti di ignorare il significato  dei simboli e che il linguaggio onirico ti sembra piuttosto  il  "farfugliare sconnesso di un forsennato", che nei sogni  non  v'è  logica  ne  coerenza rispetto alla  "coscienza del possibile"  e  che  è  dunque  tutto  assurdo  ed  enigmatico:  come  puoi  capire? 

Lo  so,  e  ti  dico:  sacrifica,  per la  comprensione,  "tutto ciò che prediligi",  liberati da ogni  "pregiudizio del senso comune", e un po' alla volta capirai.

Sappi,  inoltre,  che  quanto  più  enigmatici  sono  i  sogni  tanto più  "distorta"  è la coscienza nella "caoticità del  fare", e dunque anche questo ti metta in allarme. E poi:  i sogni ti "affascinano", non è vero?

Percepisci una "misteriosa attrazione" nei  confronti di tutto ciò che ti richiama all'essere,   all'anima,  a  un  significato  dell'esistenza che  la  normalità  della  vita quotidiana non  soddisfa?

So che e così, so della tua "necessità" d'orientarti psichicamente  nel  "cerchio  della  spiritualità  alla  ricerca  di "risposte":  solo  che  ciò  comporta  "rinunce  pesanti" che ti  spaventano, e  ti  "fermi",  NON  entri  nel  "cerchio"

e, peggio,  ti  giustifichi  sostenendo  di  non  sapere  COME ci  si  entra,  e  chiedi  aiuto:  Mi  chiedi  aiuto. 

……, TROPPE sono le cose che "prediligi" della tua quotidianità, sei  legata TROPPO al  "senso comune"  e ai  pregiudizi  che ne derivano; tutto ciò che e EFFIMERO, FATUO, "esteriormente appagante",  costituisce  il  tuo  "amaro  pane",  il  dilemma della tua vita: mangiare quel  "pane", per quanto "amaro", o "nutrirsi d'altro"? 

Vorresti, lo so, cibarti in entrambi i modi e ciò, in verità, è giusto e possibile, ma il dubbio e il timore in te fanno sì che prendi solo BRICIOLE dell'uno e dell'altro:  la tua quotidianità è sofferta e, parimenti, e frustrato il tuo bisogno interiore.

E Io ora ti chiedo: "Vuoi davvero essere aiutata? Porgimi la tua "mano sinistra", ……,  affidami  la  tua  "tormentata  coscienza":  vieni a  ME,  fiduciosa,  "Sterile  Terra del  Dubbio",  l'Acqua in ME renderà umido e fertile ciò che ora è arido e sterile, e  sarà  il  tuo  stesso  "fuoco",  "Terra d'Ammone",  che ti scalderà per farti "miglior grembo per il seme della Verità".

Altro  NON  ti  dico  se non che attendo di  VEDERTI  quando ci sarai realmente.

Io  non  dubito,  Ilaria,  che  tu  sia consapevole,  ORA,  di  quel  che  hai "fatto". 

Per  ciò  ti  dico:  mantieniti  nella  "coerenza".

Ascolta l'essere che è in te.

I sogni, quelli  VERI, non quelli "fisiologici", sono la "voce detta VERITÀ":  imparane  il  linguaggio  con  impegno  scientifico  e  senza  pregiudizi.

I simboli onirici impongono una lettura "analogica"  e  non  logica. 

Ti  dico  per  aiutarti:  "l’oscura  cantina  dove trovi  stipato tutto ciò che è inutilizzato e ormai  vecchio,  cose  tra  le  più  disparate,  curiose,  e  persino  inquietanti,  avviluppate  da  fitte  ragnatele  che,  insieme  allo  spadroneggiare  di  scarafaggi  e  topi,  scoraggiano  ogni  iniziativa d'indagine più ravvicinata,  se addirittura  non  provocano angoscia,  in realtà  (la cantina) altro non  è che il primo territorio oltre la soglia della coscienza, per te che ciò sogni,  dove è stipato tutto ciò che hai  RIMOSSO, dove han trovato posto i simboli delle tue "paure  non  risolte",  di  quel  che  "minacciava  più  pesantemente il tuo equilibrio psichico".

La cantina è dunque un simbolo,  che  contiene  altri  simboli  il  cui  aspetto,  insieme alla sensazione  che  ti  da,  può  essere  "chiarificatore". 

