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(36) In memoria di Fulvio ( e di Paolo Acerbi) II p.20 maggio 1973 RAPPORTO K (36)
In memoria di Fulvio (e di Paolo Acerbi) la fuga di Bruno il Centro si trasforma (seconda parte)
Bruno, dopo la morte di Fulvio Mangiafico, entra i una fase depressiva, in crisi. Si rende introvabile. Non frequenta più il Centro, né gli amici. Si isola e si nasconde. E’ una forzatura quando, col pretesto di una visita a casa sua, lo conduciamo al Centro e lo preghiamo di contattare “K”.
C K ( la lettera C sta per cerchio aperto) Perché prendere sentieri sconosciuti quando è notte? Voi non sapete che alla notte segue il giorno?
Possiamo farti delle domande? V’è tempo migliore. V’è tempo migliore per dire.
L'Entità scrive molto lentamente, ha difficoltà. La scrittura larghissima. Poche righe per ogni foglio. Io dico: fa mente locale e spiegati ciò che ho detto. Io dico: voi andate incontro a pericoli, a pericolosi sentieri. Abbiate fede e pazienza.
Ci dai un messaggio? I frutti migliori si colgono quando è tempo. O K (la O sta per il cerchio chiuso)
Con la seduta del 29 maggio, termina il primo ciclo di contatti con "K", caratterizzati dalla trance scrivente del medium. Bruno preso dal rimorso di non aver aiutato Fulvio si allontana da noi. Improvvisamente parte. Si trasferisce prima a Roma, successivamente a Grottaferrata. Lavora. Si sposa. Vieni ogni tanto a trovare i suoi, quasi ci evita. Il tempo trascorre inesorabile. Gli anni si sommano agli anni. Ma il tempo non è che cancelli il passato, lo nasconde sotto un velo di polvere, pronto a tornare con un semplice soffio, vivo e presente. Il Centro, caduto l'elemento di richiamo delle sedute domenicali con la partecipazione attiva dei soci, acquista una diversa configurazione, più costruttiva, direi. Si libera della sede e vive nel nome e nella corrispondenza con Centri e studiosi di esoterismo e di parapsicologia. Prima eravamo in cento ed in cento ascoltavamo. Ora siamo in TRE per ascoltare in mille. Di Bruno, lontano col quale ci teniamo sempre in contatto, poi si dirà: “sei, braccia, piccolo ma grande più di tutti noi”. Di Nunzio, un fraterno amico, promotore e fondatore del Centro, sempre presente in tutte le vicissitudini negative e positive, moderatore, solutore di tutte le situazioni, le più difficili, proprio per la sua competenza e soprattutto per la sua capacità di disporsi in grande comunione e armonia col medium, poi si dirà “tu che per diletto solchi piccoli cieli” Del sottoscritto, Michelangelo, Presidente e anche Segretario del Centro, memoria storica ( Oggi unico vivente) si dirà infine “ fratello preterito, e uomo dai mille fuscelli” (continua) TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://michelangelok.spaces.live.com/blog/cns!66E05C38C8E817DC!3953.trak Weblogs that reference this entry
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