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(33) Il dubbio - a Giorgio Di Simonemarzo 1973 RAPPORTO K (33)
Il dubbio a Giorgio Di Simone
C K Salute a voi. Non temete. Ora io sono in voi e voi siete in me. Ciò che l'uomo fece, l'uomo pagò. Ciò che l'uomo fa, va fatto. Ora io dico: non bisogna pensare a ciò che è stato, ma a ciò che si deve fare.
Posso fare una domanda mentale? Tu che cerchi uomo?
La verità. Certo uomo. Tu vuoi sapere, ma io una volta ebbi a dirti che spesso tu erri. Ora io dico a colui che chiede che è bene volgere il proprio Spirito alla meditazione. Ora io dico che i tempi miglioreranno e ciò che prima era poca cosa ora è molto - ora è ricchezza. Ora io dico che presto si saprà quel che è il buon intendimento dei più e quel che i più devono e possono per il gran giorno.
Ma la domanda posso farla? E tu non l'hai forse già fatta? Sappi capire. Sta in te la verità. Guarda te stesso, capirai meglio. Ascolta uomo. Io ti dico che la verità sta nel profondo di te stesso, ma occorre che tu veda nel profondo di te stesso. Ebbene io ciò che posso è indicarti la via per guardare il fondo di te, il fondo che cela il tuo Spirito. Tu sgombra la mente da tutto e aspetta. Il silenzio ti parlerà e tu capirai. Questo io dico e di questo non aver fretta. In te troppi dispiaceri, troppe preoccupazioni assillano i tuoi passi, e non ultimo il dubbio. Il dubbio di te, degli altri, del mondo, della forza che pone (non si capisce la parola ) te con gli altri e nel mondo. Questa Forza io ti dico di controllare. Poi saprai. (Bruno butta la penna e gli viene rimessa nella mano.) Il mezzo. Tu rendi più scorrevole il mezzo. Tu non hai compreso. Ascolta uomo. Nella calma della serenità del tuo Spirito tu scegli la VIA. Non ora che il tuo Spirito è oppresso. Bruno traccia due cerchi, uno aperto e uno chiuso. Uomo cerca di capire - capire - tu non temere io non abbandono mai i miei figli. Ora và. Ciò se deve essere, sarà, tu non temere. Che egli non tema. Butta nuovamente la penna e scrive con le unghie sul foglio la lettera K.
Sede dei Centro. Il giorno dopo.
a Giorgio Di Simone (Presidente dell’Istituto Nazionale di Parapsicologia)
Questa seduta non fu resa nota ai Soci del Centro perché fu ritenuta di scarso interesse. Nel trascriverla, ora dall'originale, alcune parole si presentano di difficile interpretazione. Nell'ultima parte, per via della penna che non scriveva bene, K, dopo averlo fatto notare più volte, rifiuta la penna e traccia con le unghie del medium le ultime parole di chiusura. La seduta è costituita da poche frasi rivolte al Prof. Giorgio Di Simone, Presidente del Centro Italiano di Parapsicologia di Napoli, a seguito di una Sua lettera.
C K Sia luce in chi vuole luce sia. Io dico. Che forse non avete orecchie per sentire e occhi per vedere? Dite all'uomo che la saggezza è in chi non giudica prima di aver sviscerato il mondo. Dite all'uomo: è giusto che egli schernisca chi percorre la sua stessa via? Dite all'uomo che la congiunzione di più anime nel mondo è la rivalsa degli Spiriti a tal uopo inviati. Dunque che egli uomo ed egli anima, congiunga le sue forze e le sue conoscenze per chi ha forze e conoscenze per la missione dell'uomo, per l'uomo degli Spiriti, per l'uomo di Dio, per l'uomo. Dite e sappiate intendere. Ora và. 02 settembre 13.21 | Aggiungi un commento | Collegamento permanente | Pubblica su blog | R.K. – BRUNO: incontri TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://michelangelok.spaces.live.com/blog/cns!66E05C38C8E817DC!3911.trak Weblogs that reference this entry
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