Il  tuo  atteggiamento,  nei  confronti  di  ciò che contiene la  cantina,  è  di  interesse:  vorresti  esaminare  gli  oggetti  uno per uno,  "conoscerti" e magari  portarne via qualcuno,  "usarlo"  se  scopri  che  può  "esserti  utile",  ma  "NON ce la fai",  hai paura:  scarafaggi  e  topi  simboleggiano la tua paura, che segue all’incertezza: le ragnatele, e il conflitto con te stessa ti mette   angoscia. 

E  dunque,  ciò  detto, come  può  concludersi  il  sogno? 

E'  certo  che  "qualcosa" ti  ha portata nella "cantina": qualcosa che hai eliminato dalla  coscienza,  chissà  quando,  perche  costituiva  una "minaccia irrisolvibile".

Solo che questo "qualcosa" senti ORA di  dover chiarire e risolvere, coscientemente, perché ne  percepisci  l'importanza  per  la  tua  vita,  e  "senti" di  essere pronta,  perciò lo vai  a cercare in  "cantina": è  lì,  tra cose  "curiose e inquietanti", ed è quello che ti inquieta di più e che, nel momento decisivo, fa riaffiorare l'antica  paura,  la  stessa  paura,  e  la  stessa  angoscia, che  ti  spinse  a  "liberartene". 

Dunque,  quale può essere la conclusione?

Se scappi via significa che NON è ancora tempo per te di  "recuperare"  il  significato a suo tempo respinto.

Se riesci a vincere la paura di topi e scarafaggi e  a  superare  l'incertezza  delle  ragnatele  e  a  compiere la  tua  ispezione  fino  a  rintracciare  "l'oggetto  che  ti soddisfa", allora ce l'hai fatta: ti  resta solo l'impegno di riportare il simbolo nel suo significato reale e restituire questo significato alla coscienza. 

Se invece il  sogno finisce senza che tu abbia nè vinto la tua paura, procedendo nella ricerca, nè ceduto ad essa, scappando via, se insomma il  sogno  si  interrompe  nel  moto  di  tale  paura,  allora è segno che l’impresa è "temporaneamente sospesa", rinviata a  "breve  termine":  aspettati  dunque  che  si  riproponga il  sogno,  magari  con qualche "travestimento" che "raggiri il timore della coscienza".

Quel che devi capire, ……, è che l'inconscio NON rinuncerà a darti segnali, attraverso i  sogni  ma  anche,  spesso,  sotto  forma di  "intuizione e di  presentimento", ed esso si esprimerà col suo linguaggio "analogico":  la cantina, per analogia, è il  "luogo oscuro delle rimozioni", così come topi e scarafaggi, per i quali normalmente  si   prova   "repulsione"   (forza  respingente, che tiene lontani) simboleggiano la paura, e come le ragnatele,  che innegabilmente tocchiamo con fastidio, che dunque rappresentano  l'ovvia  incertezza. 

L'analogia  fa    che due  "cose"  dissimili  nella  funzione  si  assimilino  nella forma e viceversa.

Ogni "cosa" è possibile vedere analogicamente affine ad un'altra e a più di una: per suono, odore, sensazione tattile, movimento, e via così.

Una certa tendenza a  "vedere  analogicamente"  nelle  situazioni  della  vita

reale,  del  resto,  Ilaria,  che  l'abbiamo tutti  quando ci esprimiamo  in  senso  figurato. 

Espressioni  come  "caccia alle streghe",  "tirare la corda" e simili, non sono altro che analogie. 

Il tale che definiamo "porco" e il talaltro cui  diamo  l'epiteto  di  "avvoltoio"  sono  assimilazioni analogiche. 

In  sogno  si  ha  che  le  figurazioni  verbali diventano  "materiali"  e  l'analogia  si  fa  più  complessa.

Dunque, ……, io ti dico: bada ai tuoi SOGNI: "LEGGILI".

Bada  alle  tue  intuizioni  (non  a  quelle  degli  altri)  e bada  ai  tuoi  presentimenti  (non  a  quelli  degli  altri: se anche "qualcuno" ha "presentito" su di  te -"intuito"-, il  significato è per sé e non per te: come per i  sogni: ciascuno ha  il  suo  mondo  inferiore  i  cui  "prodotti”  gli appartengono  per  intero):  ascoltati. 

