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(16) sul trapianto ... l'atomo-seme ... il rigetto ...20 settembre 1972
RAPPORTO K (16)
Abitazione del dott. Leopoldo La Rosa, studioso di esoterismo.
sul trapianto sulla trasfusione di sangue sul donatore volontario sull’atomo-seme sul rigetto
C K Sappiamo che per trapiantare un organo occorre che quest'ultimo sia tolto a un uomo ancora in vita. E' saggio il trapianto? C'è delitto nella fase di distacco di un organo vitale? Ascoltate. Ogni Spirito incarnato ha un corpo che può essere più o meno abile e più o meno sano. Ora, premesso che esso corpo sia l'involucro che lo Spirito scelse, esso Spirito può tuttavia avere dei bonifici dai suoi simili quando questi con la scienza sono in grado di migliorare i loro corpi e i corpi degli altri. Spesso accade che un corpo d'uomo sia corroso e non può consentire al mortale una vita più lunga di poche stagioni verdi. Allora gli incarnati devono aiutare, aiutando se stessi al miglioramento e alla salvaguardia della specie. In ciò servono i lumi della scienza. Ma cos'è fino ad oggi la scienza dell'uomo? Massimamente errore. Egli cura più il corpo che lo Spirito perché egli - Egli - non ricorda e nel dubbio preferisce ignorare. Tuttavia vi dico che la morte corporea ha due volti. Essa morte è prima clinica - cioè riconosciuta tale esteriormente dall’immobilità degli arti e dalla stasi del cervello - poi organica. Orbene, è nel primo volto di essa morte che vi è delitto, qualora lo Spirito non sia segnato a lasciare l'involucro. Ma attento a non giudicare senza discernere, uomo! Da morte non si torna. Dunque colui che deve morire morirà – colui che non deve morire non morirà. Ciò è facile per noi dire, ma per voi umani non è facile capire. Questo sapreste se i NOVE fossero ancora tra voi. Questo sapreste se la scienza della terza generazione del diluvio fosse ancora nel vostro mondo anche attraverso le testimonianze. Ma l'uomo non sa che i padri dei padri ebbero tra le mani il mistero svelato. L'uomo non sa, perché distrusse, e perciò ignora. Voi non sapete che il punto d'incontro delle vostre teorie è e sarà perché è stato. Ma io questo non posso svelare perché quando l'Altissimo lo vorrà, sarà opera dell'uomo ricordante di generazioni a venire. Questo io dico e questo ricorda. Delitto o non delitto? Che l'uomo rifletta.
Avviene qualcosa con la trasfusione di sangue? Ogni uomo ha in sé l'essenza di Dio. Essa essenza è ciò che voi definite "principio vitale". Esso principio da la vita al corpo organico inerte e il corpo organico si muove. Il moto fa gli esseri uguali, dunque, ma ciò intendi solo come principio del processo - Quando voi chiederete solo di ciò, il processo che generò l'umano, io dirò a lungo e per molti incontri - tuttavia ogni uomo è un'anima cioè uno Spirito incarnato. Esso Spirito tu intendi come un piccolo universo nell'universo che ha sede in Dio. Ciò detto, sappi che il sangue va al fratello che lo chiede affinché la vita si perpetui nel tempo e nei mondi e affinché tanti universi si identifichino in un solo grande universo. Rifletti. Io ho risposto. Non cercare di rendere complesso ciò che nella realtà è semplice. Infine sappi che io ti dico ciò in breve perché altrimenti dovrei parlarti nella misura delle mie conoscenze e sarebbe - intendi - lungo oltre ogni resistenza umana a ricevere. Dare qualcosa di sé è amore. Non donare è contrario di amore. Chi dona si identifica col fratello, chi non dona si identifica solo con se stesso. Dimmi: chi è più meritevole dell'amore di CHI s’identifica con l'intero universo? Tuttavia vi dico: l'uomo deve fare il bene per il bene quando ciò è possibile e quando non lo è - per costrizione o per buona fede in cattivo lume - che almeno il male conduca al bene. Questo t'importi, uomo, e non crucciarti. La scienza come tutte le esperienze umane viene dal male, proprio perché l'uomo concepisce meglio il male che il bene per la sua cecità. Ciò che conta è che l'uomo un giorno non sia più cieco, un giorno. Troppe stoltezze hanno deturpato il suo cammino e la sua gioia e macchiato il suo Spirito perché egli continui ancora nell'ignoranza per molto. Tempo all'uomo nel nome di Dio.
( A questo punto nel testo originate non furono appuntate le domande, che furono tutte formulate da un medico e che riguardano in sintesi: la sofferenza del donatore, il rigetto e l'atomo-seme, quest'ultimo come possibile elemento materiale di collegamento tra Spirito e materia e tra una incarnazione e t'altra. )
Egli prova la morte e il suo Spirito se già non s'è staccato dal corpo ne soffre. Ciò comunque aiuta lo stesso Spirito a sciogliersi più velocemente quasi con violenza. Il rigetto, come voi lo chiamate, è la necessità di una perfezione d'innesto regolata fin d'ora su teoria, è da regolarsi invece su una conoscenza profonda dell'essere. Meglio fareste se conosceste l'integrità di quei frammenti che arrivano al vostro tempo, coperti di stupida leggenda. L’uomo un giorno, come ho già detto, ebbe in mano la vera scienza, ma non fu saggio, ed essa scienza andò perduta. Ora date tempo all'uomo. Sappi che nella reincarnazione non v'é traccia della materia che nacque dall'essenza dell'uomo e dal principio vitale della precedente incarnazione. Come puoi pensare che una parte, seppure infinitesimale di materia sia indispensabile allo Spirito per la propria evoluzione? Semmai è indispensabile l'esperienza della carne. K TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://michelangelok.spaces.live.com/blog/cns!66E05C38C8E817DC!3705.trak Weblogs that reference this entry
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