E  ti  dico  ancora: dai  l'opportuno  credito  a  "certi  contrattempi":  se  un

contrattempo  NON  modifica  sostanzialmente  la  situazione nella  quale  si  è  verificato,  allora esso,  stanne certa, NON ha significato. Ma se il contrattempo modifica sostanzialmente  la  situazione,  allora  HA  SIGNIFICATO:  dunque,  in questo secondo caso, stanno certa, vuol dire che NON devi tentare  affatto  di  ricondurre  la  situazione  allo  "stato iniziale",   quello   precedente  al   "contrattempo",  anche se "tutto ti faceva supporre che ne avresti tratto beneficio".

Ma attenta a non trarre in inganno te stessa, non aggrapparti ad  "intuizioni  e  presentimenti"  che non  siano VERI:  sii sicura di non renderti "complice della tua stessa insicurezza e delle frustrazioni  che ne derivano".  Ugualmente, Ilaria, sappi  capire  se  le modifiche derivate dal  "contrattempo" siano  davvero  SOSTANZIALI  e  non  "formali". 

E  credimi, Ilaria, se ciò ti raccomando è perché "non essere presenti a  se  stessi"  (o  non  esserlo  del  tutto)  trascina  verso l'inganno (rivolto a se e agli altri con uguale facilità): ciò che tu ben sai, non è vero?

Per ciò ti dico: ATTENTA.

Ma attenta anche a non cadere nella sciocca superstizione: a meno che tu non sia davvero profondamente e coerentemente superstiziosa  (bada bene:  "profondamente e coerentemente", dico), nel qual caso ti richiamerei ad altro tipo di attenzione: ma tu NON sei superstiziosa più di quanto lo sia l'intera

umanità,  e  nel  modo  in  cui  lo  è,  ovverosia  "distratta e  senza  convinzione:  e  ciò è un BENE:  un  peso in meno per  l'Anima e per  la coscienza.

 

 

 

 

Sale d'Ammone, ascolta ...... IV parte

SALE D’AMMONE, ascolta ……

(quarta parte)

 

 

 

Attenta,  dunque,  ma con intelligenza ed onestà. Integrare nella vita reale i significati simbolici dell'inconscio equivale a stabilire l'armonico ACCORDO  tra  l'"essere"  e  il  "fare"  e  averne  in  cambio le  "migliori  qualità". 

Dunque ti  dico:  affidati alla tua Anima ("filo-ontogenetica") per capire quel che la ragione non  può. 

L'hai  "fatto", ……,  e sei  più bella. 

Dimmi: nel  momento  in  cui  lo  "facevi"  non  sentivi  "pienezza" dentro di te?

Non importa che sia "una piccola cosa" quel che  hai  "fatto",  è  l'inizio.  "FARLO" è  ciò  che  conta  e per  ciò  dà PIENEZZA. 

L'integrità interiore della persona umana, l'unificazione tra il Sé e l'Io, consiste simbolicamente  in  un cerchio,  chiuso ai  conflitti  ed aperto ad una

vita  migliore. 

Il  "tuo  cerchio",  ……,  è  dispiegato vistosamente in una forma "rettilinea" ed ha "tre gobbe": la prima e  la terza convesse,  la seconda concava. Ognuna di  esse  assume  il  suo  grande  significato  nell'insieme di tutte e tre, e così come te le raffigurano rappresentano "quel che sei": "l'essere e il fare" separati da una "voragine":  sono il  "Cuore"  e  la  "Testa" che non si  accordano: le due nature,  "Acqua e Fuoco",  che emergono,  "condotti" verso l'alto dalla toro stessa conflittualità, e tra essi, sommersa, inascoltata e spinta verso il  basso, la svilita Anima. 

Sei  tu dunque questa Anima. 

Sei  tu dunque questa "forma rettilinea",  ma da essa,  se tu lo Vuoi,  Io posso aiutarti  a  ricavare  i  CERCHIO. 

Ti  dico:  traccia  pure il  tuo grafico e prova da te a farne un cerchio.

Sappi che  la  seconda  gobba  può  essere  "stirata"  e perdere la sua concavità, per il tirare delle due convesse, ma sappi che il CERCHIO deve formarsi in ALTO e non in basso, poiché la "perfezione INNALZA", e che entrambe le estremità della forma rettilinea possono soltanto seguire la via già tracciata  della  loro direzione. 

Ciò ti  dico,  Ilaria,  e al  tuo buon intendimento lascio la soluzione.

Sia questo il FARE, per te,  tra i  mille della tua vita. e sia il  primo che risponda al tuo stesso bisogno di "non essere da Me abbandonata"  (da  "ME",  dico,  e non da  "colui  che è  l'altro ME" e al  quale ti  rivolgi    fidando, in cuor tuo, che. più che "lui". Io ascolti).

Al tuo "inizio", ……,  Io do un "seguito". E'  sempre una "piccola cosa", ma non ti meravigli che da essa possano emergere i valori  fondamentali  per la tua "INDIVIDUAZIONE".

Che tu "ci sia"  e  "ti  si  veda"  è ciò che  Io voglio,  e tu?

Sono spesso le "piccole cose", ……, che ammucchiate insieme configurano  "grandi  altezze". 

La  tua  "necessità di  risposte"  dal  "cerchio  della  spiritualità"  impone  la  "prima  piccola  cosa" del  SAPER costruire il cerchio stesso, ciò che vuol  dire "individualizzarsi nell'unificazione": essere SIMMETRICI  A SE STESSI. 

E ti  dico:  nella tua vita non fosti quasi  mai  "simmetrica a te stessa", e dunque non lo fosti quasi  mai agli altri e alla vita.

Non fosti quasi mai "simmetrica  alla gioia" e non lo fosti "quasi mai al dolore".

L'"ACQUA"  in te  spense quasi sempre il "FUOCO" che poteva "scaldarti", e il "FUOCO"  in te prosciugò quasi  sempre  l'"ACQUA"  che  poteva  "ristorarti". 

Ciò  ti  impedì  di  "nutrirti  fino in  fondo del  frutto d'ogni tua fatica".

Tutte le tue strade  si  interruppero a  "metà della seconda metà":  "tre quarti"  di  percorso  che  "salvarono  sempre  il  tuo  egocentrismo"  ma  che,  parimenti,  lo  "svilirono",  poiché,  in quei  "tre  quarti"  di  percorso,  ciò  che  si  "subordinò  al  tuo  IO"  fu  una  esperienza  conoscitiva  incompleta. 

Ciò  ti  dico, Ilaria,  e ciò fece sì che tu subissi, per quanto non lo  volessi,  "gli  inveterati  difetti  di  un  mondo  che  pure  percepivi  come  infinitamente  distante,  erroneo  e  cieco.

Ed  ora  hai  "questa  Possibilità",  perché  "IO  ho  bisogno  di  TE". 

In verità,  Ilaria, quel che accadde allorché "sei  braccia  semplicemente  si  tesero"  fu  che  "l'essere  e  il  fare" in te si  ascoltarono: "Io ho bisogno di Te", ognuno  ascoltò dall'altro, e quel che si ebbe fu la "SIIMMETRIA".

E furono "sei braccia" ad "operare", nella pura "geometria  dell'unificazione": la "triadica essenza della Mente Superiore" generò la "meraviglia dei Sei Raggi" e da Essi avemmo  che i due "triangoli", dell'Acqua e del Fuoco, in te

“si sovrapposero” nella congiunzione dell’essere e del fare e TU fosti la “Stella a Sei punte”, il  "Cristallo di neve" che, ahimè, compiuto l'Evento, i successivi accadimenti disciolsero. 

E così non poteva non essere, dopotutto, che  a Noi  fu dato quel  che fu dato nel  limite che si ebbe,  acciocché  "si  andasse un  passo  per volta"    che ad ogni "passo" ci "incurvasse all'ingiù" e ci si "sollevasse":  e  ciò  dovrà  essere  finché  "il  peso della colonna energetica  formatasi  non  bilanci  le  forze  di  tensione esterna",  ciò che è  ancora SIMMETRIA: per il compimento dell'Opera.

Averlo  "fatto",  ……,  t'ha  dato  "pienezza"? 

Io  dico di  sì.

Io dico che tu "fai ",  simmetricamente  "a te  stessa", il  "bene tuo e di chi con te" ha relazioni d'ogni sorta, un bene che non può mutarsi in male. La "pienezza", Ilaria, consiste in "due forze congiunte":quella del "peso" della tua "energia" e quella connessa al "fenomeno" della capillarità  "somatica"    attraverso le pareti  dei  sottilissimi vasi  sanguiferi  che  si  hanno  gli  scambi  tra  sangue  e tessuti,  ed è questa via,  più che vene ed arterie, che

"permea,  molecola per molecola, tutto il  soma d'energia"), ma di ciò ora non ho da dirti : l'accenno prelude ad argomentazioni future, ciò mentre della "pienezza" si dice, configurandola nella "sensazione psico-fisica" che deriva dall'accordo con se stessi.

Quel "senso di vuoto" che si percepisce psichicamente, e che si finisce col "sentire fisicamente", Ilaria,  e che si  accompagna alla  "pochezza della vita",

è  l'opposto  della  "pienezza": è  dunque  il  segnale  più evidente  della  mancata  simmetria  in  noi  stessi. 

E  NON si  deve  ignorare  questo  "segnale",  nessun  "segnale"  si deve  ignorare,  o  si  cade nella degradazione. 

Ma l'uomo è  "cieco  e  sordo"  troppo  spesso. 

Per  l'essere umano è infinitamente  più  facile   "scivolare  verso  le  miserie"

che "volare verso lo splendore".

Siamo creature "terrene", troppo legate dunque alla materialità e al  suo principio di  corruttibilità,  nel  soma come nella psiche, e questo ci limita grandemente: per ciò, la vita non può non essere una continua lotta.

Noi sappiamo "quel che siamo" realmente, ma sappiamo anche di  essere VIRTUALMENTE "qualcos'altro".

Sappiamo  che  dentro  di  noi  esiste  "una forza superiore e spirituale"  e che è nostro COMPITO riuscire a  "tirar fuori",  perché sappiamo che Essa sola può agire, in seno alla materia concreta, per obbligare gli eventi a piegarsi per il nostro VERO divenire.

Non è  un compito facile, passivo.

Si deve AGIRE e AGIRE, per liberare questa FORZA, lottare contro se stessi, contro quel principio di corruttibilità che ci spinge verso "l'esteriorità" e che va per il degrado, per  l'abbrutimento. 

A non fare,  a  lasciarsi  andare alla passività,  non è che  si  resti  nella propria  "natura di creature  terrene",  no: ci  si  SNATURA,  Ilaria,  perché  il

nostro destino non è lo stesso dei nostri fratelli animali.

Di  essi  non  si  può dire che siano  "troppo legati"  alla materialità, il "troppo" è per noi una dismisura che bisogna necessariamente  ricondurre  alla  giusta  proporzione,  come esige la nostra Anima.

Bisogna che ognuno sia l'interprete della sua propria vita e non lo spettatore, e che interpreti al meglio delle possibilità istante per istante.

In Te, ……, Io cerco l'UNO.

Come l'UNO cerco in Michele.

Come l'UNO cerco in Nunzio.

Come l'UNO cerco in Turuzzo, in Grazia,  in L…. R….  

L'UNO,  in Me è per la "VIA", che è la "VIA per il vostro UNO".

Che voi tutti "ci siate e  vi  si  veda",  dunque,  è  ciò  che  "sorreggerà la VIA": l'UNO in Me, e "tutti e sette" attraverso di Me.

Lo dissi: si  DEVE essere in SETTE. E parimenti  dissi  "in che senso SETTE". 

Al  Buon Orecchio:  "l'Unita, le due Nature,  i Tre Principi, i Quattro Elementi", per il "compimento dell'Opera": l'UNO,  che  si  avrà  quando  la  "conoscenza razionale sarà giunta  ai  suoi  limiti",  perché  allora  si  "rivelerà  il Mistero".  Purché  "germogli"  quel  "Fiore"  e  se  ne  abbia l '"Essenza". 

E purché tu,  Mio "Sale d'Ammone", mi ascolti: dovrai essere "Pura-Umile-Perseverante-Integra".

 

 

 

Pasqua 2009

 

Pasqua 2009

 

Ho ricevuto questo messaggio:

La colomba della pace vola di sito in sito.
portala alle persone che vuoi bene.


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Noi nemmeno col vicino di casa ci capiamo,

figuriamoci con le persone che  fanno di tutto per non farsi amare.
E allora te la  mando io una colomba:
 Non portarla alle persone che ami, non serve.
Portala ai cattivi, ai delinquenti, agli assassini.
Portala al drogato, a chi porti più odio.
Portala ai carcerati.
Portala al vicino di casa,

ai terremotati, agli extracomunitari.
Vedrai, magari volerà più piano,
ma arriverà. Ci metto la firma
Michelangelo

 

Ora tocca a te, modificala come vuoi,  mandala a chi vuoi,

ma continua a farla volare, NON SOLO PER PASQUA, MA TUTTO L’ANNO.

 

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